Merz se ne va, era ora!
Il Consigliere Federale Hans Rudolf Merz se ne va dal Governo federale. Lascerà la carica ad ottobre. Dunque in pochi mesi verranno sostituiti due membri del Consiglio Federale: dopo le pre-pre-annunciate dimissioni di Moritz Leuenberger (Partito socialista) è ora la volta di Merz (PLR). Quale il bilancio dell’attività di Merz? Come contabile, ministro delle Finanze, ottimo: l’appenzellese ha riportato in nero i conti disastrati della Confederazione, con costanza e impegno.
Il problema riguarda il suo periodo come Presidente della Confederazione, quando Merz si prendeva la libertà di agire a titolo personale, dimenticando clamorosamente che il nostro Governo federale è un Esecutivo a sette ministri, e che le decisioni importanti si prendono in modo collegiale. Soprattutto le strategie importanti sui temi di rilevanza strategica sono da discutere con i colleghi Consiglieri Federali, un po’ per sentire anche altre campane, ma soprattutto per dividersi la responsabilità delle scelte coi colleghi di Governo. Merz ha umiliato la Svizzera con l’affare Libia, porgendo scuse ufficiali ai libici per l’arresto a Ginevra di Hannibal Geddafi, ha perso la faccia quando pensava che mandando l’aereo a Tripoli per prelevare gli ostaggi svizzeri, bloccati da troppi mesi in Libia, Geddafi davvero ci caricasse i due uomini di affari elvetici per il rimpatrio in Svizzera, e invece l’aereo tornò con le valigie dei malcapitati, ma degli ostaggi svizzeri nessuna traccia. Merz è stato un buon contabile, ma purtroppo un credulone ingenuo d’altri tempi: e pensare che bastava guardare alla storia, a come Geddafi già più volte in passato aveva preso in giro capi di Stato di ben più grande caratura rispetto al piccolo appenzellese. Merz ha chiaramente usato il suo anno da presidente per la gloria personale, mettendo in imbarazzo la Svizzera intera.
Poi c’è l’affare UBS, che poteva finire davvero male per tutta l’economia e il futuro della Svizzera: Merz ha chiaramente sottovalutato la portata del dossier UBS negli USA. Pare non avesse nemmeno, all’inizio della crisi, informato i colleghi di Governo e la situazione intanto precipitava… I risultati sono lì da vedere: UBS concede le informazioni richieste dalle autorità fiscali USA, e di fatto crolla il segreto bancario svizzero. Merz ha chiare responsabilità nell’indebolimento del segreto bancario svizzero.
Merz doveva uscire dal Governo molto prima, quando fu vittima di un attacco di cuore. Doveva rendersi conto che un cardiopatico senile e ingenuo non è in grado di affrontare problemi di tale grandezza. E adesso che se ne va, lui e il Moritz, si ricomincia a parlare della successione: i vari Cantoni (Ticino compreso) rivendicano il seggio, le donne vogliono aumentare il loro numero da 3 a 4 in Governo, si fanno avanti i francofoni che ne vogliono anche loro uno in più, ecc. Insomma, la solita corsa al seggio vacante, rispettando le regioni linguistiche, il sesso, e quant’altro. La Svizzera non ha bisogno di un ticinese in Consiglio Federale, e nemmeno uno di Zurigo per sostiuire Leuenberger, e neppure di una donna: il nostro Paese necessita di due persone nuove in Consiglio Federale che siano competenti e preparati, con gli attributi (un paio di grosse palle) indispensabili per affrontare problemi grossi e complessi. La Svizzera ha bisogno di gente preparata che ridìano al nostro Paese la dignità e l’importanza perdute.



