Risultato insperato alla prima partita per la nostra squadra Nazionale di calcio ai mondiali sudafricani: la Svizzera batte la grande Spagna campione d’Europa per 1 a o. Tutti avrebbero auspicato un pareggio, ma in pochi scommettevano per una vittoria contro la squadra iberica, data da tutti tra i favoriti alla vittoria della Coppa del Mondo di calcio. La squadra di Hitzfeld, disposta ordinatamente sul campo, ha segnato ad inizio del secondo tempo, al primo vero affondo degli elvetici, con un gol di Fernandez. Un po’ di fortuna, un legno a testa, tanta buona volontà, e la vittoria è della Svizzera! Gli spagnoli sorpresi dagli svizzeri, ora costretti a vincere le altre due partite. Avanti così! Hopp Suisse!!
Scioccante storia dall’Indonesia, ma forse neanche tanto: un pupetto sovrappeso (25 chili di ciccia) di soli due anni è già dipendente dal fumo dopo che il padre gli ha fatto provare la prima sigaretta ad appena diciotto mesi. “Non sono preoccupato per la sua salute”, racconta il papa’, Mohammad Rizal, “lui sta bene, piange e urla quando non lo facciamo fumare… è dipendente”. Ardi Rizal, questo il nome del fenomeno da baraccone, ora ha due anni e vive in un villaggio di pescatori a Musi Banyuasin, sull’isola di Sumatra. Il furbo e arzillo bimbo, che si pippa 40 (quaranta) sigarette al giorno, pare abbia addirittura imposto la marca delle sigarette da lui preferite, e costa alla famiglia 4,50 Euro al giorno per il suo vizietto poco salutare. I genitori sono ora indagati dalla giustizia indonesiana.
Al di là della notizia incredibile (ma tanto ci siamo abituati a quasi tutto), provate ad andare a vedere i divertenti video che sono stati girati e che sono disponibili su internet: ritraggono il nostro bimbo ciccione che gesticola la sigaretta come un adulto, e come un adulto aspira voglioso la boccata di veleno che succhia dalla sua sigaretta. Il piccolo è chiaramente dipendente e si arrabbia come un ossesso quando non gli danno l’agoniato fumo da consumare. Dicono che egli non giochi con gli altri bambini, se ne sta con la sua macchinina giocattolo e si trastulla solo solo. Un video poi lo ritrae mentre fa il bagnetto nudo e mostra i suoi cuscini adiposi (cioè il suo grasso in eccesso…): un vero spettacolo. Una bella storia, non c’è che dire, e questo mentre da noi si vieta il fumo nei locali pubblici e si scrive sui pacchetti di sigarette che questo vizio nuoce alla salute e uccide.
Che i soldi non facciano la felicità è noto, che però i soldi aiutino a raggiungere diversi scopi è bene ogni tanto rimarcarlo. In questi giorni ci arriva la notizia che il presidentissimo dell’Internazionale di Milano Massimo Moratti, squadra italiana di calcio, promette 500 mila euro ad ognuno dei suoi giocatori nel caso l’Inter dovesse centrare i 3 traguardi della stagione: Coppa Italia (obiettivo già raggiunto), campionato italiano e Champions Leage. Per la conquista del campionato mancano solo 90 minuti (l’Inter deve “solo” vincere l’ultima partita per garantirsi il successo), per portarsi a casa anche la coppa della Champions bisognerà battere il Bayern di Monaco il 22 maggio. Solo coi soldi non vinci, ma i giocatori ricevono un bell’incentivo, anzi mettono le ali ai piedi!
Incredibile i milioni che girano in questo sport. Al di là di questi BONUS imprevisti (almeno Moratti pagherà i bonus solo se gli obiettivi saranno raggiunti, mica come l’UBS che versa i bonus usando soldi dello Stato, subito dopo aver rischiato il fallimento dell’azienda!), impressionano gli stipendi che vengono pagati nel mondo del calcio. L’allenatore dell’Inter Mourino intasca 14 mio di euro all’anno (dichiarati, chissà quelli in nero). Per il trasferimento di un solo giocatore si è arrivati a pagare quasi 100 mio! Insomma, mentre la Grecia fallisce e mette in crisi l’Unione Europea, mentre le borse tremano, mentre le banche falliscono, il calcio naviga nell’oro (salvo qualche bolla speculativa sempre dietro l’angolo, p.es. la Roma sull’orlo del patatrak). Al Real Madrid, per creare uno squadrone che però non vincerà niente quest’anno, hanno speso quasi 500 mio…

che inquinamento!
L’eruzione del vulcano islandese ha dimostrato, se ce ne fosse bisogno, di quanto piccolo e impotente è l’uomo su questa terra: le ceneri dell’eruzione hanno oscurato i nostri cieli europei, e in diversi Paesi, tra cui anche la Svizzera, sono stati sospesi i voli aerei per motivi di sicurezza. Un’eruzione vulcanica, fatto comunque non raro, ed è il caos nei nostri cieli e la mobilità di milioni di persone è in crisi. Uno dei tanti vulcani attivi sulla terra erutta zampilli e fumi, e mezza Europa è bloccata. La cosa deve far riflettere sulla pochezza delle attività umane rispetto alle forze devastanti ed incontrollabili della natura. Si tratta di fenomeni che ci sono sempre stati, e coi quali l’uomo ha sempre dovuto fare i conti. I cittadini del pianeta Terra sempre hanno subìto le conseguenze di questi cataclismi naturali, che si tratti di fuoco o acqua, tempeste o tzunami, terremoti o quantaltro.
Fa sorridere che cerchiamo di tenere pulita la nostra aria con filtri antiparticolato, cerchiamo di ridurre le emissioni di CO2, propugnamo le energie rinnovabili, probabilmente ci illudiamo di essere i primi responsabili del surriscaldamento del pianeta (teoria ancora tutta da dimostrare), ecc. Pensate durante qualche giorno di eruzioni del vulcano islandese quante migliaia di tonnellate di ceneri e gas tossici sono state sparate nell’aria che respiriamo! Quantità enormi di roba nociva che ci ritroviamo nell’atmosfera, senza che possiamo fare nulla per contrastare questo inquinamento! Situazioni simili a quando bruciano i boschi: pensate che quando arde una selva si liberano nell’aria quantità enormi di diossina, sostanza altamente nociva e cancerogena.
Simili cataclismi naturali relativizzano, e di molto, quanto l’uomo può fare per e contro l’ambiente, e ci ricordano che siamo sempre ancora (e lo saremo di continuo) in balìa dei devastanti fenomeni naturali.
Al momento l’età più sfigata è senz’altro quella dei 12 anni di vita. Dovrebbe essere un’età ancora spensierata e giuliva. Di quelle che non tornano più e di quelle che precedono il periodo dei teen-ager (tra i 13 e i 19 anni), noto per le difficoltà e le crisi esistenziali della pubertà.
Invece di questi tempi i 12enni sono super-tartassati: per loro ancora il nuovo e recentissimo obbligo di ri-allacciarsi al seggiolino per i piccoli bambini in automobile, prescrizione che mette in crisi intere famiglie e che costerà un pacco di grana. L’acquisto di questi seggiolini per 12enni è infatti oneroso. E in più è difficile obbligare questi bambinoni a riutilizzare i seggiolini in auto, quando da anni non li usano più e quando il fratellino prenderà in giro il 12enne, più grande ma che come il piccolo deve usare il seggiolino!
Ma il bello viene adesso: hanno creato e lanciato la moda dei preservativi per 12enni! La solita campagna del cazzo (scusate il termine, ma in questo caso à appropriato) che ci vuole far credere che i 12enni non abbiano in mente nient’altro che il sesso, e che ci sensibilizza tutti a far usare a questi stalloni alle prime armi l’odiatissimo condom. Assurdo! Hanno prodotto il cappuccio per i 12enni, ovviamente più piccolo rispetto alle dimensioni dei normali preservativi. Sî, perché ovviamente un 12enne ha il pene ancora piccino, e quindi l’industria ha ideato il preservativo anche per questa tenera età. È davvero prioritario che la società insegni anche ai 12enni a indossare il preservativo. Le solite campagne balorde pagate coi soldi del contribuente! Come scriveva una lettrice sul Corriere del Ticino: è buffo pensare al bambino allacciato al seggiolino in auto con a disposizione un mini-preservativo!

l'isola dei pigroni
L’Isola dei famosi è forse l’unico vero reality televisivo, nel senso che i partecipanti al gioco realmente perdono peso e soffrono le pene dell’inferno per sopravvivere. I personaggi sono sempre molto pittoreschi: quest’anno lo scrittore Aldo Busi che insulta tutti dall’alto della sua infinita cultura, poi un tronista nuotatore che non sa parlare l’italiano, un culturista romano che non sa parlare nemmeno il romanesco, un rugbista che canta come un tenore vero, e tanti altri buffi partecipanti. Naturalmente le femmine sono quasi tutte belle e sexy, a parte una stagionatissima Sandra Milo, vero mostro sull’isola.
In questa edizione dell’isola, i naufraghi si distinguono soprattutto per litigi a squarciagola tra i maschi, ma soprattutto per la totale incapacità di organizzare la vita di gruppo e la gestione delle poche risorse presenti sull’isola del Nicaragua. I partecipanti per es. non riescono a tenere acceso il fuoco, che è necessario per cuocere il poco cibo a disposizione. A un certo punto, dopo infiniti litigi e ridicole discussioni in seguito all’ennesimo spegnimento del fuoco, hanno avuto un’idea brillante: creare dei turni, anche notturni, per tenere acceso il fuoco. INCREDIBILE: ci sono arrivati! Sono lì tutto il giorno a non fare niente, almeno coi turni di lavoro riempiono un po’ il tempo, che proprio non passa mai.
Dopo circa un mese di stenti, in seguito alla fame che gli consuma la poca pelle rimasta attaccata al corpo, i naufraghi scoprono la pesca, nel senso che dopo settimane di latitanza, provano almeno a pescare qualche pesce: non che ne peschino molti, ma almeno ci provano. Invenzione incredibile e geniale (in realtà niente di nuovo, già visto nelle passate edizioni): come esca infilzano nell’amo i paguri, specie di molluschi presenti sull’isola. Insomma, bastava guardare qualche puntata delle precedenti edizioni dell’Isola dei Famosi per “rubare” qualche trucco. Impara l’arte e mettila da parte. Intanto i partecipanti continuano a dimagrire…

Il salto nella leggenda
Lo svizzero Simon Ammann conquista la sua quarta medaglia d’oro in un’Olimpiade!! Nessuno c’era mai riuscito finora nella disciplina del salto con gli sci. A Vancouver (Canada) l’Harry Potter svizzero, così soprannominato dagli statunitensi dopo la doppia vittoria alle Olimpiadi di Salt Lake City otto anni fa, ha vinto anche il concorso olimpico dal grande trampolino, dopo essersi aggiudicato quello dal piccolo trampolino. A nulla sono valse le polemiche sollevate dagli austriaci, frustratissimi per la netta superiorità del sangallese: gli austriaci minacciavano di inoltrare un protesto se Ammann avesse ancora utilizzato quel tipo di attacchi impiegati per la vittoria nel salto dal piccolo trampolino cinque giorni fa. Le autorità olimpiche hanno ovviamente acconsentito all’uso di questi attacchi, anche perché già più volte impiegati. Il toggenburghese, delle critiche e delle accuse austriache, se ne è fatto un baffo ed ha conquistato oggi il suo quarto oro olimpico, dopo due salti stratosferici, dimostrando una superiorità schiacciante. Grande Simi!! Nessuno aveva mai vinto 4 ori olimpici nel salto con gli sci, e a distanza di otto anni dalle ultime vittorie olimpiche, e dopo aver passato difficili momenti negli scorsi anni, Ammann ha messo tutti i suoi detrattori a tacere, ed ha dimostrato soprattutto a se stesso quanto egli sia un vero campione! Il nostro Ammann è volato nella leggenda!

La Betta ha un fratello un po' così
La Canalis Elisabetta, ex-velina sarda, fa parlare di sè per la sua relazione sentimentale con Geroge Clooney, attore USA con villa sul lago di Como. Adesso invece parliamo del fratello: pare che Luigi Canalis, medico radiologo, abbia lasciato qualche debituccio in Svizzera: sembrerebbe che Canalis fratello della Elisabetta fosse stato assunto dall’Ente Ospedaliero Cantonale presso l’Ospedale Civico come radiologo. A parte il comportamento sul posto di lavoro, che pare fosse tutt’altro che efficiente e corretto, Canalis fratello non lavorava neppure le ore che avrebbe dovuto prestare in ospedale, tant’ê vero che le ore di assenteismo non gli sono state pagate. Ma poi il Canalis fratello pare abbia lasciato debiti per 25′000 franchi nel nostro Cantone. Ora lavora in Italia, e l’Ufficio esecuzione di Lugano ha ovviamente difficoltà a recuperare la somma. I debiti sarebbero stati accumulati nei confronti di: Assicurazione Assura, Corner Banca, presso gli uffici cantonali. Insomma, per Elisabetta una figuraccia. Chissà se il buon George pagherà il dovuto per il (forse futuro cognato) Canalis fratello… eppoi, ma perché l’ente ospedaliero assume italiani al Civico? Con tutti i medici disoccupati che abbiamo in Svizzera!!!??!

è mano, è senz'altro fallo di mano
Ancora una volta una partita di calcio decisa da un episodio irregolare: il gol che ha qualificato la Francia (che giocava contro l’Irlanda) ai campionati del mondo in Sudafrica era viziato da un nettissimo fallo di mano di Thierry Henry (vedi foto), il quale dopo essersi aggiustato il pallone per ben due volte con la mano ha passato ad un collega attaccante che ha insaccato la palla. Si tratta dell’ennesimo episodio di svista da parte dell’arbitro. Sviste che decidono le partite, che permettono di pilotare i risultati a favore delle solite grandi squadre. Famoso l’episodio della mano de dios di Maradona, che segnava di mano e non di testa. Celeberrimo il gol fantasma negli anni ‘5o, durante una finale del campionato del mondo (!), ma almeno a quei tempi si può affermare che la qualità delle immagini era scadente, adesso invece mettono telecamere precisissime dappertutto . Se è vero che il calcio è un gioco, è anche vero che in questo gioco girano interessi per miliardi: tanti soldi quindi, che meriterebbero perlomeno un equo arbitraggio. La FIFA ha introdotto da qualche anno un cosiddetto quarto uomo, che a fine tempo alza una plachetta che indica i minuti di recupero (basterebbe introdurre il tempo effettivo, p.es 30 minuti effettivi per tempo, come fanno nel basket, hockey, e molti altri sport): pochino per uno sport al palo da decenni. Da ormai molti anni ci sono gli schermi giganti negli stadi, che rifanno vedere le immagini al replay: la cosa più ovvia sarebbe permettere di visionare le azioni dubbie, magari su richiesta di una delle squadre (p.es ogni squadra ha diritto 3 volte per tempo di verificare le immagini video, un po’ come nel tennis si può chiedere il challenge). E invece no, i vertici FIFA non hanno nessuno intenzione di introdurre questa semplicissima possibilità, che oltretutto è a disposizione dei telespettatori e degli spettatori negli stadi. Mentre i giocatori protestano e litigano con l’arbitro, oltretutto facendo perdere tempo, il verdetto tv sul fallo di mano di Henry sarebbe giunto in pochi attimi, bastava volerlo. E la FIFA appunto non vuole, perché così non si potrebbero più pilotare le partite. Ma attenzione, i vertici del calcio mondiale propongono ora di affiancare al 4° uomo anche un 5° e un 6° uomo sulla linea di fondo. Ancora uomini, ma basta! Ridicoli!