Lettori che scrivono

 

Lo stato critico dell’esecutivo di Bellinzona, atto secondo!

 

Dopo l’orrore pianificatorio di Pratocarasso e il pasticciaccio di Bellarena – ultime new entry in ordine di tempo nel “palinsesto” del nostro Municipio – un aggiornamento urgente ora si giustifica. Non passa infatti giorno che l’amministrazione cittadina non ci faccia riflettere sul senso e sul non senso del suo operato. La cosa, pur essendo interessante dal punto di vista dell’intrattenimento mediatico, ci deve preoccupare ed è inevitabile chiedersi quante ancora ne dovremo vedere e cosa ci aspetta dietro l’angolo. Meglio quindi pensarci ora e non continuare a fingere ipocritamente che tutto vada bene. Non è mia intenzione ritornare sulla lunga serie di difficoltà e dei molti vicoli ciechi in cui si è infilato l’attuale Municipio e che viepiù sono fonte di preoccupazione, disagio ed imbarazzo non solo nella cittadinanza ma anche in molti validissimi e preziosi funzionari e amministratori del comune. Una delle più grottesche ed assurde situazioni e, a mio modesto parere, l’ago della bilancia di questa profonda crisi di governabilità cittadina, fa riferimento però al dissimulato e vile attacco politico/partitico sferrato nei confronti dell’ottimo e validissimo municipale Marco Ottini che sta ora pagando a caro prezzo il suo impegno per la comunità. Un ulteriore segnale, questo, del funzionamento anomalo e fuori controllo del nostro esecutivo, della sua debolezza e dell’assenza di coesione nonché di visione prospettica, e che appare a  tutti sempre più in debito d’ossigeno, in situazione di affanno disperato, ma soprattutto della sua incapacità al lavoro di squadra e all’azione condivisa e sinergica –  in sostanza un esecutivo orbo, monco e zoppo se non addirittura dissociato e schizofrenico laddove la mano destra si muove senza sapere cosa fa la sinistra! Che cosa deve infatti pensare l’opinione pubblica di questo pasticcio di proporzioni bibliche? Lotte intestine che coinvolgono non solo  la protezione civile (per carità, risparmiateci questa sceneggiata!), ma anche i partiti e il PLR in particolare, l’assenza di collegialità e di un leale confronto dialettico fra i singoli e le diverse frazioni politiche, la questione cruciale della separazione fra interessi pubblici e privati, la non trasparenza di programmi ed intenti, l’assenza di una progettualità seria e non estemporanea quanto opportunistica e d’occasione, i personalismi e le miopi velleità che coinvolgono però il futuro di tutta la comunità, il discontrollo a livello dei poteri e delle risorse in campo, una gestione ad personam,  ecc. I problemi del Municipio di Bellinzona sono diventati oramai l’argomento preferito delle discussioni pubbliche e private dei ticinesi con il pericolo che il piacere sinistro di sparare nel mucchio – coltivato ad arte da coloro che si compiacciono delle disavventure altrui – potrebbe rendere ancora più precarie, se possibile, le già traballanti condizioni operative dei nostri rappresentanti nell’esecutivo comunale. Ora però questo nuovo evento critico che getta ombre inquietanti sul nostro esecutivo rappresenta un segnale forte in favore di un cambiamento di rotta, In questa situazione di marasma gestionale e politico credo infatti sia oramai più che urgente fare chiarezza e mettere ordine. Da tutte le parti ci si aspetta una presa di posizione decisa e chiara del nostro esecutivo ma, purtroppo, non si intravvedono né ripensamenti, né la volontà di compattarsi e di riorganizzarsi per far fronte alla profonda crisi che lo attraversa, lo indebolisce, lo paralizza ma – soprattutto – lo delegittima! E tantomeno si vendono accenni di autocritica e/o assunzioni di responsabilità o di consequenzialità nel condannare e stigmatizzare senza ambiguità i problemi interni o esterni all’esecutivo. E, se del caso, fare forse l’unica cosa intellegibile ed utile in questo caso, quella di rassegnare il mandato a livello individuale o collettivo. Prima che la situazione sfugga di mano completamente e che la richiesta di revoca giunga dai cittadini.

 

Dr. med. Orlando Del Don

Presidente distrettuale UDC

 

Bellinzona, 11 marzo 2010

 

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