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Posts Tagged ‘face book’

Facebook vietato anche ai funzionari della Confederazione

11 settembre 2009

Dopo molti Cantoni che hanno oscurato l’accesso a Facebook per i propri dipendenti, anche la Confederazione si è accorta che i suoi funzionari passavano un bel po’ di tempo di laovoro a trastullarsi con il social network del momento. Inevitabile, anche se molto tardiva, questa misura viene adottata da sempre più datori di lavoro: se i dipendenti possono navigare su internet, allora bisogna mettere dei paletti, altrimenti gli instancabili lavoratori passano ore e ore su Facebook, e chissà quanto tempo ancora passano su altri siti di svago trovati nella rete durante l’orario di lavoro, invece di lavorare e produrre per chi li paga. Nel caso dei funzionari delle amministrazioni cantonali e federali trattasi di colpa ancor più grave, in quanto il datore di lavoro è lo Stato, cioè noi contribuenti! L’arroganza degli statali non ha limiti, perché sapevano benissimo di essere controllati, eppure hanno perseverato, Cantone dopo Cantone, a perder molto del proprio tempo su Facebook invece di lavorare. Potevano farsi furbi, e almeno per un po’ “rinunciare” a passare così tanto tempo davanti al social network. Invece no, e adesso anche negli uffici dell’amministrazione federale i funzionari sono stati beccati: si trattava del secondo sito più visitato da questi grandi lavoratori, secondo i controlli degli informatici federali. A fine agosto anche nella città di Zurigo il divieto è scattato, nonostante fosse stata data un’ultima chance ai dipendenti, invitati a ridurre drasticamente le ore di navigazione su Facebook, ma non ce l’hanno proprio fatta. Chissà cosa faranno nell’orario di lavoro, ora che non possono più investire così tanto tempo su Facebook…

Clamorosi i casi che sono emersi in seguito all’uso di Facebook: poliziotti federali che si pavoneggiano in rete screditando il corpo di polizia della Confederazione, servizi segreti inglesi sputtanati da una moglie di uno 007 che ha messo in rete foto compromettenti e pericolose per la sicurezza nazionale, il fisco belga che spia i contribuenti su Facebook per scovare evasori fiscali in base alle loro informazioni immesse in rete, un ragazzo che ha scoperto di essere cornuto da più di un anno in seguito alle informazioni incrociate carpite sul social network, e molti molti altri casi imbarazzanti… La stupidità, la superficialità e la voglia di apparire dell’uomo moderno sono di difficile gestione.

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags: , ,

Facebook fa danni. Il Grande Fratello ce lo stiamo creando noi.

21 luglio 2009

Che siamo in un momento dove, grazie o per colpa dell’informatica e delle nuove tecnologie, si può facilmente risalire a conti bancari, movimenti delle persone, tipo di acquisti, ecc è risaputo. Ora ci sono anche i social network, enorme banche dati dove girano foto, informazioni, dati e quant’altro. Facebook è uno di questi, che oltretutto causa un enorme danno all’economia, perché i dipendenti, invece di lavorare, giochicchiano in internet e chiacchierano e fanno tanti nuovi incontri con questo Facebook. La notizia di 10 giorni fa è stata clamorosa: la moglie di un importante funzionario dei servizi segreti britannici aveva pubblicato in Facebook foto e dati confidenziali, al punto che sarebbe stata messa in pericolo la sicurezza nazionale. Anche funzionari di polizia federale elvetica si sono distinti per bravate su Facebook.

Sembra quasi che si ridiventa bambini e non si vede l’ora di ostentare le proprie cretinaggini, ovviamente in modo che tutti sappiano e tutti vedano. Una sorta di reality televisivo, solo che invece che alla TV te lo trovi sul computer. C’è la smania di apparire, raccontare le proprie (intime) balle e soprattutto venire a sapere quelle degli altri. Ci stiamo insomma scavando la fossa da soli, ci siamo prestati al gioco del Grande Fratello. Pazzesco. Boh? Sarà il segno dei tempi… Intanto il fisco belga annuncia che frugando tra i contrubuenti che appaiono su Facebook potrà scovare eventuali evasori fiscali, verificando se il tenore di vita dei contribuenti è compatibile con la dichiarazione fiscale presentata: nessuna prova, ancora,  ma serve per alimentare sospetti e partire con indagini approfondite da parte delle autorità fiscali… ALLEGRIA, TUTTI SU FACEBOOK!

Pornogate: inchiesta conclusa nel Canton Giura, nessun licenziamento!

30 giugno 2009

Non è stata sporta nessuna denuncia penale contro una trentina di funzionari del Canton Giura che allegramente e spudoratamente avevano consultato siti pornografici sul posto di lavoro. Invece di lavorare, i simpatici dipendenti dello Stato (pagati dai cittadini giurassiani) si divertivano a visitare siti proibiti. Avranno pensato: “tanto non mi succederà niente”, cioè quello che pensano la maggioranza dei funzionari pubblici. Gli intoccabili, insomma, oltretutto spesso arroganti, i nostri statali. E infatti non è successo nulla, se non qualche letterina di biasimo o multa. Ma nessun licenziamento, nessun provvedimento, nessuno strascico giudiziario. Come già riferito su questo sito in data 13.05.’09, è oramai andazzo un po’ in tutti gli uffici delle amministrazioni cantonali quello di navigare liberamente su Internet. In diversi cantoni, tra cui il Ticino, hanno avuto il minimo buon senso di oscurare Facebook, dato che gli statali passavano ore a chattare sul computer invece di lavorare. Famosa la frase di uno statale ticinese anonimo che si lamentava sul quotidiano LaRegione: “Adesso ci devono dire cosa faremo nel tempo libero“… Allucinante, lavorate invece di lamentarvi. O forse è proprio vero che al Cantone assumono senza che vi sia bisogno di assumere.

Certo che con tutti i sistemi di filtraggio dei siti, non si capisce perché nelle amministrazioni statali non oscurino tutto quello che è porno, Facebook, e tutte quelle belle cosette che gli statali possono fare davanti al loro computer a casa, invece che sul posto di lavoro!! PAZZESCO

Facebook oscurato in Governo, ovvero: “E nel tempo libero che facciamo?”. Eh?? Che cosa???

13 maggio 2009
il paese dei balocchi

il paese dei balocchi

Prima nel canton Friborgo, da qualche settimana anche per i dipendenti dell’amministrazione cantonale del Canton Ticino (gli statali per intenderci) l’accesso a Facebook è oscurato… poverini! Pare che molti statali fossero spesso davanti al computer a navigare con Facebook, durante il tempo di lavoro, invece di svolgere le mansioni per cui sono stati assunti, e qualcuno a Bellinzona ha pensato bene di darci un taglio: insomma, basta giochicchiare cercando nuovi amici e raccontando un fracco di panzanate in rete, torniamo a lavorare, cioè guadagnamoci lo stipendio!!! Sul quotidiano La Regione figurava un articolo, con tanto di interviste anonime. Il commento più eloquente di un dipendente statale intervistato è stato: “Va bene, ci hanno tolto Facebook, adesso però ci dovranno dire come riempiremo il tempo libero“. È incredibile come l’arroganza possa non avere limiti: ci sono dei lavoratori nel settore privato, ma siamo sicuri anche nel pubblico c’è molta gente che sbatte, che non ha un attimo di libero, che sul lavoro è sempre sotto pressione, che fa continuamente gli straordinari. Invece nell’amministrazione cantonale ci voleva Facebook per riempire la giornata di molti statali che non hanno da fare!!! Ma se non sanno cosa fare durante l’orario di lavoro, mandateli a pulire i boschi, fategli fare le pulizie degli stabili dell’amministrazione, fateli lavorare nei pochi uffici governativi davvero oberati dal lavoro, fate quello che volete, ma non rendeteli infelici perché non sanno come arrivare a fine giornata!! Giornata che notoriamente finisce alle 16.00 o 16.30. Provate a telefonare in un ufficio dell’amministrazione cantonale dopo le 16.30, vedrete se qualcuno si degna di rispondervi … Ovviamente il problema è che a Bellinzona la devono piantare di assumere personale in Governo se non c’è nulla da far fare, se non procurare ai soliti amici degli amici il posto di lavoro garantito, con pensionamento anticipato a 58 anni, e con rendite del 2° pilastro da vertigine (pensione garantita dai contribuenti, da noi tutti insomma!)

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,