Merz se ne va, era ora!

8 agosto 2010

Il Consigliere Federale Hans Rudolf Merz se ne va dal Governo federale. Lascerà la carica ad ottobre. Dunque in pochi mesi verranno sostituiti due membri del Consiglio Federale: dopo le pre-pre-annunciate dimissioni di Moritz Leuenberger (Partito socialista) è ora la volta di Merz (PLR). Quale il bilancio dell’attività di Merz? Come contabile, ministro delle Finanze, ottimo: l’appenzellese ha riportato in nero i conti disastrati della Confederazione, con costanza e impegno.

Il problema riguarda il suo periodo come Presidente della Confederazione, quando Merz si prendeva la libertà di agire a titolo personale, dimenticando clamorosamente che il nostro Governo federale è un Esecutivo a sette ministri, e che le decisioni importanti si prendono in modo collegiale. Soprattutto le strategie importanti sui temi di rilevanza strategica sono da discutere con i colleghi Consiglieri Federali, un po’ per sentire anche altre campane, ma soprattutto per dividersi la responsabilità delle scelte coi colleghi di Governo. Merz ha umiliato la Svizzera con l’affare Libia, porgendo scuse ufficiali ai libici per l’arresto a Ginevra di Hannibal Geddafi, ha perso la faccia quando pensava che mandando l’aereo a Tripoli per prelevare gli ostaggi svizzeri, bloccati da troppi mesi in Libia, Geddafi davvero ci caricasse i due uomini di affari elvetici per il rimpatrio in Svizzera, e invece l’aereo tornò con le valigie dei malcapitati, ma degli ostaggi svizzeri nessuna traccia. Merz è stato un buon contabile, ma purtroppo un credulone ingenuo d’altri tempi: e pensare che bastava guardare alla storia, a come Geddafi già più volte in passato aveva preso in giro capi di Stato di ben più grande caratura rispetto al piccolo appenzellese. Merz ha chiaramente usato il suo anno da presidente per la gloria personale, mettendo in imbarazzo la Svizzera intera.

Poi c’è l’affare UBS, che poteva finire davvero male per tutta l’economia e il futuro della Svizzera: Merz ha chiaramente sottovalutato la portata del dossier UBS negli USA. Pare non avesse nemmeno, all’inizio della crisi, informato i colleghi di Governo e la situazione intanto precipitava… I risultati sono lì da vedere: UBS concede le informazioni richieste dalle autorità fiscali USA, e di fatto crolla il segreto bancario svizzero. Merz ha chiare responsabilità nell’indebolimento del segreto bancario svizzero.

Merz doveva uscire dal Governo molto prima, quando fu vittima di un attacco di cuore. Doveva rendersi conto che un cardiopatico senile e ingenuo non è in grado di affrontare problemi di tale grandezza. E adesso che se ne va, lui e il Moritz, si ricomincia a parlare della successione: i vari Cantoni (Ticino compreso) rivendicano il seggio, le donne vogliono aumentare il loro numero da 3 a 4 in Governo, si fanno avanti i francofoni che ne vogliono anche loro uno in più, ecc. Insomma, la solita corsa al seggio vacante, rispettando le regioni linguistiche, il sesso, e quant’altro. La Svizzera non ha bisogno di un ticinese in Consiglio Federale, e nemmeno uno di Zurigo per sostiuire Leuenberger, e neppure di una donna: il nostro Paese necessita di due persone nuove in Consiglio Federale che siano competenti e preparati, con gli attributi (un paio di grosse palle) indispensabili per affrontare problemi grossi e complessi. La Svizzera ha bisogno di gente preparata che ridìano al nostro Paese la dignità e l’importanza perdute.

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Belen ha ammesso: ho sniffato cocaina.

6 agosto 2010
Lei può tutto !

Lei può tutto !

Belen Rodriguez, la bella soubrette-cantante-conduttrice argentina, ha ammesso durante gli interrogatori per le solite indagini italiane legate a vallettopoli di aver fatto uso di cocaina. Avrebbe ammesso di essersi tirata una striscia di cocaina in compagnia di amici, tra cui l’attricetta Francesca Lodo, che invece ne avrebbe tirate 9 striscie (??) in una sera. Ora Belen rischia di non essere più chiamata a presentare il Festival della canzione di San Remo. E ha paura che le saltino altri contratti interessanti, come gli spot televisivi con TIM telefonia. E questo per il danno di immagine provocato dall’ammissione del consumo della droga. Noi riteniamo invece che la Rodriguez non debba temere molto, tanto soprattutto sui giovani l’idea che lei sia trasgressiva e un po’ sbandata non farâ che alimentare l’interesse per i prodotti che pubblicizza. Per quel che riguarda il mondo della spettacolo, è risaputo che in quella cerchia si faccia uso e abuso di cocaina. Niente di nuovo, quindi. Forza Belen, continua a farci sognare, e non ti azzardare a tornare insieme a quel pazzo di Fabrizio Corona, che nel frattempo è stato beccato per l’ennesima volta senza patente, alla guida spericolata della sua Bentley bianca. Corona rischia ora 1 anno di detenzione, perché più volte recidivo.

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Il 23% dei cittadini in Ticino non paga imposte

5 agosto 2010

In base ai dati definitivi della tassazione dell’anno 2007, forniti dalla Divisione delle contribuzioni, emergono interessanti dati: innanzitutto è meglio avere tanti ricchi nel Cantone, essi pagano infatti il 29% delle imposte, pur essendo questi ricchi solo il 2% della popolazione! Poi i medio-ricchi, che rappresentano il 6% dei cittadini, pagano il 23% delle imposte. Infine il ceto medio (con un reddito fino a Fr 100′000.-, che costituiscono il 69% dei contribuenti) fornisce allo Stato il 49% del gettito. Insomma il ceto medio garantisce la metà delle entrate del Cantone. Ecco perché è giusto affermare che il ceto medio va trattato bene: perché costituisce la vera colonna portante dell’attuale società e perché paga un pacco di tasse!

Concludiamo con chi di imposte non ne paga, e sono sempre di più: sono oltre 42 mila cittadini, ovviamente in aumento rispetto all’anno precedente. Non pagano le imposte e non contribuiscono al gettito cantonale e nemmeno pagano le tasse nei comuni dove risiedono. Significa che quasi un quarto della popolazione non paga le tasse ed usufruisce nel contempo di sussidi, aiuti, assicurazione complementare AVS, ecc ecc. Riteniamo opportuno di non seguire il credo socialista, che ha sempre propugnato di andare a prendere i soldi dove ci sono. I tre quarti dei cittadini ticinesi, quelli che lavorano e producono ricchezza, già pagano per i servizi spesso poco efficienti della macchina statale, per gli stipendi e cassa pensione di lusso degli impiegati dello Stato, per gli aiuti sociali ai molti bisognosi, per le spese correnti statali sempre in aumento e per futuri investimenti. Per fortuna che qualcuno paga per tutto questo: trattiamo bene i contribuenti, soprattutto quelli facoltosi, sennò tutti i bisogni di questa società chi li pagherebbe? Di certo non i socialisti, che vorrebbero disossare ogni ricco che risiede nel Cantone!

La Terra è più calda, è ovvio che l’uomo fa la sua parte

2 agosto 2010
Che bella da lassù

Che bella da lassù

Eccolo lo studio scientifico che mancava per dimostrare la cosa più ovvia finora scoperta: il pianeta Terrà è più caldo, e con molta probabilità l’uomo con le sue attività contribuisce a riscaldarla. Vediamo: per la prima parte della scoperta bastano un paio di termometri piazzati un po’ ovunque sul nostro pianeta. Lo sanno anche i sassi che fa più caldo ovunque sulla Terra, e chi non lo sa lo vede e lo costata ogni inverno, quando di neve ce n’è sempre meno e i ghiacciai e i poli si sciolgono come… neve al sole! Gli inverni poi sono molto più brevi, basta chiederlo ai nostri nonni. Passiamo alla seconda parte della questione: ma l’uomo influenza la temperatura del pianeta su cui vive? Lo studio del Met Office, l’ufficio metereologico britannico che ha raccolto i dati per emettere il suo verdetto, dice che probabilmente l’uomo ci mette lo zampino a scaldare il sito su cui vive. Anche questa è un’affermazione più che ovvia: se pensiamo che nel Medioevo vivevano sulla Terra poche centinaia di milioni di abitanti, e producevano ed inquinavano davvero poco rispetto ai 7 miliardi di abitanti di oggi, ci pare incontestabile che contribuiamo tutti ad aumentare la temperatura del nostro pianeta. Pensiamo a quanto petrolio bruciamo per spostarci in auto, coi mezzi pubblici, con gli aerei e le navi. Consideriamo quello che produciamo e sprechiamo, all’energia che disperdiamo sotto forma di calore per scaldare le nostre abitazioni, per l’illuminazione, per la cottura degli alimenti, per costruire strade, palazzi. Eppoi ancora per produrre gli alimenti che mangiamo, per far crescere le bestie da carne e le piante che consumiamo. Insomma, questo studio ci ha davvero aperto gli occhi: la Terra è più calda, e l’uomo ha contribuito a scaldarla. Bene. Grazie.

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Asilo e Dublino: mandateli a casa e basta!

31 luglio 2010

Un richiedente l’asilo cinese, che dovrebbe essere ricacciato in Italia perché non ha diritto all’asilo in Svizzera, si rifiuta di tornarsene da dove è arrivato. La notizia ha del surreale, ma pare sia prassi comune. Si sa che ci sono migliaia di clandestini cui è stato negato il diritto di asilo: si chiamano NEM quelli per cui il dossier non è neppure stato aperto, come per il cinese: Non Entrata in Materia, richiedenti l’asilo NEM appunto. Poi si nascondono e sono clandestini in Svizzera.

Secondo gli accordi di Dublino, che prevedono che i richiedenti l’asilo che arrivano in Svizzera debbano essere rinviati verso il primo paese in cui hanno fatto ingresso dopo essere entrati nello spazio europeo, il cinese deve tornarsene in Italia, ma ovviamente lui non vuole: è chiaro, da noi verrebbe ospitato in un comodo appartamento, e gli verrebbe dato pure il soldo per le spesuccie. In Italia è già bello se gli dessero un cartone per coprirsi quando dorme all’addiaccio. Ancora una volta si conferma una cosa lapalissiana: la Svizzera si attiene agli accordi e gli altri Paesi no; inoltre gli stessi accordi spesso non sono applicabili. In questo caso, dopo la solita lunga e costosa trafila giuridica (tanto paga il contribuente svizzero), con la decisione del Tribunale amministrativo federale di non entrare neppure in materia, tanto il cinese deve tornare in Italia, il nostro richiedente l’asilo si rifiuta di andarsene. Ma cosa vuol dire si rifiuta? Prendetelo a calcioni, e consegnatelo immediatamente alla polizia di stato italiana (sempre che se lo riprenda, tanto non rispettano gli accordi). E se il richiedente non collabora con le buone, allora mandatelo via con la forza! Chissà quanti migliaia di casi all’anno simili a questo, chissà quanti soldi sbattuti via, chissà quanti tengono occupati i posti che spetterebbero a veri rifugiati bisognosi… Ah, dimenticavamo di dirvi che il cinese è un ex-poliziotto che assisteva nel suo Paese al traffico di organi di condannati a morte: prima sparavano sui condannati senza ucciderli e poi espiantavano gli organi. Interessante, può raccontarlo ad Amnesty International Italia. Da noi non può restare.

Ecco a cosa serve l’esercito svizzero! Ad organizzare le feste e lo sport.

29 luglio 2010
esercito

feste e parate !

Negli ultimi 15 anni l’esercito ha subìto cambiamenti epocali e continui, senza sosta. Tutti si chiedono a cosa veramente serva l’esercito nel 2010, quale sia il nemico, quali siano i pericoli da cui l’esercito ci debba difendere. 20 anni fa c’era il blocco dei Paesi comunisti, il vero pericolo rosso, con la continua minaccia di invasione da parte dei russi in Europa dell’Ovest, dopo che i sovietici avevano invaso Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia e molte altre Nazioni dell’Est europeo. Poi il crollo del muro di Berlino, e il crollo del potere sovietico. In seguito la guerra nell’ex Jugoslavia, che non ha visto l’esercito svizzero impegnato in azioni di guerra e difesa, ma come crocerossini ad aiutare i 60mila rifugiati che hanno invaso la Svizzera e da 15 anni a cercare di ricostruire il Kosovo. Ancora oggi ci sono contingenti svizzeri strapagati per mantenere la pace in Kosovo. Insomma, qual è il pericolo che incombe sulla Svizzera?

Sono stati creati battaglioni che intervengono in caso di catastrofe, missione assolutamente utile e regolarmente necessaria (p. es. in caso di inondazioni, frane, ecc). Vi è comunque stata una naturale evoluzione dei compiti della nostra armata. Non entriamo nel merito delle recenti spese allegre per ristrutturare l’esercito, con mandati agli amici degli amici, ovviamente pagati dal contribuente, che screditano i vertici della nostra armata.

Adesso arrivano le cifre nude e crude: l’esercito svizzero durante il primo semestre 2010 è stato impiegato soprattutto per impieghi di appoggio, in parole semplici i nostri soldati servono ad aiutare alle gare di Coppa del Mondo di sci, al Tour de Suisse, alle feste federali di tiro e lotta. Ma allora ditelo: il nemico non c’è più, e l’esercito ci serve nelle manifestazioni festose e sportive. Lo dicano soprattutto a quelli che sono convinti che la nostra armata non può cambiare e serve a proteggere il nostro territorio da improbabili invasioni di armate estere. Speriamo che i vertici della nostra armata tengano sempre pronti un po’ di soldati addestrati non solo ad aiutare alle feste campestri, ma anche ad interventi di vera sicurezza nazionale! Non si sa mai… Anche se poi proteggere le nostre frontiere dall’entrata illegale di richiedenti l’asilo e clandestini sembra non essere mai stato un compito del nostro esercito, e i risultati negativi si vedono tutti i giorni!

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Il segreto bancario in Svizzera è definitivamente sparito

25 luglio 2010

Abbiamo avuto occasione di scrivere nei mesi scorsi che il segreto bancario in Svizzera non c’era più, nella speranza però che qualcosa si muovesse nel nostro Paese per preservare una piazza finanziaria in difficoltà. Era per esempio stata lanciata dalla Lega dei Ticinesi l’iniziativa popolare per inserire nella Costituzione il segreto bancario, così quando i nostri impavidi politici sarebbero andati a discutere delle solite concessioni all’Unione Europea o agli USA, avrebbero avuto un argomento valido per non calare le brache. L’iniziativa purtroppo non è riuscita: delle 100′000 firme necessarie ne sono state raccolte solo 55 mila, di cui 20 mila in Ticino. L’UDC nazionale non ha dato alcun apporto e l’iniziativa è fallita. La popolazione svizzera aveva una possibilità per salvare il segreto bancario, l’opportunità non è stata colta. Che nessuno si lamenti quando ci affonderanno il nostro sistema bancario! Del resto dati e nomi protetti sono già stati divulgati alle autorità USA. Il segreto non c’è più, ora tutti i Paesi esteri pretenderanno dalle banche svizzere di avere i dati dei propri cittadini. Così è.

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Il polpo Paul è ricercatissimo per le sue scommesse vinte!

21 luglio 2010
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facci sognare, Paul !

Per chi non conoscesse il polpo Paul, che vive in una vasca salata in Germania, vi diremo che si tratta di una piovra che azzecca i pronostici delle partite di calcio, e non solo di calcio: durante il campionato del mondo di calcio in Sudafrica, Paul ha imbroccato tutte le previsioni fatte. Addirittura in diretta TV, collegate molte emittenti, ha indovinato la squadra che sarebbe diventata  campione del mondo, cioè la Spagna. Il polpo ha scelto il cibo in una scatola trasparente con la bandiera spagnola, preferendola alla scatola contenente cibo con bandiera olandese. Incredibile come Paul si destreggi coi suoi tentacoli e imbrocchi le previsioni.

In effetti una società russa di scommesse sportive via internet vorrebbe assumere il polpo ed acquistarlo per una somma di 100′000 dollari. L’acquario di Oberhausen in Germania, dove vive la piovra, ha ricevuto l’offerta di acquisto. I media russi hanno riferito della proposta di comprare il tentacolato. La società russa afferma che Paul diventerebbe uno dei 120 impiegati dell’azienda di scommesse. Grande Paul! Del resto si sa che i polpi hanno un quoziente intellettivo piuttosto elevato, ma addirittura farsi scegliere da una ditta vera con stipendio assicurato…

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Via Leuenberger, che è meglio. Si fa ancora il nome della Pesenti!

19 luglio 2010

Il Consigliere Federale socialista Moritz Leuenberger se ne va, finalmente, dopo 15 anni in Governo. Il buon sessantottino, dopo tanto can-can da alternativo quando non ricopriva cariche pubbliche, si è adattato bene ed in fretta al sistema politico, e da uomo sulle barricate si è ritrovato prima nel Consiglio di Stato zurighese, poi in Consiglio Federale. Molti gli articoli di critica sui quotidiani nazionali sull’operato di Leuenberger in questi 15 lunghi anni. Del resto in molti dicevano che magari il buon Moritz avesse buone qualità teatrali (più che capacitâ oratorie), ma soprattutto dimostrasse duro comprendonio e limitate capacità intellettuali. Detto di Leuenberger che tanto se ne va, si parla ora della sua successione: e siamo alle solite, perché quei rompiballe dei socialisti (sempre ammesso che abbiano i numeri nell’Assemblea Federale per far rieleggere un Consigliere Federale delle loro fila) vogliono un successore donna. Ma sempre le donne vogliono? Ci sembra che i socialisti, dall’alto della loro solidarietà col mondo intero (destra a parte), dimostrino discriminazione nei confronti dei maschietti!! Ricordate un ventennio fa quando il neocastellano Mathey, già eletto in Governo dall’Assemblea Federale, dovette farsi da parte per la solita femmina socialista? Roba da matti.

Beh, ora si fa (anzi ri-fa) il nome di Patrizia Pesenti, Consigliera di Stato ticinese. Sempre la buona Patrizia era stata candidata al Consiglio Federale nel 2002, quando la Dreyfuss lasciò il suo seggio: in quel caso fu preferita la Calmy-Rey. Il Blick cita la Pesenti tra i possibili candidati, e se lo dice il Blick… Il 24 agosto prossimo i socialisti ticinesi discuteranno di un’eventuale candidatura della Pesenti, la quale di solito mica si tira indietro. Speriamo che al di là che vogliano una donna, i socialisti faranno eleggere una persona competente e magari meno cavallo-pazzo della Calmy-Rey che ne ha fatte di tutti i colori!

Ma sono asilanti o no?

14 luglio 2010

I dati degli ultimi giorni sull’asilo in Svizzera: negli ultimi tre mesi sono arrivate oltre 3′500 richieste di asilo, cifre sempre preoccupantemente elevate. Le Nazioni che più ci forniscono asilanti sono: la Nigeria (Paese che ha appena organizzato i campionati mondiali di calcio under 17) da cui sono arrivati 421 richiedenti, 403 dall’Eritrea (i richiedenti l’asilo scappano per evitare il servizio militare nel loro Paese), 278 dalla Serbia (ma come, dalla Serbia?). Pare vi sia un aumento di richiedenti di origini Rom dal sud della Serbia, perché come ci fa sapere l’Ufficio federale della migrazione da quella regione si fugge dalla difficile situazione economica.

Ma che belle statistiche ci forniscono quelli della Confederazione! Ci sorge un dubbio: ma questi poveracci hanno davvero il diritto di depositare la domanda di asilo? Sono gli uffici federali stessi che ci dicono che tante persone scappano e vengono da noi per la difficile situazione economica. Ma la crisi c’ê dappertutto! Eppoi non è certo un motivo per farsi accogliere come asilanti in Svizzera. Stesso dicasi quando uno fa il disertore nel suo Paese, mica dobbiamo accoglierlo come rifugiato da noi! È la solita storia: meno del 20% dei casi (la fonte sono gli uffici federali competenti) sono stati accolti, quindi almeno l’80% degli asilanti sono disonesti e ci provano perché a casa loro si sta male. E così facendo, la Svizzera non può concentrarsi su chi ha davvero diritto e bisogno di essere accolto come asilante. Ah, dimenticavamo: vi ricordate che il Kosovo è ormai stato sovrano, dichiarato sicuro, democratico e organizzato? Ebbene, dal Kosovo nello scorso trimestre sono arrivati in Svizzera 140 richiedenti l’asilo!!!!! Ma basta, adesso!

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