In Svizzera non c’è più la libertà di espressione
Che da tempo in Svizzera non vi è più la libertà di esprimersi lo abbiamo notato da tempo: ogniqualvolta una voce fuori dal coro dice cose politicamente scorrette sono problemi. Denuncie, querele, accuse di razzismo, “ha parlato il diverso”. Pochi sono gli organi di informazione che non vengono controllati dal sistema, dal Grande Fratello. Del resto in Svizzera la TV di Stato ha il monopolio dell’informazione; le emittenti private sono poche e troppo piccole e la pluralità e la completezza delle notizie non è certo garantita. Se infine consideriamo che la RSI è un covo di sinistroidi, con un vertice che assume frontalieri al posto dei domiciliati, allora il quadro è completo.
Sabato scorso l’UDC, primo partito in Svizzera, è stato costretto ad organizzare la propria assemblea dei delegati all’aperto e al gelo, nella campagna vodese. Cinquecento persone che dibattono all’addiaccio perché il Canton Vaud, scelto mesi prima come luogo dell’assemblea, non ha garantito la sicurezza ai delegati. Praticamente nessuno ha messo a disposizione una palestra, una sala, un centro congressuale! Incredibile: come ha ben detto l’ex Consigliere federale Christoph Blocher ad un giornalista romando che lo aveva avvicinato, è inaccettabile che quando arrivano stranieri a rischio in Svizzera, quando vi sono manifestazioni e cortei, quando vi sono eventi importanti, si mobilita l’esercito, la polizia, i pompieri, la protezione civile; quando il primo partito politico del Paese vuole svolgere la propria assemblea dei delegati, allora nessuno muove un dito. Che il Canton Vaud fosse avverso all’UDC lo si sapeva, ma che le autoritâ non abbiano fatto nulla per permettere una dignitosa assemblea ai delegati nazionali è uno scandalo che dimostra come in Svizzera non sia garantita la libertà e la pluralità di espressione. L’unica cosa positiva ê che i giornalisti RSI presenti si siano beccati il gran freddo della campagna di Gland, ed abbiano condiviso i disagi dei delegati… Hanno vissuto sulla propria pelle, insomma, cosa significa essere discriminati per le proprie idee.
Durante il congresso dei giovani CDU e CSU, partiti di governo assieme ai liberali della FDP, 
