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	<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:54:00 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;Italia sta male e sarà molto complesso risanarla.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:53:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È noto che i Paesi UE cerchino di risanare i loro conti statali malati. Tra questi anche l&#8217;Italia, Nazione sostanzialmente ricca ma da sempre malgestita. Anche la Lega è ora inquinata dal malaffare, e dopo decenni di Governo Berlusconi, il quale pare abbia più festeggiato con donnine invece di rilanciare l&#8217;Italia, è ora di rimboccarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È noto che i Paesi UE cerchino di risanare i loro conti statali malati. Tra questi anche <strong><span style="color: #800080;">l&#8217;Italia, Nazione sostanzialmente ricca ma da sempre malgestita</span></strong>. Anche la Lega è ora inquinata dal malaffare, e dopo decenni di Governo Berlusconi, il quale pare abbia più festeggiato con donnine invece di rilanciare l&#8217;Italia, è ora di rimboccarsi le maniche. Ma quali sono i veri problemi che attanagliano il Paese? Sono noti a tutti da sempre, ma solo il Governo tecnico imposto dall&#8217;UE pare abbia il coraggio di affrontare: <strong><span style="color: #993300;">mafia, corruzione, lavoro nero ed evasione fiscale</span></strong>. Mettete a posto questi punti, ed avrete la soluzione per sanare un Italia super-indebitata e in ostaggio della malavita organizzata. La <span style="text-decoration: underline;">mafia</span>, grazie ad uno Stato spesso assente, si è invece infiltrata anche al Nord, fino ad insediarsi in Svizzera e nel Nord Europa: oggi un&#8217;esplosione davanti ad una scuola a Brindisi ha fatto vittime e questo crimine dimostra ancora una volta che la mafia c&#8217;è e si vuole imporre. Tanti sono i politici che hanno fatto compromessi con la mafia, troppi decenni di omertà e ipocrisia. Altro problema è la <span style="text-decoration: underline;">corruzione</span>, che è un vero e proprio cancro della pubblica amministrazione: basta pagare e la pratica va avanti spedita. Se non paghi si blocca tutto. Se paghi ti aggiudiche le commesse pubbliche. Manco fossimo in una repubblica delle banane. Il <span style="text-decoration: underline;">lavoro nero</span> è un altro enorme danno all&#8217;economia, perché non vengono pagati i contributi, non si pagano le imposte, si tratta di un sommerso enorme che sfugge al controllo ed all&#8217;imposizione, e che crea molta povertà e precariato. Infine le <span style="text-decoration: underline;">tasse</span> mal pagate dagli italiani: discutono ancora se introdurre una imposta patrimoniale!! Ma in Svizzera si paga da sempre l&#8217;imposta sulla sostanza!!! Sveglia!! Pagare in fretta e lavorare!! Solo così potete sperare di non fallire! Ed anche la tassa sugli immobili: onerosa, ma da pagare. Anche noi paghiamo da sempre l&#8217;imposta sul reddito locativo, gli italiani non sono certo eroi.</p>
<p>Ci rendiamo conto che pagare non è simpatico, ma se nessuno paga, come può funzionare uno Stato? Come si fa a far quadrare i conti pubblici? Gli italiani per decenni hanno evaso, hanno corrotto, non hanno dichiarato, &#8230; <strong><span style="color: #339966;">Ora si sentono presi di mira dal fisco, ma in realtà devono solo abituarsi a pagare le tasse</span></strong>. Devono fare come fanno gli altri Paesi civili.</p>
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		<title>Negli USA tutti dotti, ma pochi lavorano.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 21:54:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche da noi si sente spesso dire: dobbiamo far studiare i nostri giovani, solo con una buona formazione troveranno un impiego. Sarà vero? Questa affermazione valeva magari qualche decennio fa: ora si assiste ad un fenomeno ormai noto, e cioè che tutti sti laureati e con studi superiori non trovano un impiego. Ce ne sono semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche da noi si sente spesso dire: dobbiamo far studiare i nostri giovani, solo con una buona formazione troveranno un impiego. Sarà vero? Questa affermazione valeva magari qualche decennio fa: ora si assiste ad un fenomeno ormai noto, e cioè che <strong>tutti sti laureati e con studi superiori non trovano un impiego. Ce ne sono semplicemente troppi</strong>. Troppi architetti, economisti, medici, giuristi, ecc. Una volta mancavano queste figure professionali, ora abbiamo troppi laureati. Troppe persone formate. Non c&#8217;è posto per tutti.</p>
<p><span style="color: #008080;"><strong>Negli USA il presidente Obama</strong></span>, ormai da tempo già impegnato per le prossime elezioni alla Casa Bianca, <span style="color: #008080;"><strong>vorrebbe conquistare voti tra i laureandi</strong></span>: propone di ridurre il peso che grava sui neo-laureati, i quali spesso devono ridare allo Stato il sussidio ottenuto per formarsi. Lo stesso Obama, fino a 7 anni fa, ha continuato a pagare per decenni per rifondere lo Stato del prestito per i suoi studi. Obama ha dimenticato però un fatto un po&#8217; più importante: <span style="color: #800080;"><strong>la difficoltà mostruosa da parte dei neo-laureati di trovare un impiego dignitoso</strong></span>!! Questo è il problema, mica ottenere degli sconticini quando devi ripagare il credito statale per la tua formazione! Bisogna occupare questa massa enorme di laureati. La soluzione al problema occupazionale ovviamente non è mica facile, ma di sicuro <strong><span style="color: #003300;">abbiamo bisogno, anche nella vecchia Europa, di contadini, di idraulici, di manovali e di artigiani in genere</span></strong>. Di laureati invece è pieno il mondo, di gente che vuole svolgere certi mestieri fisici mica poi tanti.</p>
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		<title>Europa allo sbando.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 21:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;Europa sta male, molto male. Soffrono le sue finanze, ma anche le sue istituzioni. Minacce di fallimento di molti dei suoi membri (Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda), fallimento praticamente sicuro per la Grecia. E anche disoccupazione alle stelle: in Spagna circa il 25% sono disoccupati, tra i giovani si contano il 50% dei senza lavoro. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Europa sta male, molto male. Soffrono le sue finanze, ma anche le sue istituzioni. <span style="color: #800000;">Minacce di fallimento </span>di molti dei suoi membri (Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda), fallimento praticamente sicuro per la Grecia. E anche disoccupazione alle stelle: in Spagna circa il 25% sono disoccupati, tra i giovani si contano il 50% dei senza lavoro. Nel Nord Reno Westfalia, importante Land tedesco, <span style="color: #800000;">sconfitta della politica della cancelliera Merkel</span>. <span style="color: #800000;">Sarkozy battuto</span> da Hollande in Francia. In Grecia vige l&#8217;anarchia, non riescono a formare un Governo. La situazione è davvero critica. <span style="color: #ff6600;"><strong>La Svizzera ovviamente non è un&#8217;isola felice ed non è immune dalla crisi mondiale</strong></span>: da noi i nuovi impieghi sono occupati da lavoratori stranieri e frontalieri, la disoccuapazione giovanile è alle stelle, e i casi di assistenza sono letteralmente esplosi. Se i dati macro-economici del nostro Paese sono confortanti,<span style="color: #008000;"> i cittadini elvetici non stanno bene, si notano tensioni sociali e malessere</span>. La Banca Nazionale Svizzera fa miracoli per mantenere il cambio con l&#8217;Euro a Fr 1,20 . <span style="color: #008000;">La BNS sta comprando vagonate di Euri</span> per deprezzare il franco svizzero, e Confederazione e Cantoni non ricevono più i miliardi degli utili della BNS, di utili non ce ne sono più. Borse a picco, recessione economica, crisi finanziaria e di fiducia. Tempi duri, cavoli, per tutti. E chissà quali saranno le conseguenze quando la Grecia uscirà dalla zona Euro&#8230;</p>
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		<title>Hollande vince, Sarkozy ammette la sconfitta.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 19:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In Francia il nuovo presidente è il socialista Hollande. I transalpini hanno voluto il cambiamento. Hanno scelto un personaggio che per decenni è stato nutrito dalla politica, e che quasi per caso, dopo le vicissitudini sessuali del candidato di punta dei socialisti Dominique Strauss Kahn che ha dovuto rinunciare alla corsa per la presidenza, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Francia il nuovo presidente è il socialista Hollande. I transalpini hanno voluto il cambiamento. Hanno scelto un personaggio che per decenni è stato nutrito dalla politica, e che quasi per caso, dopo le vicissitudini sessuali del candidato di punta dei socialisti Dominique Strauss Kahn che ha dovuto rinunciare alla corsa per la presidenza, si è ritrovato candidato ufficiale del PS. Ma i francesi lo hanno scelto per le sue capacità? O perché scontenti di Sarkozy? O magari semplicemente perché con la crisi tutti stanno più male, e sperano che il socialista presidente ritrovi per loro lavoro, stipendi alti, pensioni garantite, ecc ecc. Insomma, <strong><span style="color: #800000;">sperano che Hollande sia Mandrake, un mago</span></strong>. La verità è che Hollande ha promesso l&#8217;impossibile: benessere per tutti e alzare le tasse ai ricchi, e soprattutto risanare il debito pubblico catastrofico. Auguri al neo-presidente, e vedremo come Hollande sarà capace a collaborare con la cancelliera tedesca Merkel, che come si sa, comanda nell&#8217;Unione Europea. I tedeschi comandano perché sono loro che pagano. Non per niente la Merkel aveva apertamente sostenuto Sarkozy durante queste elezioni francesi. Hollande ha ora 5 anni a disposizione per dimostrare che le sue teorie per rilanciare l&#8217;appannata Francia fossero corrette. Sarkozy intanto abdica con stile, e ammettendo la sconfitta si prende tutta la responsabilità della disfatta.</p>
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		<title>Donne sugli scudi. Uomini umiliati anche nel sesso.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 19:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Che le donne siano il vero sesso forte si sa da tempo: anche nell&#8217;antichità furono molte le donne che causarono guerre, che influenzarono i capi di Stato e i generali, e anche nelle famiglie è nota la grande influenza, magari discreta ma insistente, delle femmine. Negli ultimi anni hanno imitato le attività dei maschi, cominciando a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che le donne siano il vero sesso forte si sa da tempo</strong>: anche nell&#8217;antichità furono molte le donne che causarono guerre, che influenzarono i capi di Stato e i generali, e anche nelle famiglie è nota la grande influenza, magari discreta ma insistente, delle femmine. <strong><span style="color: #808000;">Negli ultimi anni hanno imitato le attività dei masc</span><span style="color: #808000;">hi</span></strong>, cominciando a correre maratone, saltando con l&#8217;asta, e anche con gli sci dal trampolino. E poi la box, la lotta, il sollevamento pesi. Tutti sport tipicamente maschili e ora anche femminili. Vi sono molte donne manager, e quelle con le palle prendono pure ormoni maschili per somigliare ancor di più ai maschietti, per scansarli e prendere il loro posto di potere.</p>
<p><strong><span style="color: #333300;">Nel sesso è una strage</span></strong>: gli uomini vengono giudicati in modo impietoso per le loro performance, come fossero oggetti. Uomini sempre più complessati e insicuri, molti si femminizzano. Ma dov&#8217;è invece sta donna oggetto che le femministe denunciano sempre?? Anche sulle copertine delle riviste, donne ovunque, e soprattutto donne strapagate, mica vittime di una società ingiusta. <strong><span style="color: #993300;">A Monaco di Baviera sta succedendo qualcosa che invero non è proprio una novità: una ninfomane ha già sequestrato due uomini</span></strong>, e dopo averli sfruttati e molestati sessualmente, li ributta in strada. La prima volta 5 settimane fa; negli scorsi giorni la seconda vittima è stata un africano, rapito e spompato per benino durante 36 ore (certo che di questi tempi la pillolina azzurra aiuta eccome!). È stato ritrovato in lacrime seduto sul marciapiedi, ancora scosso da quello che non avrebbe mai voluto vivere. Roba da film dell&#8217;orrore, dove si vedono uomini che schiavizzano donne. Ma come detto, tutto si è invertito in questo mondo e sono le donne a diventare protagoniste, nel bene e nel male. <strong><span style="color: #ff00ff;">Attenti uomini, è giunta la vostra ora, e i tempi si fanno molto molto duri&#8230;</span></strong></p>
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		<title>Cassa pensioni dello Stato del Cantone Ticino: ci prendono per scemi</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 19:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ed eccoci ancora una volta a parlare della situazione catastrofica della Cassa pensioni dello Stato del cantone Ticino, quella che foraggia i pensionati statali, tanto per capirci. Noi non abbiamo niente contro a chi versa rendite pensionistiche da nababbi ai propri ex-dipendenti in pensione, a patto che la cassa disponga dei soldi per finanziare le rendite. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccoci ancora una volta a parlare della <strong>situazione catastrofica della Cassa pensioni dello Stato del cantone Ticino</strong>, quella che foraggia i pensionati statali, tanto per capirci. Noi non abbiamo niente contro a chi versa rendite pensionistiche da nababbi ai propri ex-dipendenti in pensione, a patto che la cassa disponga dei soldi per finanziare le rendite. Noi invece <strong><span style="color: #800000;">riteniamo incosciente e irresponsabile versare rendite impagabili, e poi far passare alla cassa i contribuenti, ed è ciò che succede da 40 anni nel Cantone Ticino</span></strong>. Ma vi sembra ragionevole che poche migliaia di pensionati statali che ricevono rendite da manager di banca mettano in crisi i conti della cassa e i conti statali di un cantone? A noi no. E da anni i partiti di destra chiedono di risanare i conti disastrati della cassa pensioni statale. <span style="color: #3366ff;">L&#8217;ultimo resoconto della cassa cantonale parla di un manco tecnico di 2 miliardi di franchi. Roba da fallimento tipo quello che avviene in Grecia: uno Stato che fallisce perché deve pagare pensioni impagabili, e alla fine non ci sono i soldi neppure per pagare gli stipendi</span>. Il grado di copertura della cassa statale ticinese, che nel settore privato deve essere del 100%, è del 62%. Roba da repubblica delle banane. In Governo stanno discutendo da almeno 3 anni se avviare un piano per risanare la cassa fino ad ottenere un grado di copertura del 80, 85 o 90%. Ma chi se ne frega, basta <strong><span style="color: #993366;">partire quanto prima con il risanamento, altrimenti ogni anno che passa, l&#8217;immobilismo indebita la cassa di ulteriori 170 milioni all&#8217;anno!</span></strong>!! Ma cosa aspettano PLR, PPD, PS?? Che il Ticino fallisca?? Questi partiti hanno paura di pestare i piedi ai loro dipendenti pubblici? Non ci interessa, <strong><span style="color: #008000;">a noi interessa che i nostri figli, nipoti e pro-nipoti non debbano pagare per un buco finanziario causato per le pensioni dei privilegiati statali</span></strong>. Forza allora, tanto la soluzione sappiamo qual è: <span style="text-decoration: underline;">ridurre drasticamente le rendite, le prestazioni in caso di invalidità, il rincaro, il tasso di interesse (4% per gli statali, quando le casse pensione private concedono meno della metà!!!!).</span> Basta privilegi impagabili ai dipendenti cantonali, gli statali devono rinunciare, come tutti gli assicurati privati già fanno da anni. Un&#8217;informazione per i lettori del sito<em> lato-b</em>: dal 1986 ad oggi i conti della cassa sono sempre peggiorati, passando dal grado di copertura del 100% all&#8217;odierno 62%. <span style="color: #ff00ff;"><strong>Non c&#8217;entrano crack borsistici, il prezzo del petrolio o gli tzunami</strong></span>. La cassa si è sempre più indebitata, fatto questo che prova quanto le prestazioni e le rendite fossero impagabili, fin dall&#8217;inizio. Eppoi che anche gli statali vadano in pensione a 65 anni, mica a 58, per poi ricevere pensioni come se avessero lavorato fino a 65 anni!</p>
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		<title>FMI: un pozzo senza fondo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 21:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è sempre alla ricerca di grana, ovviamente da parte degli Stati che aderiscono allo stesso. Fino a pochi anni fa la Svizzera non ne faceva neppure parte, e poi il popolo elvetico è andato sciaguratamente a votare di SÌ all&#8217;adesione al FMI. Ci dicevano che almeno una volta diventati membri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #008000;">Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è sempre alla ricerca di grana</span></strong>, ovviamente da parte degli Stati che aderiscono allo stesso. Fino a pochi anni fa la Svizzera non ne faceva neppure parte, e poi il popolo elvetico è andato sciaguratamente a votare di SÌ all&#8217;adesione al FMI. Ci dicevano che almeno una volta diventati membri, avremmo pagato ma avremmo anche potuto partecipare alle decisioni di come il fondo sarebbe intervenuto. Ebbene, pochi giorni fa la Svizzera ha partecipato a rimpolpare le casse del FMI, assetato di liquidità per evitare la bancarotta nell&#8217;area Euro. Gli Stati membri sono infatti sull&#8217;orlo del tracollo, e il FMI presta (a fondo perso) alle Nazioni in difficoltà tanti tanti miliardi. <strong><span style="color: #ff6600;">La Svizzera ha versato 10 miliardi di dollari, gli USA hanno versato zero</span></strong>. Zero nel senso che non hanno pagato un dollaro bucato. Ma come? Proprio gli USA che hanno un ruolo sostanziale nella crisi mondiale non pagano una cicca stavolta? Bravi, e <strong><span style="color: #800080;">bravi gli svizzerotti, che tengono bene i conti statali, ma poi pagano un pacco di grana per salvare Stati corrotti e in mano alla mafia</span></strong>, come Grecia e Italia. Senza considerare poi i miliardi di svalutatissimi euri che la nostra Banca Nazionale continua a comprare a montagne per sostenere la moneta europea nei confronti del franco svizzero. Come già più volte scritto su questo sito: <span style="color: #3366ff;">noi svizzeri ci facciamo il mazzo e diventiamo poveri per Nazioni fallite che vivono sopra le proprie possibilità</span>. Ah, dimenticavamo di ricordare ai nostri lettori che il FMI è quella istituzione che aveva salvato dalla bancarotta l&#8217;Argentina una decina di anni fa, e che ha permesso di far perdere miliardi agli investitori esteri a causa dei bond argentini che di colpo valevano carta straccia. Complimenti!</p>
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		<title>Asfaltopoli: le ditte sono colpevoli. La Comco l&#8217;aveva sentenziato.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 08:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Le ditte di bitume ticinesi restituiranno 5 milioni di franchi al Cantone e al Comune di Lugano. In realtà il danno dei sovrapprezzi di asfalto è molto più grande, ma come ribadito da Borradori, meglio portare a casa una piccola parte del maltolto e avere prezzi scesi di almeno il 30%, che andare avanti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le ditte di bitume ticinesi restituiranno 5 milioni di franchi al Cantone e al Comune di Lugano. In realtà il danno dei sovrapprezzi di asfalto è molto più grande, ma come ribadito da Borradori, meglio portare a casa una piccola parte del maltolto e avere prezzi scesi di almeno il 30%, che andare avanti con una causa e non arrivare a nulla. <span style="text-decoration: underline;">Dal lato penale il procuratore generale ha decretato un non luogo a procedere, quindi niente causa penale</span>.</p>
<p><strong><span style="color: #808000;">Ma non dimentichiamo che l&#8217;anno scorso il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva confermato le conclusioni della Commisssione della concorrenza (ComCo): essa aveva sancito che le 17 ditte di asfalto avevano costituito un cartello e fatturavano prezzi pompati di circa il 30%. Perciò se è vero che dal punto di vista penale Asfaltopoli finisce qui, e che nessuno pagherà penalmente, è giusto ricordare che dopo la decisione della ComCo le ditte di bitume sono state definitivamente &#8220;sgamate&#8221;. La ComCo ha stabilito in modo inequivocabile che l&#8217;asfalto ticinese era truccato</span></strong>, e che il cartello era illegale, e che i ticinesi hanno pagato decine di milioni in più le opere stradali. Sia le commesse pubbliche, sia i lavori privati costavano troppo e i ticinesi hanno pagato troppo. <strong>E questa situazione è ancor più grave in Ticino, perchè nel nostro Cantone ci si deve rivolgere alle 17 ditte per asfaltare, non si ha la possibilità di andare oltreconfine, o far venire ditte da Oltralpe</strong>: il bitume va posato subito sennò indurisce, pertanto siamo in mano ad un monopolio. <span style="color: #800000;">Il ticinese può andare a fare la spesa in Italia per risparmiare, può far venire ditte fuori Cantone per fare lavori di edilizia e spendere meno, o perlomeno per mettere in concorrenza le ditte. Ma per l&#8217;asfalto siamo in mano alle 17 ditte ticinesi. Ecco perché il cartello confermato dalla ComCo è cosa gravissima ed è costato così tanti milioni ai ticinesi e allo Stato ticinese.</span></p>
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		<title>La Svizzera resta nella black list italiana.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 07:32:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sottosegretario all&#8217;Economia e alle Finanze del governo italiano (governo tecnico imposto dall&#8217;Unione Europea a uno Stato quasi fallito, mica il governo voluto dagli italiani) (eppoi avete notato come in Italia ci siano sempre SOTTO-segretari, SOSTITUTI-procuratori, ecc. Ma quelli veri, i titolari dove sono?) Vieri Ceriani ha risposto ad un&#8217;interrogazione che chiedeva di togliere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sottosegretario all&#8217;Economia e alle Finanze del governo italiano (governo tecnico imposto dall&#8217;Unione Europea a uno Stato quasi fallito, mica il governo voluto dagli italiani) (eppoi avete notato come in Italia ci siano sempre SOTTO-segretari, SOSTITUTI-procuratori, ecc. Ma quelli veri, i titolari dove sono?) Vieri Ceriani ha risposto ad <strong><span style="color: #ff0000;">un&#8217;interrogazione che chiedeva di togliere la Svizzera dalla black list italiana. Ebbene la risposta è stata lapidaria: il nosto Paese resta nella lista nera dei paradisi fiscali</span></strong>, perché non collabora nello scambio di informazioni, e il livello di tassazione è sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia. Dunque non vi è speranza: con Germania, Austria, Gran Bretagna si discute e si firmano accordi fiscali, con l&#8217;OCSE va tutto bene e la Svizzera rispetta a detta di tutti i criteri per non far parte dei paradisi fiscali, con l&#8217;Italia invece c&#8217;è poco da ottenere. <strong><span style="color: #33cccc;">Gli italiani vogliono soldi e basta, dato che la loro economia non garantisce entrate sufficienti a evitare il fallimento dello Stato italiano</span></strong>. Ricordiamo che le ditte italiane insediate in Svizzera, a causa della black list, pagano un pacco di imposte all&#8217;Italia, e in Svizzera pagano una misera. E il fatto di far parte della lista nera, discrimina le ditte elvetiche attive in Italia. È comunque strano essere considerati dall&#8217;Italia un paradiso fiscale (come quelle Nazioni caraibiche che esistono solo per raccogliere soldi da nascondere), quando in Italia girano soldi in nero a palate, a cominciare dagli stipendi pagati ai dipendenti che spesso si compongono del 50% di soldi non dichiarati, per proseguire con fatture non emesse dai negozianti, dagli artigiani, dalle ditte fornitrici, dagli esercenti, ecc ecc. <strong><span style="color: #800080;">Prima di giudicare la Svizzera un paradiso fiscale, dovrebbero far riemergere dalla loro economia centinaia di miliardi di soldi sottratti al loro fisco. Semi-falliti</span></strong>.</p>
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		<title>Asfalto che appiccica. 5 milioni per dimenticare.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 07:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LATO-B</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità Cantonale]]></category>

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		<description><![CDATA[È la fine dello scandalo del bitume ticinese? Se ne parlerà ancora, ma almeno le 16 ditte asfaltatrici restituiranno parte del maltolto. 5 milioni da versare alle casse cantonali e alla città di Lugano; pochino rispetto ai 30 mio voluti dall&#8217;ente pubblico, ma almeno si risparmieranno anni di litigi e costi legali enormi. Da quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È la fine dello scandalo del bitume ticinese? Se ne parlerà ancora, ma almeno <strong><span style="color: #ff6600;">le 16 ditte asfaltatrici restituiranno parte del maltolto</span></strong>. 5 milioni da versare alle casse cantonali e alla città di Lugano; pochino rispetto ai 30 mio voluti dall&#8217;ente pubblico, ma almeno si risparmieranno anni di litigi e costi legali enormi. Da quando hanno fatto saltare il cartello delle ditte di pavimentazione, <strong><span style="color: #333399;">i prezzi sono scesi anche del 40%, fatto questo che dimostra che tenevano artificiosamente altissimi i prezzi del catrame</span></strong>. Per decenni privati ed enti pubblici hanno strapagato l&#8217;asfalto. Il settore è quello che nell&#8217;edilizia paga di più i propri dipendenti, con vacanze copiose per gli addetti e stipendi altissimi ai collaboratori rispetto alle altre branche dell&#8217;edilizia. Ora che i prezzi sono finalmente scesi e almeno in parte è il mercato che decide quanto il cliente deve pagare, l&#8217;avv. Brunoni, legale delle ditte furbette, dice che i prezzi sono scesi anche troppo: <em>&#8220;Adesso i prezzi sono tornati a livelli corretti, ma il mercato non è molto interessante: guardando i bilanci, ci si rende conto che chiudono sì in nero, ma non di molto</em>&#8220;. E bravi i mercanti di bitume, ci guadagnano meno ma ci guadagnano, nonostante come detto gli stipendi pagati sono elevati. Ma allora cosa rompono ancora le palle? Ci sono ditte che di utili mica ne fanno!! <strong><span style="color: #993300;">Ci sono settori in cui le ditte chiudono, altro che cifre nere!!! Nonostante la riduzione dei prezzi fino al 40%, gli asfaltatori ci guadagnano comunque</span></strong>, e noi siam felici per loro, ma prima hanno intascato illegalmente cifre da capogiro sulle spalle dei contribuenti!!! Ancora Brunoni: &#8220;<em>Il cartello non aveva lo scopo di arricchirsi, quanto più di permettere la sopravvivenza dei vari attori ticinesi attivi nel settore</em>&#8220;: <span style="color: #808000;"><strong>ma andate a cag&#8230;! Anzi, a lavorare con prezzi corretti</strong></span>.</p>
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