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Posts Tagged ‘UE’

Per le banche svizzere si mette male…

5 febbraio 2012

Che il segreto bancario ormai non esista più pare evidente a tutti. Lo scambio di informazioni è dato, e non è più cosa rara. Ultimo caso negli scorsi giorni, quando le autorità elvetiche informavano quelle statunitensi in riferimento a conti bancari e nomi di contribuenti USA. Ormai è lotta contro il segreto bancario elvetico. E la Danimarca ha già proposto, visto che la Svizzera è così collaborativa con gli USA, che lo diventi anche con l’Unione Europea. Vogliono i soldi evasi, vogliono smontare il sistema bancario elvetico. Certo che anche le banche non è che ne escano bene: quanti funzionari di banche svizzere operanti all’estero che sono accusati di favorire l’evasione fiscale! Che figure di palta, soprattutto dopo tutti i precedenti che hanno infangato le nostre banche. La banca più antica del Paese, la Wegelin, che negli scorsi giorni è stata smantellata e venduta a pezzi alla Raiffeisen, per evitare che venisse distrutta dagli USA è solo l’ultimo grave episodio in ordine di data. Roba da matti. L’avidità dei bancari non ha limiti, ma proprio in un momento delicato come questo non valeva la pena stare un po’ tranquilli? Le banche stesse con questo comportamento scorretto e immorale, forniscono ai Paesi esteri tutti i pretesti per smantellare il sistema bancario elvetico. Povera Svizzera, nemmeno le banche ci lasciano…

Levrat litiga coi giovani PS sulla libera circolazione…

3 gennaio 2012

È notorio che il PS sia per l’apertura della Svizzera ai mercati UE: 440 mio di abitanti che stanno colonizzando il nostro Paese, e da quando la libera circolazione delle persone è effettiva, pochissimi svizzeri sono andati all’estero (ma quanti saranno?) ma centinaia di migliaia di lavoratori stranieri sono arrivati da noi. Le ripercussioni sono note anche ai sassi: disoccupazione aumentata, orde di frontalieri ogni giorno sulle nostre strade, pressione sui salari. Chi vuole incrementare i costosissimi controlli si scervella per limitare gli effetti negativi di una politica di apertura auto-lesionista di un piccolo e appetibile Paese come il nostro. Controllare eventuali abusi serve a poco, anche perché l’afflusso in massa di lavoratori stranieri continua comunque.

Ora arriva il presidente del PS Levrat e ammette che per le regioni periferiche come il Ticino gli effetti sono molto negativi, e che bisogna prendere provvedimenti, come p.es. un temporaneo blocco dell’immigrazione. Roba da UDC e Lega! E in effetti i giovani socialisti attaccano il loro presidente. Per i giovani la ricetta non può essere un blocco. In realtà succede solo che la sinistra ufficiale di Levrat si è svegliata, forse sensibilizzata dai propri elettori che non riescono a trovar lavoro e che vengono discriminati a vantaggio dei frontalieri, che ciulano posti di lavoro agli svizzeri. Anche in settori dove prima dei bilaterali i frontalieri non trovavano spazio come banche, assicurazioni, ospedali, studi di avvocatura, ecc. la situazione è drammatica per i lavoratori domiciliati. È anni che andiamo predicando che i bilaterali ci distruggono: ora sarà interessante se il PS, in gran parte responsabile di questa dissennata politica di apertura, appoggerà le misure UDC volte a frenare l’immigrazione di massa che stiamo vivendo da un decennio. Che ridere, i socialisti che si vogliono chiudere su se stessi. Magari se lo dice il PS succederà qualcosa a favore degli svizzeri… Ah, ah!

Il Lato-b vi augura BUON ANNO!!

1 gennaio 2012

Un sincero augurio di Buon Anno dalla redazione del lato-b a tutti i suoi lettori, che sono sempre di più. Senza pubblicità e solo grazie al passaparola, i visitatori del nostro sito sono in continuo aumento. La cosa ci rallegra e ci dà ulteriori stimoli per proseguire a dare un’informazione libera e controcorrente. Chi ci vuole leggere sa che noi non abbiamo padroni e che non rendiamo conto a nessuna testata, a nessun editore, a nessun partito. Siamo informatori liberi e vogliamo continuare ad esserlo. Grazie a voi tutti e Buon 2012.

A proposito di 2012, da 10 anni girano gli Euri, intesi come monete e banconote. Si tratta di un compleanno difficile per la moneta unica europea. Come noto molti Stati membri della zona Euro sono quasi falliti: Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, e anche gli altri non stanno molto meglio. I conti pubblici UE sono un disastro, e poi i bilanci pubblici sono stati truccati. Volevano dimostrare che tutto andava bene, e invece va miseramente male. Tanto male che nei prossimi anni si preannunciano tempi difficilissimi, con recessioni economiche e aumenti delle imposte. La Svizzera va benino, ma anche per noi il 2012 non porterà nulla di buono. Il fatto di avere finanze abbastanza sane non ci tiene al riparo dalla crisi. L’Euro così svalutato ci penalizza fortemente, e i risultati negativi di turismo ed esportazione sono la conferma che si mette male anche per noi… La disoccupazione è in aumento, i casi di assistenza sono una miriade, gli stipendi sono sotto pressione, i lavoratori stranieri ci hanno invaso. Brutte gatte da pelare. Teniamo comunque duro e soprattutto stiamocene fuori dall’Unione Europea.

Author: LATO-B Categories: CH e Unione Europea, Gossip Tags: , ,

Buon Natale!

24 dicembre 2011
Che bello, è Natale !

Che bello, è Natale !

È trascorso un anno ricco di avvenimenti, in Svizzera e nel mondo. In Ticino siamo sommersi dai debiti, e il preventivo 2012 presenta un manco di oltre 200 milioni; il debito pubblico è di 1,8 mia, la voragine della Cassa pensioni dello Stato è ormai di 2 miliardi di franchi. Poche migliaia di ex-dipendenti pubblici tengono in ostaggio (con le loro pensioni da super manager di banca) il contribuente ticinese: si tratta di pensioni impagabili, tanto è vero che non si possono pagare, e di fatti la cassa presenta un debito pazzesco, garantito dai cittadini ticinesi, che con le loro imposte devono finanziare le pensioni d’oro degli statali. In Svizzera c’è la garanzia che il segreto bancario non c’è più, e che il nostro Paese è sempre ancora nella black list della vicina Penisola, e questo ci penalizza fiscalmente ed penalizza gli imprenditori e le ditte svizzere. L’UDC ha perso consensi alle ultime elezioni federali, pur restando il primo partito del Paese; cade clamorosamente la concordanza, dato che l’Assemblea federale ha concesso un seggio nel nuovo Consiglio Federale ad un partito piccolo come il PBD, e ha concesso altrettanto all’UDC, mentre PS e PLRT si sono dati due seggi a testa. A livello europeo la sempre più grande UE è sull’orlo del fallimento, e la moneta EURO è diventata carta straccia o poco più: le Nazioni UE hanno truccato i conti statali e hanno accumulato un debito pubblico che peserà sui cittadini per generazioni. Coloro che dicevano di entrare nell’UE si sono sbagliati, ma il PS insiste che la Svizzera debba farne parte. Allucinante….! Gli USA stanno male, e si ritirano da una guerra costosissima come quella dell’Iraq. Gli equilibri internazionali sono fragili, e Cina e Russia possiedono gran parte del debito pubblico mondiale. Questi due Paesi ci tengono per le palle. Nonostante tutto sto pastrocchio, auguriamo a tutti i lettori del lato-b ogni bene per queste feste e BUON NATALE a voi e alle vostre famiglie. Cerchiamo di mantenere le nostre festività cristiane e le nostre tradizioni. Sarà sempre più difficile difendere questi valori, ma dobbiamo tener duro! L’Islam e molte altre culture religiose incombono, molti partiti di sinistra vorrebbero un abbandono delle nostre tradizioni cristiane, ma noi teniamo duro.

L’Italia sotto tutela del Fondo monetario internazionale (FMI)

6 novembre 2011

Durante gli ultimi mesi la politica italiana ha dibattuto a lungo sulle intercettazioni telefoniche a Berlusconi, sulle sue performance con le ragazze, del fatto che il Paese sta bene, che le borse crollate non fossero un problema, dell’incompetenza delle società americane di rating che declassano lo Stato italiano. Di tutto hanno parlato, ma poco di come salvare la Nazione dalla bancarotta. La sinistra, a noi non certo simpatica, ha criticato pure il documento presentato all’UE, che contiene i punti salienti per risanare le finanze statali: il Governo non parla di lotta all’evasione fiscale, di lotta alla mafia e al lavoro nero, di introduzione di nuovi balzelli come la tassa patrimoniale (che in Svizzera da sempre paghiamo). In effetti è incredibile come la maggioranza faccia finta che tutto vada bene, quando invece UE, FMI e il resto del mondo facciamo pressione sull’Italia, affinché vengano prese quanto prima misure di risanamento. Ora l’Italia è sotto tutela del FMI: ogni 3 mesi il Fondo monetario dovrà esaminare le cifre e verificare che tutto il previsto e promesso sia realmente applicato. Insomma, la penisola non solo è sotto osservazione internazionale, ma deve ammettere i suoi evidenti problemi. Altro che tutto va bene, l’economia è solida, siamo un Paese benestante, e tutte le boiate che asserisce il cavaliere!! Lavorate italiani, e pagate le tante imposte che evadete da decenni! …E pensare che in Svizzera c’è ancora qualcuno che vorrebbe aderire all’UE!! Pazzi.

Europa e USA allo sbando. Franco svizzero troppo forte.

13 luglio 2011

È da mesi che si parla del fallimento di Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, e magari ancora altri stati UE. Le agenzie di rating definiscono spazzatura i loro titoli di stato, un po’ come i famosi bond argentini degli anni ‘90. L’Euro è ai minimi storici contro il franco svizzero, e adesso è davvero emergenza per l’economia svizzera, soprattutto quella di esportazione. Gli Stati Uniti non vanno molto meglio, impoveriti da un debito pubblico stratosferico e da un modo assurdo di vivere a credito, accumulando triliardi di debiti. Diversi Stati americani sono praticamente falliti, come la California. Ma perché si è giunti a questa situazione? Perchè per anni i soliti benpensanti elvetici hanno voluto farci credere che la Svizzera non avesse i conti così floridi come i Paesi UE? Ci dicevano che i parametri molto restrittivi di Maastricht noi non li rispettavamo, l’Unione Europea invece sì. Noi cattivi, loro bravi a fare di conto. Niente di più falso: a parte la Germania, vera locomotiva europea che paga per tutti gli altri Stati inadempienti, i Paesi UE hanno truccato i conti!! Altro che rispettare i parametri di Maastricht, questi vivevano sopra le loro possibilità, hanno fatto come i cittadini USA che vivono a credito continuando ad usare le loro fottutissime carte di credito, per poi scoprire che il debito accumulatosi è impagabile!! E difatti le centinaia di miliardi pompati nelle economie di questi stati falliti non basteranno mai. Di conseguenza l’Euro scende a picco, il franco svizzero è altissimo, mettendo in crisi anche la nostra economia. La Banca Nazionale Svizzera, invece di spendere e sperperare miliardi per sostenere la moneta unica europea (impresa impossibile, perché sono i mercati finanziari che decidono quanto vale l’Euro), farebbe bene ad aiutare un’economia di esportazione che è sull’orlo della catastrofe!! Ne va del nostro benessere, conquistato con fatica e onestà sui conti e sui bilanci. Non prendiamo esempio dall’UE, e per carità non entriamo in questo gremio di falliti.

Italia: qualcosa bisognava fare. Anche di illegale.

3 luglio 2011

Ha suscitato scalpore quanto deciso dal Consiglio di Stato ticinese: trattenuta la metà dei ristorni dell’imposta alla fonte. Una trentina di milioni di franchi sono stati versati su un conto vincolato della Banca dello Stato, e non verranno utilizzati dal Cantone, semplicemente sono bloccati fino a nuovo ordine. L’altra metà dei ristorni sono stati regolarmente inviati ai Comuni limitrofi italiani.

Reazioni violente da parte di molti amministratori di confine, i quali ovviamente reclamano per il mancato rispetto da parte svizzera degli accordi internazionali. Qualcosa bisognava però fare, dare finalmente un segnale: non ci stiamo più a farci prendere per i fondelli dagli italiani. I quali ci hanno inseriti nella loro lista nera dei paradisi fiscali, i quali non vogliono dar seguito agli accordi di doppia imposizione, i quali continuano a non applicare gli accordi bilaterali. Un muro di gomma, insomma, che lede le nostre ditte e la nostra economia. La consigliera federale Leuthard ha commentato a titolo personale la decisione del Governo ticinese: la Leuthard, pur ribadendo che la Svizzera si attiene sempre agli accordi, comprende il sentimento di frustrazione del Ticino. Sì, perché anche lei ha capito quanto poco affidabile sia l’Italia, e quanto negli ultimi anni la Penisola sia stata anche assai scorretta. E quanto Tremonti, ministro dell’economia, rompa le palle a noi svizzeri. Noi condividiamo appieno la decisione di bloccare la metà dell’imposta alla fonte a casa nostra, anzi, sarebbe stato meglio bloccare direttamente il 100% dei ristorni ai Comuni italiani. È l’unico modo per cercare di ottenere qualcosa dagli italiani, da sempre poco affidabili, e da sempre grandi fautori di accordi internazionali, salvo poi essere i primi a non rispettarli!

Edilizia allo sbando.

17 giugno 2011

Abbiamo riferito più volte su questo sito dell’anarchia che regna nell’edilizia ticinese, sia su cantieri pubblici che su quelli privati. Sono emerse gravi irregolarità sui cantieri Alptransit, Vedeggio-Cassarate, Inceneritore di Giubiasco, e molti luoghi dove i committenti erano privati: la zuppa non cambia, è e sarà sempre la stessa zuppa, nel senso che non c’è controllo che tenga a frenare una valanga di scorrettezze. Operai sottopagati, sfruttati, costretti a dormire sui cantieri, ditte che non avevano permessi, padroncini che se ne strafregano, documenti falsificati, salari non versati, e molte altre schifezze. La sinistra chiede più controlli: ancora di più?? Ma volete avere 1000 ispettori per i 1000 cantieri attivi sul territorio cantonale, per controllare che tutti siano in regola, ovviamente pagati da contribuente? In pratica ci costano infinitamente di più già solo gli ispettori che non il presunto beneficio di questi strampalati accordi con l’UE. Oltre che danneggiare le ditte locali, che perdono i concorsi a causa della concorrenza sleale operata dalle imprese estere. Ora basta! Avete voluto gli accordi bilaterali, avete imposto misure di accompagnamento, avete promesso cose cosmiche, ma niente, il caos è di casa: tutto ciò che le persone di buon senso avevano previsto prima della votazione sugli accordi con l’UE si sono avverate. Gli ultimi casi sul cantiere del secolo di Lugano, dove sono stati arrestati due caporali (gente che arraffa dagli stipendi dei subalterni): sulle rovine del Palace Hotel lavorano ditte (consorzi stranieri) che sfruttano operai stranieri, reclutati appena fuori confine, disposti a lavorare per molto meno di quello che i sindacati hanno definito come minimo salariale. Ding-dong, sveglia!! Era chiaro che aprendo il mercato svizzero a mezzo miliardo di abitanti europei saremmo stati invasi e colonizzati!! Ding-dong!! Ora i buoi sono entrati e son cazzi per tutti. Da notare che quando gli ispettori arrivano sui cantieri a fare controlli, spesso le ditte estere nemmeno li cagano. Devono arrivare addirittura i poliziotti a richiedere i papiri a queste ditte, come se la pola non avesse nient’altro da fare… Accordi bilaterali da rivedere, subito, e a nostro favore.

Libera circolazione: ormai è un’invasione

13 giugno 2011

Sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e l’Unione Europea ormai si è detto tutto: solo qualche imbecille non vuole ancora ammettere che l’equazione “aumento dei lavoratori stranieri = aumento della disoccupazione” è sacrosanta. Riferiamo sempre del Ticino, anche perché da noi il fenomeno dei frontalieri è assolutamente fuori controllo. Dei frontalieri abbiamo bisogno in settori come l’industria, l’edilizia, l’artigianato. Ma in effetti si registra un’esplosione di stranieri in settori dove la manodopera indigena dovrebbe essere più che sufficiente: invasione nelle banche, nelle assicurazione, nella sanità, nel settore pubblico (Comuni e Cantone) e parapubblico (RSI in primis). E tutto questo quando nessuno vuole andare a lavorare in Italia, e chi vorrebbe non può perché gli italiani non rispettano gli accordi ed ostacolano l’entrata degli svizzeri. Incredibile: siamo invasi, e quei pochi che cercano di lavorare all’estero sono bloccati… Siamo proprio dei masochisti, noi svizzeri.

Parliamo ora di ciò che avviene in Svizzera tedesca. C’è una vera e propria immigrazione di massa dalla Germania. Centinaia di migliaia di lavoratori tedeschi che si prendono posti ambiti nei Cantoni tedescofoni. Tedeschi negli ospedali, nei treni e tram come guidatori, nel settore terziario. Sembra che si senta sempre meno lo schwitzer düütsch, e sempre più il germanico. E gli europei, come si sa, sono colonizzatori. Tanto che anche il settore tradizionalmente appannaggio degli autoctoni è invaso: nelle FFS e nella Posta aumento drammatico di tedeschi, ma anche nello Stato, dove la presenza dei germanici è triplicata, spesso con mansioni da quadro. Sui quotidiani ticinesi gli articoli si preoccupavano che così la parte germanofona nello Stato aumentava ulteriormente, a scapito degli italofoni. E chissenefrega, diciamo noi! Il dramma è che coi soldi dei contribuenti si foraggiano lavoratori stranieri, a scapito ovviamente dei domiciliati. Pora Svizzera…

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags: ,

Portogallo e Unione Europea allo sbando

5 giugno 2011

Il Portogallo va alle urne. Ma soprattutto il Portogallo è un Paese fallito, nel senso che contabilmente è allo sbando. Quasi 80 i miliardi di euro di aiuti che riceve il Portogallo per cercare di uscire da una situazione contabile catastrofica. Con che stato d’animo andranno a votare i portoghesi? Cosa importa la sinistra o la destra politica, quando i Governi del tuo Paese hanno distrutto i bilanci nazionali? E come il Portogallo, molti altri membri UE allo sbando: Spagna, Irlanda, Italia, ma soprattutto Grecia. Durante le scorse settimane le borse mondiali hanno tremato, i titoli bancari sono crollati, la moneta unica europea sottoterra. Ma che fine farà l’Unione Europea, potrà la Germania, vera locomotiva europea, continuare a cacciare denaro per salvare le Nazioni vicine dalla bancarotta?

E pensare che ci volevano far credere che sarebbe stato buona cosa entrare quanto prima nell’UE. La tv di Stato, vere canaglie dell’informazione monopolistica di questo Paese, per anni ci hanno rotto gli zebedej per convincerci ad entrare nella fallita UE. Col cavolo, per fortuna il popolo elvetico resiste, e la SSR la pianti con le sue campagne europeiste. Purtroppo anche la Svizzera deve pagare per tenere in piedi l’UE, con miliardi versati al Fondo monetario internazionale (FMI, sì, proprio quell’organizzazione capitanata da Dominique Strauss-Kahn, noto banchiere ebreo socialista accusato di aver stuprato a New York nella sua suite da 3′000 dollari a notte una dipendente del Sofitel), e anche la nostra Banca Nazionale continua ad acquistare Euri per sperare che la differenza col franco non diventi una voragine. Insomma, stiamo fuori dall’UE, sono solo gabole. Il Portogallo e tutti i membri UE semi-falliti  sono intanto sotto tutela UE e FMI. Hanno perso pure la propria indipendenza, oltre che la propria identità nazionale…