PayDay loans car insurance

Archivio

Posts Tagged ‘statali’

Meglio trattare bene chi paga le imposte (e sono pochi in Ticino!)

24 luglio 2009

Interessante articolo sul Corriere del Ticino di venerdì 24 luglio 2009, che spiega bene come in Ticino siano solo il 7,5% dei contribuenti a pagare metà del gettito fiscale delle persone fisiche (ca. 260 mio di franchi). Si tratta di 13′500 contribuenti: Di questi solo 3′100 paga il 27% del del totale. E questo mentre ben 40′000 nuclei non pagano un franco di tasse, perché non raggiungono il minimo imponibile: questi contribuenti, che non versano nulla nelle casse dello Stato, rappresentano quasi il 25% (!). Capito in Ticino, come siamo messi? Un quarto dei contribuenti non paga imposte, ma sicuramente riceverà sussidi, aiuti, sovvenzioni, prestazioni complementari, assistenza, ecc. ecc. Il più grande gruppo dei contribuenti è il ceto medio, categoria di difficile definizione: ca. il 70% dei contribuenti appartiene a questo gruppo e pagano ca il 50% del gettito delle persone fisiche. Insomma, diciamo che è meglio trattare coi guanti chi finanzia le attività dello Stato, chi paga gli stipendi agli statali e parte della loro faraonica cassa pensioni, chi sostiene la socialità, chi permette che esista una ridistribuzione della ricchezza.

Regolarmente vi sono delle proposte dei socialisti (quelli che dicono senza pudore “i soldi si vanno a prendere dove ci sono”) che non fanno altro che far scappare i contribuenti facoltosi. Pensiamo solo all’iniziativa sulle casse malati del medico ticinese Cavalli e dei suoi compagni socialisti, che non chiedeva di ridurre i costi ma proponeva cassa malati gratis fino a un reddito imponibile di Fr 100′000 (eh?), mentre chi doveva pagare erano quelli al di sopra di questa cifra. Si calcolava che vi sarebbero stati contribuenti facoltosi che avrebbero dovuto pagare più di 1 milione di franchi all’anno per la loro cassa malati (??!!). Folli, come si fa a sottoporre al popolo una simile bestialità. Sarebbero scappate decine di ricchi, lasciandoci senza finanziamenti, né per lo Stato, né per la cassa malati. I ricchi bisogna attirarli, mica farli scappare via!

Ultima chicca avvenuta pochi mesi fa: Sergio Mantegazza, miliardario ticinese che voleva tornare in Ticino a prendere domicilio, aveva chiesto di trovare un accordo alle autorità fiscali cantonali. Niente da fare, il fisco ticinese non ha ceduto su nessun punto e il risultato è stato che Mantegazza non è tornato nel Cantone. Tra imposte federali, cantonali e comunali abbiamo perso centinaia di migliaia di franchi all’anno. Proposta: paghino le imposte mancanti i funzionari statali che si lasciano sfuggire queste occasioni!

Concorsi truccati nell’amministrazione cantonale? Coi soldi del contribuente!

19 luglio 2009

Lo sappiamo, non è niente di nuovo, ma lo segnaliamo volentieri: i concorsi dell’amministrazione cantonale potrebbero essere viziati da irregolaritâ da denuncia penale. Quando per un posto di funzionario si fissano i requisiti minimi e si sceglie un candidato che non dispone dei requisiti minimi, allora il concorso è illegale, e le persone che truccano i concorsi sono dei veri e propri deliquenti. Pare che al Cantone succeda mica poi tanto di rado, ma poi la cosa si mette a tacere. Ci vengono segnalati almeno due casi avvenuti nel Dipartimento del territorio, a capo del quale vi è da 10 anni Marco Borradori. Un caso documentato si legge nell’ultimo Mattino della domenica: per un posto di capoufficio presso la divisione delle costruzioni hanno scelto un socialista, vicesindaco di Cadro, anche se non aveva i requisiti minimi richiesti dal concorso (ingegnere ETH). Un altro caso simile segnalatoci: la formazione richiesta era il diploma universitario, pare abbiano concesso scatto e aumento di stipendio al sindaco di Airolo, pur lui non avendo conseguito diploma universitario. Insomma, oltre al danno di regalare posti stra-pagati agli amici degli amici, si tratterebbe di una profonda scorrettezza nei confronti di chi ha partecipato ai concorsi avendo i requisiti richiesti e che si è visto soffiare il posto da persona senza i titoli di studio richiesti, e dunque senza le competenze richieste. Un’amministrazione in mano ad incompetenti e stra-pagati funzionari? Pensiamo che vi siano molti statali che lavorano e si guadagnano il salario. Ma adesso vedremo se qualcuno farà luce su queste azioni di una bassezza infinita, avviando perlomeno un’inchiesta interna all’amministrazione cantonale. Intanto l’unica cosa sicura è che il contribuente paga e continua a pagare gli stipendi ai funzionari dello Stato, già privilegiati da orari allegri e ritmi di lavoro leggeri, oltre che da una cassa pensioni che continua ad erogare pensioni da milionari agli statali pensionati e che continua ad indebitarsi ! Tanto garantisce ancora il contribuente!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,

Pornogate: inchiesta conclusa nel Canton Giura, nessun licenziamento!

30 giugno 2009

Non è stata sporta nessuna denuncia penale contro una trentina di funzionari del Canton Giura che allegramente e spudoratamente avevano consultato siti pornografici sul posto di lavoro. Invece di lavorare, i simpatici dipendenti dello Stato (pagati dai cittadini giurassiani) si divertivano a visitare siti proibiti. Avranno pensato: “tanto non mi succederà niente”, cioè quello che pensano la maggioranza dei funzionari pubblici. Gli intoccabili, insomma, oltretutto spesso arroganti, i nostri statali. E infatti non è successo nulla, se non qualche letterina di biasimo o multa. Ma nessun licenziamento, nessun provvedimento, nessuno strascico giudiziario. Come già riferito su questo sito in data 13.05.’09, è oramai andazzo un po’ in tutti gli uffici delle amministrazioni cantonali quello di navigare liberamente su Internet. In diversi cantoni, tra cui il Ticino, hanno avuto il minimo buon senso di oscurare Facebook, dato che gli statali passavano ore a chattare sul computer invece di lavorare. Famosa la frase di uno statale ticinese anonimo che si lamentava sul quotidiano LaRegione: “Adesso ci devono dire cosa faremo nel tempo libero“… Allucinante, lavorate invece di lamentarvi. O forse è proprio vero che al Cantone assumono senza che vi sia bisogno di assumere.

Certo che con tutti i sistemi di filtraggio dei siti, non si capisce perché nelle amministrazioni statali non oscurino tutto quello che è porno, Facebook, e tutte quelle belle cosette che gli statali possono fare davanti al loro computer a casa, invece che sul posto di lavoro!! PAZZESCO

Pestoni & compagni-socialisti vittime della canicola

24 maggio 2009

La canicola ha fatto le prime vittime, perlomeno nel mondo politico ticinese: i granconsiglieri Graziano Pestoni e co-firmatari socialisti inoltrano al Consiglio di Stato un’iniziativa parlamentare (in questo momento non ancora pubblicata sul sito dell’amministrazione cantonale www.ti.ch) che ha lo scopo di consentire ai lavoratori dipendenti di aziende private l’affiliazione alla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato; tale proposta dovrebbe servire alla cassa super-deficitaria ad ottenere “nuova linfa, attraverso un rapporto più equilibrato tra attivi e pensionati”. Hai capito il Graziano socialista e compagni a cosa hanno pensato? Vogliono nuovi affiliati che possano pagare le super-rendite dei pensionati d’oro dello Stato! La Cassa in questione ha un grado di copertura del 60% (contro il 100% necessario per far fronte agli impegni), vanta un deficit di 1,8 miliardi di franchi e solo nel 2008 ha bruciato mezzo miliardo di franchi svizzeri!!!  Ma la consigliera di Stato Sadis si è affrettata a comunicarci che non c’è problema, che tanto c’è la garanzia dello Stato (cioè anche noi tutti contribuenti finanziamo le super-pensioni agli statali, contribuiamo a che questi privilegiati dello Stato vadano in pensione a 58 anni con rendite-ponte costosissime). Il problema c’è eccome, ed è enorme. È da molti anni che a proposito dei conti della cassa dei dipendenti dello Stato la destra politica chiede che la cassa passi finalmente al primato dei contributi, cioè che gli statali vadano in pensione con rendite in base ai soldi che effettivamente hanno pagato negli anni di attività lavorativa, e non come attualmente in base agli ultimi altissimi stipendi. Insomma che gli statali ricevano la loro pensione in base a quello che hanno effettivamente pagato. Altrimenti è chiaro che la cassa continuerà ad accumulare deficit su deficit, perché le super-rendite degli statali non sono finanziabili!! Ora arriva Pestoni, e pensa di coinvolgere i lavoratori dell’economia privata per risanare la sua cassa: folle proposta! A parte il fatto che nessuno andrebbe a mettere i soldi della propria pensione in una cassa semi-fallita, ma poi che la cassa se la risanino gli statali, con maggiori trattenute sugli stipendi e riduzione delle super-rendite dei pensionati (come ha dovuto fare la ditta Georg Fischer, la cui cassa ha però un grado di copertura appena sotto al 100%!!). Infine il problema che solleva Pestoni è noto da molto tempo: troppi pensionati che ricevono rendite rispetto a troppo pochi che lavorano, e questo perché gli statali vanno in pensione troppo presto!  Che i dipendenti dello Stato lavorino fino a 65 anni, come fanno tutti, e si paghino le loro rendite! Basta pensionamenti anticipati e rendite d’oro!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,

Facebook oscurato in Governo, ovvero: “E nel tempo libero che facciamo?”. Eh?? Che cosa???

13 maggio 2009
il paese dei balocchi

il paese dei balocchi

Prima nel canton Friborgo, da qualche settimana anche per i dipendenti dell’amministrazione cantonale del Canton Ticino (gli statali per intenderci) l’accesso a Facebook è oscurato… poverini! Pare che molti statali fossero spesso davanti al computer a navigare con Facebook, durante il tempo di lavoro, invece di svolgere le mansioni per cui sono stati assunti, e qualcuno a Bellinzona ha pensato bene di darci un taglio: insomma, basta giochicchiare cercando nuovi amici e raccontando un fracco di panzanate in rete, torniamo a lavorare, cioè guadagnamoci lo stipendio!!! Sul quotidiano La Regione figurava un articolo, con tanto di interviste anonime. Il commento più eloquente di un dipendente statale intervistato è stato: “Va bene, ci hanno tolto Facebook, adesso però ci dovranno dire come riempiremo il tempo libero“. È incredibile come l’arroganza possa non avere limiti: ci sono dei lavoratori nel settore privato, ma siamo sicuri anche nel pubblico c’è molta gente che sbatte, che non ha un attimo di libero, che sul lavoro è sempre sotto pressione, che fa continuamente gli straordinari. Invece nell’amministrazione cantonale ci voleva Facebook per riempire la giornata di molti statali che non hanno da fare!!! Ma se non sanno cosa fare durante l’orario di lavoro, mandateli a pulire i boschi, fategli fare le pulizie degli stabili dell’amministrazione, fateli lavorare nei pochi uffici governativi davvero oberati dal lavoro, fate quello che volete, ma non rendeteli infelici perché non sanno come arrivare a fine giornata!! Giornata che notoriamente finisce alle 16.00 o 16.30. Provate a telefonare in un ufficio dell’amministrazione cantonale dopo le 16.30, vedrete se qualcuno si degna di rispondervi … Ovviamente il problema è che a Bellinzona la devono piantare di assumere personale in Governo se non c’è nulla da far fare, se non procurare ai soliti amici degli amici il posto di lavoro garantito, con pensionamento anticipato a 58 anni, e con rendite del 2° pilastro da vertigine (pensione garantita dai contribuenti, da noi tutti insomma!)

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,

TSI e il solito mal-andazzo di assumere italiani

11 maggio 2009

Ancora una volta il malandazzo di assumere italiani, mentre i ticinesi non arrivano a fine mese! Anche il sindacato OCST aveva denunciato più volte il vizietto della RSI di assumere collaboratori italiani, al posto dei domiciliati. Il cittadino attento capisce che la RSI, che riceve ca 200 milioni di franchi all’anno grazie ad una chiave di riparto incredibilmente a favore della svizzera italiana (otre il 20% dei canoni nazionali vengono versati alla RSI!!), non può permettersi di spendere denaro pubblico in modo tanto scellerato, ed invece di promuovere posti di lavoro per i domiciliati va a creare impieghi per cittadini UE. Roba da matti, provate a farvi assumere alla RAI!

Ma se al comitato della CORSI, riempito di rappresentanti politici dei partitoni ticinesi, va bene così… E i socialisti, cui sono così cari i posti di lavoro statali e parastatali per i propri compagni domiciliati, non dicono niente?

Cassa pensioni dello Stato, ovvero: tutti i ticinesi pagano pensioni d’oro ai funzionari statali

8 maggio 2009

Lo sapevate? Noi tutti con le nostre imposte contribuiamo in modo sostanziale a che i dipendenti dello Stato del canton Ticino ricevano pensioni d’oro, pensionamenti anticipati, rendite ponte per funzionari che vanno in pensione a 58 anni (!!). Eh sì, perché è lo Stato, cioè tutti noi, che garantisce le pensioni ai  dipendenti statali. Se il sistema pensionistico (2° pilastro) degli statali si autofinanziasse, cioè se si finanziasse con ciò che pagano gli statali durante i loro anni di lavoro, allora nessuno avrebbe da eccepire: in realtà la cassa pensioni in esame ha accumulato 1,8 miliardi di franchi svizzeri di deficit !! Significa che i ticinesi al momento garantiscono questa somma per permettere ai molti pensionati statali di ricevere rendite astronomiche, e questo mentre nel settore privato si chiedono sacrifici ai lavoratori. Pensate che per calcolare la rendita di un pensionato statale, non si considera il capitale accumulato durante gli anni di lavoro (primato dei contributi, quasi tutte le casse si basano su questo principio), bensì sulla base degli ultimi stipendi (primato delle prestazioni): se per es. uno statale per 20 anni ha guadagnato poco ed ha pagato poco-niente di 2° pilastro, e negli ultimi 10 anni ha guadagnato tanto e pagato di conseguenza per la sua pensione, riceve una rendita in base agli ultimi anni, come se avesse pagato per 30 anni come negli ultimi anni di attività. Anche un idiota capisce che al felice pensionato statale arrivano rendite fantastiche senza che abbia versato i contributi per finanziare tali rendite!! E i ticinesi pagano! DEMENZIALE. È uno scandalo che i partitoni politici del Ticino nulla abbiano fatto per evitare un’emorragia che dura da decenni, la crisi finanziaria ha fatto il resto (1/2 miliardo di deficit solo l’anno scorso). E indovina un po’ chi dovrà mettere i 1,8 mia di franchi per risanare la cassa degli statali: noi ticinesi. Eh no, che paghino in primis gli statali che lavorano (più trattenute sugli stipendi), e gli statali che beneficiano di una rendita (come sta facendo la ditta Georg Fischer, che ha ridotto le rendite ai propri pensionati del 6%). Solo dopo lo Stato faccia il resto per risanare una situazione vergognosa!

Author: admin Categories: Attualità Cantonale Tags: ,