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Posts Tagged ‘società’

Stojanovic si ritira dalla candidatura di presidente PS, peccato…

29 gennaio 2012

Come noto alla presidenza ticinese del PS si erano presentati Saverio Lurati, sindacalista, e il politologo Nenad Stojanovic. Il primo sempre è sulle instabili barricate, colui che ha affermato candidamente a proposito dell’invasione di manopoera estera in Ticino “noi vogliamo che i lavoratori stranieri vengano a lavorare nel nostro Cantone, l’importante è che vengano pagati con paghe ticinesi” (!!?!). L’altro arrogante come pochi di origine balcanica, super-ambizioso e spintonaro pur di arrivare al suo obiettivo, sempre pronto a sputare sulla destra e a denigrare la Lega dei ticinesi. Stoja, dopo essersi candidato alla presidenza della sezione ticinese del PS, ora si mette da parte: le sue motivazioni sono da circo, in particolare afferma che gli altri partiti avrebbero strumentalizzato una sua elezione o non-elezione. Ma da quando in qua a Stoja frega qualcosa dei sentimenti dei rappresentanti degli altri partiti ticinesi. Noi invece abbiamo l’impressione che il balcanico non avesse supporters nel comitato socialista, e una volta accortosi (o forse non si è nemmeno accorto da solo, vista la sua boria e supponenza, qualche compagno pietoso gliel’avrà spifferato) che nessuno, nemmeno i socialisti, avrebbero votato un simile personaggio venuto in Svizzera a causa della ferma chiusura (?) del nostro Paese nei confronti degli stranieri, egli si sia messo da parte. Peccato, perché nemmeno i socialisti, sempre pronti a sostenere gli stranieri e i derelitti, avrebbero scelto lui come presidente, e avrebbero fatto una figura dei ticinesotti che scelgono il nostrano Lurati, invece che votare per l’importato Stoja. Ma il balcanico ha rassicurato tutti: si candida vice-presidente per il PS ticinese. Mitico!!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,

Costa crociere e il suo comandante.

20 gennaio 2012
quando si naviga tranquilli...

quando si naviga tranquilli...

Quest’anno si ricorda il secolo da quando il mitico transatlantico Titanic affondò clamorosmente durante la sua traversata inaugurale. Sono passati cento anni da quell’incredibile incidente: un iceberg affondò l’inaffondabile. Ai tempi si navigava a vista: mica c’erano sonar, radar e tutte le diavolerie tecnologiche ora a disposizione. Più di mille morti fu il tragico risultato. Ma si sarebbe potuto evitare lo scontro con l’iceberg? Si poteva fare meglio durante la fase di evacuazione della nave che stava affondando?

Passa un secolo e la nave da crociera Costa Concordia, 4′200 persone a bordo, si avvicina troppo all’isola del Giglio nel Mar Tirreno e il contatto con uno scoglio apre uno squarcio di 70 metri nello scafo: il risultato è di decine di morti e dispersi ancora da contare, e tante tante polemiche. Ma come è possibile che la nave si sia incagliata negli scogli? Le rotte sono chiare e gli strumenti di bordo sofisticatissimi. La spiegazione è semplice quanto inquietante: responsabile dell’incidente è il comandante Schettino e le sue manovre scellerate. Per fare il “ganzo” passa velocissimo (16 nodi, follia pura) e vicinissimo all’isola del Giglio, e fa danni per mezzo miliardo di euro, morti, disperati e un probabile disastro ecologico, visto che migliaia di tonnellate di nafta potrebbero finire in mare.

...fuori rotta e a velocità folle

...fuori rotta e a velocità folle

Si tratta di un brusco risveglio, perché i clienti delle crociere sono convinti che ormai ai nostri tempi certe cose non succedano più, grazie a raffinati e precisi strumenti tecnologici. Eppure basta un pazzo (e forse sbronzo) comandante, borioso ed irresponsabile, ed ecco che la frittata è fatta. Barca distrutta e in più piano di evacuazione totalmente assente. Passa più di un’ora dopo aver investito gli scogli, e con molte incertezze comincia una disorganizzatissima evacuazione. Si perde molto tempo prezioso, e alla fine, quasi per miracolo, si salvano comunque oltre 4′000 persone. Dulcis in fundo: il capitano Schettino abbandona la nave quando ancora vi erano centinaia di persone bisognose a bordo. E con Schettino molti suoi ufficiali si allontanano dalla nave molto prima della fine dell’emergenza. Il dramma del Titanic si ripete tristemente: come cent’anni fa, anche alla Costa Concordia si evidenzia la mancanza di scialuppe, panico, gente a mare, procedure di evacuazione incerte. Unica differenza, a parte la totale incompetenza del capitano napoletano: la Costa era inclinata ma ferma a 150 metri dalla riva, vicinissima all’isola, fatto che ha permesso di salvare quasi tutti, anche grazie alla prontezza di intervento e alla disponibilità degli abitanti del Giglio. Siamo convinti che la sicurezza di queste navi da crociera e le procedure di emergenza siano da rivedere in grande fretta…

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags: ,

Ma come? Dicevano che eravamo al sicuro…

18 gennaio 2012

Il popolo svizzero, ingannato dalle autorità, aveva approvato Schengen qualche anno fa. Ci dicevano che aderire ai Paesi dove era già in vigore il trattato di Schengen era buona cosa per la Svizzera, che con gli altri Paesi europei si poteva combattere meglio la criminalità, che con le frontiere aperte tutto sarebbe stato meglio. Mah… in diversi non erano per niente convinti di questa campagna europeista, di questa propaganda pro-apertura. E infatti i dati danno ragione a chi non voleva aderire al trattato: criminalità d’importazione in aumento, rapine sempre più violente, pompe di benzina lungo il confine prese d’assalto, atti violenti sempre più all’ordine del giorno, e molto altro. L’apertura ha spalancato le porte della Svizzera, e i malintenzionati non si sono fatti pregare. Ma per le autorità nulla di nuovo, nessun aumento, e tante balle. Ora però il Corpo delle guardie di confine entro il 2013 dovrebbe aumentare di 24 unità: secondo la commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati si impone un rafforzamento della sicurezza nelle regioni di confine, e la stessa commissione critica le tergiversazioni del Consiglio federale. Insomma secondo il Parlamento c’è un problema di sicurezza, secondo il Governo no. Ma allora dopo Schengen non va tutto bene, come vorrebbero farci credere! Se la speciale commissione chiede “a qualunque costo” di aumentare gli effettivi delle Guardie di confine per garantire maggior sicurezza, vuol dire che qualcosa non va… E vài con l’apertura verso l’estero!!

Il Lato-b vi augura BUON ANNO!!

1 gennaio 2012

Un sincero augurio di Buon Anno dalla redazione del lato-b a tutti i suoi lettori, che sono sempre di più. Senza pubblicità e solo grazie al passaparola, i visitatori del nostro sito sono in continuo aumento. La cosa ci rallegra e ci dà ulteriori stimoli per proseguire a dare un’informazione libera e controcorrente. Chi ci vuole leggere sa che noi non abbiamo padroni e che non rendiamo conto a nessuna testata, a nessun editore, a nessun partito. Siamo informatori liberi e vogliamo continuare ad esserlo. Grazie a voi tutti e Buon 2012.

A proposito di 2012, da 10 anni girano gli Euri, intesi come monete e banconote. Si tratta di un compleanno difficile per la moneta unica europea. Come noto molti Stati membri della zona Euro sono quasi falliti: Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, e anche gli altri non stanno molto meglio. I conti pubblici UE sono un disastro, e poi i bilanci pubblici sono stati truccati. Volevano dimostrare che tutto andava bene, e invece va miseramente male. Tanto male che nei prossimi anni si preannunciano tempi difficilissimi, con recessioni economiche e aumenti delle imposte. La Svizzera va benino, ma anche per noi il 2012 non porterà nulla di buono. Il fatto di avere finanze abbastanza sane non ci tiene al riparo dalla crisi. L’Euro così svalutato ci penalizza fortemente, e i risultati negativi di turismo ed esportazione sono la conferma che si mette male anche per noi… La disoccupazione è in aumento, i casi di assistenza sono una miriade, gli stipendi sono sotto pressione, i lavoratori stranieri ci hanno invaso. Brutte gatte da pelare. Teniamo comunque duro e soprattutto stiamocene fuori dall’Unione Europea.

Author: LATO-B Categories: CH e Unione Europea, Gossip Tags: , ,

Buon Natale!

24 dicembre 2011
Che bello, è Natale !

Che bello, è Natale !

È trascorso un anno ricco di avvenimenti, in Svizzera e nel mondo. In Ticino siamo sommersi dai debiti, e il preventivo 2012 presenta un manco di oltre 200 milioni; il debito pubblico è di 1,8 mia, la voragine della Cassa pensioni dello Stato è ormai di 2 miliardi di franchi. Poche migliaia di ex-dipendenti pubblici tengono in ostaggio (con le loro pensioni da super manager di banca) il contribuente ticinese: si tratta di pensioni impagabili, tanto è vero che non si possono pagare, e di fatti la cassa presenta un debito pazzesco, garantito dai cittadini ticinesi, che con le loro imposte devono finanziare le pensioni d’oro degli statali. In Svizzera c’è la garanzia che il segreto bancario non c’è più, e che il nostro Paese è sempre ancora nella black list della vicina Penisola, e questo ci penalizza fiscalmente ed penalizza gli imprenditori e le ditte svizzere. L’UDC ha perso consensi alle ultime elezioni federali, pur restando il primo partito del Paese; cade clamorosamente la concordanza, dato che l’Assemblea federale ha concesso un seggio nel nuovo Consiglio Federale ad un partito piccolo come il PBD, e ha concesso altrettanto all’UDC, mentre PS e PLRT si sono dati due seggi a testa. A livello europeo la sempre più grande UE è sull’orlo del fallimento, e la moneta EURO è diventata carta straccia o poco più: le Nazioni UE hanno truccato i conti statali e hanno accumulato un debito pubblico che peserà sui cittadini per generazioni. Coloro che dicevano di entrare nell’UE si sono sbagliati, ma il PS insiste che la Svizzera debba farne parte. Allucinante….! Gli USA stanno male, e si ritirano da una guerra costosissima come quella dell’Iraq. Gli equilibri internazionali sono fragili, e Cina e Russia possiedono gran parte del debito pubblico mondiale. Questi due Paesi ci tengono per le palle. Nonostante tutto sto pastrocchio, auguriamo a tutti i lettori del lato-b ogni bene per queste feste e BUON NATALE a voi e alle vostre famiglie. Cerchiamo di mantenere le nostre festività cristiane e le nostre tradizioni. Sarà sempre più difficile difendere questi valori, ma dobbiamo tener duro! L’Islam e molte altre culture religiose incombono, molti partiti di sinistra vorrebbero un abbandono delle nostre tradizioni cristiane, ma noi teniamo duro.

Consiglio Federale come prima. UDC sconfitta, la concordanza pure.

15 dicembre 2011

Finiti i tempi quando la PPD Metzler fu trombata a favore di Blocher, finiti i tempi quando la Schlumpf fu preferita a Blocher: sulla nomina del nuovo Consiglio Federale è tornata calma piatta. Tutto si era già deciso giorni prima, senza sussulti né colpi di scena. La politica federale elvetica sembra essere tornata noiosa e scontata, come lo è stata per 50 anni. Ma, assieme alla sconfitta su tutti i fronti dell’UDC che chiedeva un secondo seggio, vi è un elemento importante: la concordanza è stata infranta. L’UDC aveva diritto a 2 seggi, come del resto ottenuti dai socialisti e dai liberali. L’UDC ha ottenuto come primo partito del Paese il maggior numero di consensi elettorali e di seggi alle Camere, eppure ha solo un consigliere federale. E questo fatto, secondo le regole della concordanza, è scorretto. La concordanza non c’è più, è questa la novità: a pagarne le spese è il primo partito elvetico, vittima pure di una direzione di partito piuttosto discutibile (Brunner-Blocher-Baader).

Consigliamo vivamente all’UDC di andare all’opposizione, tanto per star dentro in Governo al dipartimento militare porta a poco. E soprattutto PPD e PLR non sono certo alleati, figuriamoci PS e Verdi. E pensare che PLR, PPD e UDC avrebbero i numeri per formare un Governo di centro-destra ed escludere la sinistra dal Consiglio Federale…

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags:

L’italiano è in pericolo in Svizzera? Mah.

13 dicembre 2011

La TV di Stato dà sempre grande enfasi alle notizie relative alla lingua italiana. Qualche settimana fa il semi-cantone di Obwaldo annunciava di non voler più offrire l’italiano tra le lingue che vengono insegnate. Da notare i pochi studenti iscritti ai corsi della lingua di Dante. Oggi l’annuncio che il semicantone avrebbe comunque l’obbligo di offrire lezioni di lingua italiana. Lungi da noi l’idea di definire questo argomento banale, ma abbiamo l’impressione che si tratti di un tema sopravvalutato, considerando che le vere emergenze in Europa sono i conti pubblici disastrati e l’indebitamento. E soprattutto dire che l’italiano sarebbe in pericolo ci fa spanciare dal ridere: ci sono centinaia di migliaia di italofoni nel nostro Paese (ovviamente gli italiani sono la stragrande maggioranza), e ci pare stupido affermare che l’italiano sia in pericolo. Considerando poi tutte le reti TV italiane che gli utenti possono seguire, con a pochi chilometri una Nazione dove 60 milioni di italiani parlano la lingua, allora ci sembrano motivazioni ridicole. Semmai sarà il romancio in pericolo, anch’essa lingua nazionale!! Poche migliaia di persone che parlano questa lingua, sempre meno giovani che la conoscono. Altro che l’italiano! Anche lo Schwitzerdütsch è in pericolo, dopo l’invasione di 300′000 germanici. Si tratta di idiomi parlati solo in Svizzera, dunque a rischio. Ma la TSI, che continua ad assumere frontalieri italiani e li paga coi soldi degli svizzeri, ritiene che l’italiano sia in pericolo…

Ce la farà l’Italia a cambiare? Diktat dell’UE.

11 dicembre 2011

È la sconfitta più bruciante per il mondo politico italiano: non ce la fanno proprio i politici a risanare le finanze italiche. Non ce la fanno perché è tradizione discutere, dibattere, litigare, insultare. Ma non è pagante dal punto di vista elettorale dover alzare le imposte, le tasse, i balzelli; abbassare le pensioni, le rendite, i privilegi. E quindi ci pensa l’Unione Europea a provare a rimettere in sesto i conti statali disastrati delle Nazioni europee. Dopo la Grecia tocca all’Italia. E il ricatto è eloquente: o introducono misure strutturali per riportare in parità i bilanci, oppure per la Penisola si mette proprio male: basta aiuti, basta miliardi di aiuti da parte dell’UE. Ma come fanno a stringere la cinghia in un Paese incasinato come l’Italia? Ma è chiaro: con un bel governo tecnico, che poi vuol dire con un gruppo di persone con buon senso, che per decenni hanno visto i danni fatti dai politici. Grazie a persone che non devono rendere conto agli elettori, che non rischiano di non essere rieletti. Una scoppola per il mondo politico, che per decenni non ha saputo combattere contro evasione fiscale, lavoro nero, mafia, corruzione. In un Paese dove i soldi ci sono, ma la gente non ha il senso dello stato, e se può, frega e non paga le tasse. Saranno capaci i tecnici a risanare i conti pubblici? Abbiamo l’impressione che ci vorranno un paio di generazioni per rimettere un po’ di ordine e per cercare di cambiare una mentalità a una Nazione che poco ha da spartire con la Germania o la Francia.

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags: ,

Disoccupazione stabile, ma assistiti in forte aumento!!

11 dicembre 2011

Non stiamo così bene come ci vogliono far credere! Le statistiche che vengono fornite dalle autorità federali e cantonali sulla disoccupazione sono preoccupanti, ma rispetto al resto dell’Europa sicuramente vengono forniti dati migliori. Ma quello che ci viene sottaciuto è che c’è un forte aumento dei casi di assistenza, quelle persone per intenderci che non hanno più diritto alla indennità disoccupazione, e finiscono con chiedere aiuti sociali. Ecco, questi casi non sono contemplati nelle statistiche dei senza lavoro: alla percentuale dei disoccupati, per avere un quadro esatto della situazione occupazionale in Svizzera, dovrebbero affiancare la percentuale degli assistiti. E sono davvero tanti, soprattutto in Ticino, i cittadini che chiedono aiuto sociale. Ultimamente il Consiglio Federale ha affermato che non vi è necessità di misure per attenuare gli effetti devastanti della libera circolazione delle persone, neppure nelle regioni di confine come il Ticino. Sono stati creati molti posti di lavoro, la disoccupazione è sotto controllo, quindi va tutto bene. Eh NO, non va bene, perché molti frontalieri rubano il posto di lavoro ai domiciliati svizzeri, i quali finiscono prima in disoccuapazione, e molti anche in assistenza. Consideriamo infine che uscire dalla spirale dell’assistenza non è per niente facile; rischiamo di avere migliaia di casi sociali a carico di Cantone e Comuni per tutta la vita. Ne sanno qualcosa di Comuni, che vedono crescere gli assistiti ogni mese, con grandi ripercussioni sulle finanze comunali.

Il Cantone Ticino è messo malissimo, finanze come l’UE!!

4 dicembre 2011

Da quanti anni ormai si ripete la solita solfa: bisogna risanare le finanze, bisogna rivedere i compiti dello Stato, bisogna ridurre le spese. Tante belle intenzioni, ma pochi i frutti. Anzi, sembrerebbe che tutto vada peggio. Da notare che il gettito (cioè le entrate) sono aumentate, ma sono le spese dello Stato che sono esplose. Il risultato? Debito pubblico da 1,8 miliardi. Per il 2012 si prevede un ulteriore deficit di oltre 200 mio di franchi. Il Governo ha tentato un ribaltamento delle spese a carico dei Comuni, ma nessuno vuole questo trucchetto da bambini per mascherare l’impotenza di un Consiglio di Stato molle e senza palle. E di un Granconsiglio incerto e confuso.

Ci sembra evidente che si impongano decisi tagli alla spesa pubblica, ed eventualmente un aumento delle imposte, misura quest’ultima resasi necessaria in seguito al deterioramento delle finanze cantonali. I conti della Repubblica e Cantone Ticino si avvicinano a quelli dei Paesi UE. Oltre al debito pubblico disastroso, si sommano 2 miliardi di franchi di voragine creata dalla Cassa pensione dei dipendenti dello Stato: in pratica per erogare pensioni da nababbi a 6′000 pensionati statali, lo Stato (cioè noi cittadini che lavorano nel settore privato) si è indebitato a dismisura, e continua a perdere. Da oltre un anno la commissione paritetica della cassa statale aveva deciso di cambiare i piani previdenzali, e ridurre drasticamente le rendite. Ma Sadis e Consiglio di Stato non fanno nulla. VERGOGNA! In tutta Europa si abbassano le pensioni statali, dunque un argomento che ci viene propinato ogni giorno dai media e dalla TSI. Ma della cassa pensioni del Canton Ticino silenzio di tomba. Argomento troppo tecnico? Dossier difficile da capire?? NO, NO! La verità è che non sono capaci a togliere privilegi allucinanti a poche migliaia di statali, mentre i ticinesi normali pagano per quei privilegiati e si impoveriscono per gli statali pensionati. Un vero disastro finanziario e una vera ingiustiza sociale.