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Operai lavorano in Ticino 17 ore al giorno: ditta basilese infrange le regole

8 settembre 2010

Sul nostro sito abbiamo svariate volte seganalato gli abusi della legge sul lavoro che regolarmente avvengono in Ticino, in particolare nel settore dell’edilizia. Infrazioni che una volta nessuno si sognava di osservare, ma che da quando il mercato del lavoro è aperto e la concorrenza spietata capitano troppo spesso. Le ore di lavoro degli operai non possono superare le 9 giornaliere, invece una ditta basilese di pavimentazione, la Ziegler AG di Liestal, faceva lavorare i propri dipendenti ben 17 ore quotidiane (lavori per il comune di Iragna e sullo svincolo autostradale di Mendisio). Roba da sfruttamento, roba da schiavismo, roba da matti. Ma la cosa buffa, di cui nessuno parla per non ammettere l’inefficienza dei controlli (pagati ovviamente dai contribuenti), è che l’abuso è venuto a galla grazie alla segnalazione di un cittadino:  solo in seguito alla sollecitazione di questo signore la commissione paritetica cantonale ha potuto verificare gli orari di lavoro e denunciare la ditta. Ma come, dicevano che era tutto sotto controllo, che gli ispettori (pagati con soldi pubblici) riuscivano a seguire i cantieri, ecc ecc ?

La verità, dopo questo caso che non è isolato, e dopo molte altre infrazioni su cantieri pubblici e privati degli scorsi mesi, è che la situazione è sfuggita di mano: vi sono ditte attive nei cantieri ticinesi che arrivano da ogni dove, operai che parlano lingue dell’est e che non conoscono i loro diritti, responsabili di ditte straniere che non parlano italiano e che per fornire i documenti necessari per operare in Ticino aspettano l’arrivo della polizia. Abusivismo, sfruttamento, infrazione delle regole. D’altra parte volevano il mercato aperto, adesso si notano le conseguenze. E che la smettano di chiedere ancora più soldi (del contribuente) per aumentare i controlli, ci sono troppi canteri da monitorare: se pensiamo che neppure sui cantieri pubblici sono capaci di far rispettare le leggi, figuriamoci sui cantieri privati… I controlli per evitare abusi, infrazioni che tanto ci sono e saranno lo stesso, ci costano infinitamente di più che i presunti benefici che dovrebbero arrivare dagli accordi con l’Unione Europea. Eppoi l’apertura dei mercati doveva significare nuove opportunità per le ditte svizzere: in realtà in Svizzera siamo invasi da ditte estere, padroncini, lavoratori distaccati che rubano lavoro agli indigeni, e le ditte svizzere che vogliono andare a lavorare all’estero vengono bloccate da ridicole misure protezionistiche dei Paesi UE!!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: , ,

Le donne picchiano forte!

28 agosto 2010

Per chi ancora non l’avesse capito, le donne assomigliano sempre più agli uomini, anzi spesso purtroppo ne imitano i lati peggiori. Tipico ciò che accade tra le mura domestiche, dove gli uomini menano le compagne, ma sempre più spesso sono proprio le donne a picchiare i maschi, e picchano pure forte!

Nel Canton Friborgo c’è da anni una clinica specializzata nel recupero delle vittime di violenze domestiche, e i degenti sono solo maschi! Maschi scioccati che cercano di ritrovare serenità dopo la violenza subìta dal gentil sesso. In Francia in questi giorni vengono citati dati allarmanti: oltre ai maschi violenti, spiccano le botte date dalle donne ai propri compagni. Si tratta di una realtà molto nascosta, sommersa, perché mentre le donne che denunciano violenza vengono sùbito prese sul serio, vengono sostenute lungo il loro difficile percorso, gli uomini sono assai imbarazzati ad ammettere che le hanno prese da una femmina, e la società sembra non essere ancora pronta a questo fenomeno dilagante. Per il maschio è davvero un po’ più complicato: si pensa sempre che sia impossibile che un uomo venga menato dalla propria compagna, perché dovrebbe essere più forte di lei, e invece in Francia nel 2008 sono 110′000 le vittime che le hanno buscate dalla propria donna, e ben 27 uomini sono stati uccisi. La violenza non è sicuramente mai stata “solo” maschile, ma ora emergono casi e cifre eclatanti. Dati inquietanti che dovrebbero aprire gli occhi ai più scettici: diciamo che i tempi sono cambiati, anche per i veri machos! Gli uomini sono avvisati…

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera, Gossip Tags: ,

Il velo islamico è ormai un diritto acquisito?

28 agosto 2010
è pure scomodo

è pure scomodo

Il Canton San Gallo aveva emesso il divieto per le allieve di indossare il velo islamico nelle scuole. Fino a qui niente da eccepire, la normativa del consiglio scolastico cantonale sangallese non sarebbe un unicum. Ed ecco che arriva la solita Commissione federale contro il razzismo, che ovviamente ha definito intollerabile il divieto. Secondo la temibile commissione, che taccia tutto e tutti di razzismo, alle allieve ed al personale ausiliario deve essere permesso indossare il chador. Invece per la commissione è giustificato imporre alle maestre una restrizione nell’espressione delle proprie convinzioni religiose (beh, diremo noi, almeno fino a lì ci arrivano). Per la commissione che vede razzismo in ogni dove, l’imposizione sarebbe solo un simbolo di identificazione culturale da eliminare.

Bravi! Ricordiamo che la commissione presieduta dal socialista intollerante Kreis, per esprimere commenti negativi e sprizzare velenose prese di posizione, è pagata lautamente coi soldi dei contribuenti svizzeri. Secondo noi invece si tratta di un divieto giustificato, senonaltro perché altrimenti le ragazze che portano il velo non potrebbero fare la lezione di nuoto. Il punto è che noi cristiani non possiamo esporre crocefissi e alberi di Natale (ce lo vietano in casa nostra!), mentre gli islamici, che giâ spesso non vogliono integrarsi, possono sfoggiare i loro simboli religiosi. Ancora una volta siamo discriminati, anzi ci auto-discriminiamo a tutti i livelli e foraggiamo una commissione di gente che vede sempre razzismo, non disponendo di altri argomenti.

Il solito assalto alla diligenza

20 agosto 2010

E ci risiamo: ogni volta che un Consigliere Federale si ritira, frotte di partiti e soprattutto di candidati si fanno avanti. Questa volta poi l’occasione è ghiottissima, dato che saranno ben due i Consiglieri Federali a rinunciare al mandato: il vecchio cardiopatico Merz e l’ex-68ino Leuenberger se ne vanno. I seggi sarebbero per un radicale ed un socialista, ma ovviamente tutti i partiti rivendicano un ministro in più. Gli UDC perché avevano trombato Blocher, i PPDini perché avevano impacchettato e spedito la Metzler, i verdi perché non hanno Consiglieri Federali, e ovviamente radicali e socialisti perché si tratta di un loro ministro dimissionario.

Quello che più volte abbiamo ribadito, al di là dell’appartenenza partitica (si tratta dei soliti giochini di potere e accordi trasversali ai pariti che permettono di eleggere un candidato di certo partito piuttosto che di un altro), è quanto sia importante avere persone valide e con gli attributi giusti. È preoccupante vedere che chiunque si auto-candida a Consigliere Federale, con la presunzione di appartenere ad una certa area geografica che ha diritto ad un ministro, oppure parlare una certa lingua che manca in Governo, o magari essere donna per pretendere il seggio vacante. Spesso i candidati sono privi di esperienza sia parlamentare sia di governo (anche solo di un’esperienza in un municipio o in Consiglio di Stato). Sono finiti i tempi in cui si distribuivano mandati secondo questi criteri arcaici: ci vogliono persone capaci e preparate, conscie del fatto che la Svizzera è da anni sotto pressione internazionale, che la crisi economica ha lasciato dei segni profondi, che siamo invasi da lavoratori stranieri, che abbiamo problemi irrisolti ma che necessitano di soluzioni! Vogliamo competenza in Governo, mica clientelismo!

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags: ,

Il 23% dei cittadini in Ticino non paga imposte

5 agosto 2010

In base ai dati definitivi della tassazione dell’anno 2007, forniti dalla Divisione delle contribuzioni, emergono interessanti dati: innanzitutto è meglio avere tanti ricchi nel Cantone, essi pagano infatti il 29% delle imposte, pur essendo questi ricchi solo il 2% della popolazione! Poi i medio-ricchi, che rappresentano il 6% dei cittadini, pagano il 23% delle imposte. Infine il ceto medio (con un reddito fino a Fr 100′000.-, che costituiscono il 69% dei contribuenti) fornisce allo Stato il 49% del gettito. Insomma il ceto medio garantisce la metà delle entrate del Cantone. Ecco perché è giusto affermare che il ceto medio va trattato bene: perché costituisce la vera colonna portante dell’attuale società e perché paga un pacco di tasse!

Concludiamo con chi di imposte non ne paga, e sono sempre di più: sono oltre 42 mila cittadini, ovviamente in aumento rispetto all’anno precedente. Non pagano le imposte e non contribuiscono al gettito cantonale e nemmeno pagano le tasse nei comuni dove risiedono. Significa che quasi un quarto della popolazione non paga le tasse ed usufruisce nel contempo di sussidi, aiuti, assicurazione complementare AVS, ecc ecc. Riteniamo opportuno di non seguire il credo socialista, che ha sempre propugnato di andare a prendere i soldi dove ci sono. I tre quarti dei cittadini ticinesi, quelli che lavorano e producono ricchezza, già pagano per i servizi spesso poco efficienti della macchina statale, per gli stipendi e cassa pensione di lusso degli impiegati dello Stato, per gli aiuti sociali ai molti bisognosi, per le spese correnti statali sempre in aumento e per futuri investimenti. Per fortuna che qualcuno paga per tutto questo: trattiamo bene i contribuenti, soprattutto quelli facoltosi, sennò tutti i bisogni di questa società chi li pagherebbe? Di certo non i socialisti, che vorrebbero disossare ogni ricco che risiede nel Cantone!

La Terra è più calda, è ovvio che l’uomo fa la sua parte

2 agosto 2010
Che bella da lassù

Che bella da lassù

Eccolo lo studio scientifico che mancava per dimostrare la cosa più ovvia finora scoperta: il pianeta Terrà è più caldo, e con molta probabilità l’uomo con le sue attività contribuisce a riscaldarla. Vediamo: per la prima parte della scoperta bastano un paio di termometri piazzati un po’ ovunque sul nostro pianeta. Lo sanno anche i sassi che fa più caldo ovunque sulla Terra, e chi non lo sa lo vede e lo costata ogni inverno, quando di neve ce n’è sempre meno e i ghiacciai e i poli si sciolgono come… neve al sole! Gli inverni poi sono molto più brevi, basta chiederlo ai nostri nonni. Passiamo alla seconda parte della questione: ma l’uomo influenza la temperatura del pianeta su cui vive? Lo studio del Met Office, l’ufficio metereologico britannico che ha raccolto i dati per emettere il suo verdetto, dice che probabilmente l’uomo ci mette lo zampino a scaldare il sito su cui vive. Anche questa è un’affermazione più che ovvia: se pensiamo che nel Medioevo vivevano sulla Terra poche centinaia di milioni di abitanti, e producevano ed inquinavano davvero poco rispetto ai 7 miliardi di abitanti di oggi, ci pare incontestabile che contribuiamo tutti ad aumentare la temperatura del nostro pianeta. Pensiamo a quanto petrolio bruciamo per spostarci in auto, coi mezzi pubblici, con gli aerei e le navi. Consideriamo quello che produciamo e sprechiamo, all’energia che disperdiamo sotto forma di calore per scaldare le nostre abitazioni, per l’illuminazione, per la cottura degli alimenti, per costruire strade, palazzi. Eppoi ancora per produrre gli alimenti che mangiamo, per far crescere le bestie da carne e le piante che consumiamo. Insomma, questo studio ci ha davvero aperto gli occhi: la Terra è più calda, e l’uomo ha contribuito a scaldarla. Bene. Grazie.

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Ecco a cosa serve l’esercito svizzero! Ad organizzare le feste e lo sport.

29 luglio 2010
esercito

feste e parate !

Negli ultimi 15 anni l’esercito ha subìto cambiamenti epocali e continui, senza sosta. Tutti si chiedono a cosa veramente serva l’esercito nel 2010, quale sia il nemico, quali siano i pericoli da cui l’esercito ci debba difendere. 20 anni fa c’era il blocco dei Paesi comunisti, il vero pericolo rosso, con la continua minaccia di invasione da parte dei russi in Europa dell’Ovest, dopo che i sovietici avevano invaso Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia e molte altre Nazioni dell’Est europeo. Poi il crollo del muro di Berlino, e il crollo del potere sovietico. In seguito la guerra nell’ex Jugoslavia, che non ha visto l’esercito svizzero impegnato in azioni di guerra e difesa, ma come crocerossini ad aiutare i 60mila rifugiati che hanno invaso la Svizzera e da 15 anni a cercare di ricostruire il Kosovo. Ancora oggi ci sono contingenti svizzeri strapagati per mantenere la pace in Kosovo. Insomma, qual è il pericolo che incombe sulla Svizzera?

Sono stati creati battaglioni che intervengono in caso di catastrofe, missione assolutamente utile e regolarmente necessaria (p. es. in caso di inondazioni, frane, ecc). Vi è comunque stata una naturale evoluzione dei compiti della nostra armata. Non entriamo nel merito delle recenti spese allegre per ristrutturare l’esercito, con mandati agli amici degli amici, ovviamente pagati dal contribuente, che screditano i vertici della nostra armata.

Adesso arrivano le cifre nude e crude: l’esercito svizzero durante il primo semestre 2010 è stato impiegato soprattutto per impieghi di appoggio, in parole semplici i nostri soldati servono ad aiutare alle gare di Coppa del Mondo di sci, al Tour de Suisse, alle feste federali di tiro e lotta. Ma allora ditelo: il nemico non c’è più, e l’esercito ci serve nelle manifestazioni festose e sportive. Lo dicano soprattutto a quelli che sono convinti che la nostra armata non può cambiare e serve a proteggere il nostro territorio da improbabili invasioni di armate estere. Speriamo che i vertici della nostra armata tengano sempre pronti un po’ di soldati addestrati non solo ad aiutare alle feste campestri, ma anche ad interventi di vera sicurezza nazionale! Non si sa mai… Anche se poi proteggere le nostre frontiere dall’entrata illegale di richiedenti l’asilo e clandestini sembra non essere mai stato un compito del nostro esercito, e i risultati negativi si vedono tutti i giorni!

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Il virtuale inquina moltissimo

4 luglio 2010

Siamo circondati dalle tecnologie che permettono di farci vivere realtà virtuali. Siamo praticamente sempre a contatto con l’informatica, con internet e con la posta elettronica. Ebbene, sappiate che tutta sta roba inquina, e anche molto: parrebbe che la quantità delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) legata a queste attività siano paragonabili alle emissioni dal trasporto aereo. Sono circa il 2% del totale di immissioni di CO2! Le nuove tecnologie inquinano perché per far funzionare il computer usiamo molta energia, e si sa che per produrre energia, a dipendenza della fonte energetica, si immettono grandi quantità di CO2 nell’aria. Quindi l’utente non ci pensa, ma dovrebbe rendersi conto che strusare sul computer consuma energia, tanta energia. E il tutto si traduce in emissioni di sostanze inquinanti nella nostra aria. Le previsioni per il futuro sono ovviamente di ancora maggior consumo di elettricità da parte degli utenti, e dunque aumento della produzione delle sostanze inquinanti. Le cifre sono note: speriamo che ora i produttori di programmi informatici e computer trovino il modo per ridurre i consumi energetici, e ovviamente noi tutti utenti dovremmo limitare le nostre attività legate al web e all’informatica. Certo che quando una società diventa computer-dipendente è difficile tornare indietro…

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Miss e arbitri di calcio in politica?

23 giugno 2010

E’ notizia di questi giorni: il PPD, noto partito tradizionalista cattolico, non quindi molto per i cambiamenti cui siamo ormai abituati da questa società impulsiva, candiderà probabilmente alle prossime elezioni cantonali la già Miss Svizzera Christa Rigozzi e l’arbitro internazionale di calcio Massimo Busacca, il quale al momento si trova in Sudafrica ai Mondiali di calcio, a beccarsi gli insulti dei sudafricani dopo la loro sconfitta ed esclusione dal campionato in corso (i sudafricani imputerebbero a Busacca un arbitraggio a loro sfavorevole).

Così è il Ticino, ed anche il resto del mondo: in politica e in Parlamento arriva di tutto, personaggi provenienti da ognidove. Una ventina di anni fa entrò come deputata per la Lega dei ticinesi anche la porno-starletta Sandy Balestra, che mai si fece vedere in Granconsiglio. Ora è la volta di arbitri ed ex-Miss Svizzera, magari verranno pure eletti, e magari saranno anche più bravi e di buon senso rispetto a certi parlamentari che scaldano la sedia in Granconsiglio (certi non scaldano neppure il proprio posto, nel senso che non presenziano neppure). C’è chi maligna, asserendo che Busacca comunque già conosce bene i corridoi di Palazzo delle Orsoline, dato che gestisce da anni il bar del Governo… Ultima chicca, sia la Rigozzi che Busacca vengono dal Comune di Monte Carasso: che sia un paese che sforna talenti sportivi, dello spettacolo e della politica? (??!!)

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La fondue batte la paella!

16 giugno 2010

espana1Risultato insperato alla prima partita per la nostra squadra Nazionale di calcio ai mondiali sudafricani: la Svizzera batte la grande Spagna campione d’Europa per 1 a o. Tutti avrebbero auspicato un pareggio, ma in pochi scommettevano per una vittoria contro la squadra iberica, data da tutti tra i favoriti alla vittoria della Coppa del Mondo di calcio. La squadra di Hitzfeld, disposta ordinatamente sul campo, ha segnato ad inizio del secondo tempo, al primo vero affondo degli elvetici, con un gol di Fernandez. Un po’ di fortuna, un legno a testa, tanta buona volontà, e la vittoria è della Svizzera! Gli spagnoli sorpresi dagli svizzeri, ora costretti a vincere le altre due partite. Avanti così! Hopp Suisse!!

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