Un sincero augurio di Buon Anno dalla redazione del lato-b a tutti i suoi lettori, che sono sempre di più. Senza pubblicità e solo grazie al passaparola, i visitatori del nostro sito sono in continuo aumento. La cosa ci rallegra e ci dà ulteriori stimoli per proseguire a dare un’informazione libera e controcorrente. Chi ci vuole leggere sa che noi non abbiamo padroni e che non rendiamo conto a nessuna testata, a nessun editore, a nessun partito. Siamo informatori liberi e vogliamo continuare ad esserlo. Grazie a voi tutti e Buon 2012.
A proposito di 2012, da 10 anni girano gli Euri, intesi come monete e banconote. Si tratta di un compleanno difficile per la moneta unica europea. Come noto molti Stati membri della zona Euro sono quasi falliti: Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, e anche gli altri non stanno molto meglio. I conti pubblici UE sono un disastro, e poi i bilanci pubblici sono stati truccati. Volevano dimostrare che tutto andava bene, e invece va miseramente male. Tanto male che nei prossimi anni si preannunciano tempi difficilissimi, con recessioni economiche e aumenti delle imposte. La Svizzera va benino, ma anche per noi il 2012 non porterà nulla di buono. Il fatto di avere finanze abbastanza sane non ci tiene al riparo dalla crisi. L’Euro così svalutato ci penalizza fortemente, e i risultati negativi di turismo ed esportazione sono la conferma che si mette male anche per noi… La disoccupazione è in aumento, i casi di assistenza sono una miriade, gli stipendi sono sotto pressione, i lavoratori stranieri ci hanno invaso. Brutte gatte da pelare. Teniamo comunque duro e soprattutto stiamocene fuori dall’Unione Europea.
Stiamo entrando nella crisi più profonda del dopoguerra. Gli Stati sono indebitati fino all’osso e rischiano il fallimento. L’oro schizza alle stelle assieme al franco svizzero, mentre si respira aria di recessione. Qui sono cavoli amari per tutti. Ma dal Brasile arrivano segnali confortanti: Viagra per tutti quelli meno abbienti che necessitano della pillolina azzurra. Il comune di Serra, nello Stato di Spirito Santo, ha annunciato di aver investito ca. 25′000 euro per acquistare il farmaco per contribuire al benessere della popolazione di ambo i sessi. Ottima iniziativa: non può che far bene un po’ di sano e soddisfacente sesso, sia a livello individuale che per la convivenza degli abitanti della ridente cittadina. Si portanno ricevere a cranio gratuitamente fino a 20 pillole di Viagra al mese, dimostrando di non avere un reddito sufficiente per comprare il medicamento. I pazienti verranno esaminati da uno staff medico del locale ospedale: i motivi per ricevere la pillola potranno essere, oltre ad una certa stanchezza erettiva, anche la depressione e la tossicodipendenza. (??). Limiti di età non ve ne saranno, ma il limite minimo sono i 18 anni. Beh, lasciatecelo dire: in un mondo dove si muore di sete e fame, in un mondo in profonda crisi e dove la fiduciavè merce rara, finalmente un barlume di speranza e spensieratezza!

ma dov'è la sposa?
Gli inglesi e ca 2. miliardi di persone dalle tv di tutto il mondo hanno seguito le nozze tra William e Katrin detta Kate. Ovviamente la famiglia reale inglese spera che questo matrimonio non vada a catafascio, come già accaduto per Carlo, Andrea e tutti sti pargoli nobili e viziati. Si cerca insomma l’erede ideale per regnare i britannici, anche considerando che Carlo è un vero disastro d’uomo. Nozze bellissime e tutto è andato per il meglio. Unico inghippo: William ha dovuto forzare non poco il dito della sposa per far passare l’anello nuziale, che proprio non voleva saperne di entrare nella falange di Kate. Cattivo presagio? Il vecchio Filippo, il marito della regina Elisabetta, è riuscito a non dormire: egli è abbonato a gaffes di tutti i tipi e a pisolini fuori programma. Il fratello dello sposo, Harry il rosso, che somiglia mostruosamente ad uno degli amanti di Lady Diana e non al supposto padre Carlo, se la rideva divertito: tanto a lui tocca un ruolo meno impegnativo di quello del fratello maggiore, se la può spassare senza troppi patemi d’animo. Comunque a noi la sposa Kate piace, anche se pare si sia rifatta i denti, abbia già ritoccato il naso, i fianchi ed altro, si sia già sottoposta a liposuzione, e sia già stata più volte tormentata da diete alimentari. Speriamo non diventi anche lei bulimica o anoressica come era Lady Diana. Ah, quasi dimenticavamo di dire che la sorella della sposa Pippa è una gran bella ragazza: magari tocca presto anche a lei di sposarsi!
Scandalo in Francia: secondo indiscrezioni ci sarebbe un piano segreto, ordito dalla federazione di calcio nazionale, per imporre delle quote massime di calciatori magrebini e negri. Secondo i ben informati, il motivo dell’introduzione (ufficiosa) di quote massime sarebbe che i calciatori con doppio passaporto di origini africane, se formati nei centri nazionali di calcio, rischierebbero poi di scegliere di giocare nella nazionale del loro Paese di origine, tradendo le aspettative e gli investimenti fatti dalla federazione calcistica francese. Noi non capiamo il motivo di tanto scalpore: se si spendono energie e soldi per calciatori che poi se ne vanno, è corretto imporre un numero massimo di calciatori con doppio passaporto. In tal modo la federazione disporrebbe di un numero minimo di calciatori che giocheranno di sicuro nella nazionale francese. Del resto basta guardare quello che accade in Svizzera (chiusa su se stessa, come direbbero erroneamente i socialisti e i giornalisti TSI): prima formiamo vagonate di calciatori con doppio passaporto, poi essi giocano nella nazionale svizzera Under 17 o Under 21, e infine spesso giocano nella nazionale maggiore del loro Paese di origine. Bella fregatura per il movimento calcistico svizzero!! Coi soldi che spende la Svizzera, le altre nazionali si ritrovano già pronti dei talenti a loro disposizione!! Siamo d’accordo coi francesi (i quali ovviamente non ammettono l’esistenza del piano delle quote, perché ingiustamente accusati di discriminazione razziale): diamo precedenza agli sportivi nostrani con solo passaporto elvetico, che se diventano bravi poi gareggeranno sicuramente per il Paese che li forma e investe tanti soldi per loro.

se son belle, è giusto usarle !
Si tratta di un tormentone, che da sempre non ci fa dormire la notte (?): siamo sicuri che per le donne sia più difficile essere elette quando si tratta di elezioni politiche? È un dubbio che ci attanaglia, ma noi pensiamo che le belle donne abbiano addirittura più facilità a farsi eleggere dal popolo. Il caso italiano ovviamente è un’esagerazione, perché Berlusconi si circonda di belle e brave politiche, per cui se prendiamo come esempio l’Italia, sembrerebbe addirittura che bella e giovane significhi sempre potere e soldi.
Ma guardiamo in Ticino: a parte il fatto che c’è stato un aumento della presenza femminile in Granconsiglio, e di questo subito la sinistra si è subito rallegrata. Non dovremmo preoccuparci se vi sono abbastanza donne attive in politica, ci dovrebbe piuttosto interessare se le persone attive in politica sono davvero competenti!! Beh, in Ticino, dicevamo, sono state elette belle donnine, come la Ghisin dei Verdi o la Rückert della Lega, e per l’UDC (partito notorimente maschilista) per un solo voto personale è rimasta fuori dal Parlamento cantonale l’avvenente Filippini. Sì, perché basta che siano carine, e vengono votate. Negli anni ‘80 in Italia venne addirittura eletta la pornostar Cicciolina: e pare pure che non fosse neanche male come parlamentare, mentre la pornodiva nostrana Sandy Balestra, eletta sulle liste della Lega dei ticinesi, pare che in Granconsiglio non ci sia mai andata. In Catalogna (Spagna) ha fatto discutere in questi giorni la campagna elettorale della candidata Soledad Sanchez a sindaco di Ciutadella, che si è fatta fotografare a seno nudo mentre mani maschili la afferrano da dietro. Sulle strade della pacifica isola di Minorca i votanti ammirano le poppe della giovane Sole, la quale dice di essere più femminista di tutte (ovviamente le sinistroide sono contrarie all’uso del corpo femminile), asserendo di poter mostrare senza complessi quelle belle zinne che si ritrova! Si tratta comunque di 2 argomenti molto convincenti… È festa, diciamo noi maschi! E che le elezioni vengano sempre più anticipate!!

La ragazza sa il fatto suo e non è certo un’ingenua che verrà facilmente gabbata dal difficile mondo dello spettacolo. Rosie Huntington-Whiteley è modella inglese di 23 anni di età, ed è modella di intimo e di costumi da bagno. Corpo da fenomeno e sguardo ammaliante, posa per la famosa marca di abbigliamento Victoria’s Secret. Ora l’hanno pure preferita a Megan Fox, una delle più belle donne del mondo e tra le attrici del momento, nel terzo film della saga Tranformers. L’inizio di carriera dell’inglesina è perlomeno esplosivo e promettente. La Huntington sta studiando con grande impegno da attrice, non si sa mai che magari farà una figuraccia davanti alla telecamera…
Avevamo già commentato su questo sito la calata di brache dell’UBS, quando l’istituto bancario elvetico aveva fornito alle autoritâ fiscali statunitensi i nomi dei contribuenti americani che avevano evaso il fisco, su istigazione dei funzionari della banca operanti oltreoceano. Già in quel caso il segreto bancario subiva un danno irreversibile e irreparabile. Poi i famosi dischetti contenenti i dati degli evasori tedeschi, cd acquistati dai Länder tedeschi a suon di milioni dai funzionari di banca delinquenti: di fatto la Germania ricettava materiale sottratto illegalmente alle banche, e anche in quel caso il segreto era solo di Pulcinella. Ultimo caso il bancario della Julius Bär delle isole Cayman, anche lui ruba i dati dei clienti e li dà in pasto a Weakileaks, in maniera che nomi e conti diventino di dominio pubblico. Nel frattempo il deliquente svizzero della Julius Bär, persona vicino alla sinistra, è stato condannato alle solite aliquote giornaliere, ed in seguito ammanettato ed arrestato per ulteriori infrazioni delle leggi elvetiche. Invitiamo i dipendenti di banca che non sopportano di vedere tanti soldi sui conti degli altri a smettere di fare questo mestiere e di darsi ad un’altra attivitâ: pare che lo svizzero fedifrago abbia lavorato decenni in quella banca, e solo poco fa gli siano venuti scrupoli e siano sorte invide. Tanto che è andato fuori di testa ed ha reso pubblici i dati confidenziali. Altresî informiamo i clienti delle banche a non fidarsi del sistema, e di dichiarare i propri fondi alle autoritâ fiscali del proprio Paese. Il segreto bancario non esiste più.

che paura, una befana!
Il mondo è pieno di femmine, e talune di esse sono befane, delle vere streghe. Le femministe, ottime rappresentanti di fattucchiere, si lamentano e si lamenteranno sempre che non vi è parità tra il sesso femminile e quello maschile. Rompono per quel che concerne l’istruzione, i salari, i posti di responsabilità, e tante altre rivendicazioni spesso anacronistiche, non al passo coi tempi che sono davvero molto cambiati. Negli atenei svizzeri sono iscritte più donne che uomini, nell’Amministrazione federale ci sono sempre più donnne, nei posti che contano di ditte importanti vi sono sempre più donne con le palle che scalzano colleghi maschi senza attributi. Il nostro Consiglio Federale è composto da più donne che uomini. In Svizzera nel 2011 abbiamo pure una femmina come presidente della Confederazione: oddio, non è che sia molto femminile, si tratta della Calmy-Rey, molto simile al clown Dimitri. Insomma, questo è il giorno di molte donne attive in politica, nei posti che contano della società, dell’istruzione, della sanità. Auguri, befane! E fate del vostro meglio per aiutare questo Paese a non precipitare al critico livello dell’Unione Europea!
La notizia è demenziale: un’eurodeputata italiana un po’ bevuta, tale Lara Comi di Varese, interroga la Commissione Europea sui manifesti UDC con i ratti che ballano. La Comi afferma che i ticinesi non rispetterebbero gli accordi bilaterali, in particolare la libera circolazione delle persone (eh, ma questa da dove viene? Da Marte?). La deputata in preda ad un raptus di pura follia chiede all’UE se non sia il caso di intervenire per difendere i frontalieri italiani e fare pressione per tutelare i diritti dei frontalieri. È evidente che Lara Comi non abbia capito un tubo sul dossier libera circolazione delle persone e non sappia neppure che il Canton Ticino offra lavoro a 45′000 italiani frontalieri, pagati in sonanti franchi svizzeri e mica in euro svalutati, e sia di fatto il terzo più grande datore di lavoro della penisola, dopo lo Stato e le Poste.
Ma come si fa anche solo a pensare che il nostro Cantone non rispetti gli accordi sulla libera circolazione delle persone? Qui da noi aumenta costantemente il numero di disoccupati, e parallelamente incrementa il numero dei frontalieri attivi. Qui si preferiscono i frontalieri ai domiciliati!! Siamo discriminati in casa nostra e arriva l’eurodeputata di turno a dire l’esato contrario! Altro che non rispetto della libera circolazione, da noi si abusa della possibilità di assumere lavoratori stranieri!!! Ma piuttosto l’eurodeputata impazzita dovrebbe chiedere all’UE che l’Italia rispetti gli accordi con la Svizzera: lo sanno anche i sassi che non c’è reciprocitâ, che per noi svizzeri è praticamente impossibile ottenere un permesso di lavoro, che le ditte ticinesi non riescono a lavorare in Italia perché vengono volutamente escluse!! La Svizzera secchiona come sempre applica i contratti, sono gli altri che fanno i furbi e sfruttano il nostro Paese del bengodi. Va bene che è Natale, ed è bello fare doni e ci vogliamo tutti più bene, però Lara Comi (ennesima donnina avvenente di Berlusconi) vài a pescare, dàtti all’ippica, alla lap dance. Dài retta a noi, la politica lasciala perdere!
La nostra presidente Doris Leuthard viene accolta ufficialmente dalla Norvegia, Paese a noi fortemente affine per non essere membro dell’Unione Europea e per essere una Nazione ricca (oltre che vantare un prezzo della vita carissimo) e libera. La cosa non fa notizia, si tratta di una visita ufficiale di una delegazione svizzera all’estero, se non che quando la banda musicale suona l’Inno nazionale elvetico, intona un motivo che con il nostro salmo non c’entra un tubo! Vi rendete conto? Siamo nel 2010, c’è Internet, Facebook, la Svizzera è talmente all’avanguardia che ha concesso la libera circolazione delle persone, e la Norvegia sbaglia la scelta dell’Inno nazionale svizzero durante una visita di Stato. È strano come nessuno ci conosca, pochi sanno che in Svizzera si parlano 4 lingue ufficiali, tutti pensano che siamo un Paese chiuso su se stesso e invece abbiamo la più alta percentuale di cittadini stranieri, in molti sono convinti che da noi ci siano solo mucche, formaggio, coltellini, banche e montagne. Neppure riescono a trovare l’Inno svizzero. Però poi sono migliaia gli stranieri che della Svizzera nulla sanno (però sanno che da noi si trova lavoro grazie alle frontiere aperte e alla libera circolazione siglata con l’Unione Europea), e che ci invadono ogni anno, contribuendo ad aumentare la disoccupazione nel nostro Paese. Insomma, Svizzera sconosciuta ai più, ma invasa da stranieri che rubano lavoro ai domiciliati. Eh sì, ci stiamo proprio globalizzando, appiattendo, diventando mediocri come gli altri. Magari tra poco ci toglieranno pure l’Inno.