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Archivio per la categoria ‘Attualità Estera’

Disordini e roghi a Londra: le autorità bene han fatto a reagire

12 agosto 2011

Da questo sito di informazione più volte abbiamo segnalato come in Svizzera la sinistra e gli autonomi distruggi-città abbiano carta bianca in tutto ciò che fanno. Molti gli episodi eclatanti avvenuti nel nostro Paese che dimostrano come gli incappucciati facciano danni e se ne tornano poi a casa impuniti: disordini tutti i 1° di maggio, durante la distruzione di Ginevra e

mi butto, se no muoio

Una donna si butta dalla finestra del suo appartamento per salvarsi dal rogo

Losanna in occasione del G8 (tenutosi in Francia ad Evian, mica in Svizzera), a Berna quando l’UDC sfilava pacifica per le vie della città, durante il processo agli eco-anarchici a Bellinzona il mese scorso, ecc. I delinquenti di sinistra lo sanno benissimo che le autorità danno ordine ai poliziotti di lasciare fare, lo sanno benissimo che non verranno arrestati, lo sanno perfettamente che qui da noi si può sfasciare di tutto e picchiare la polizia, che tanto non ti succede niente.

Negli scorsi giorni a Londra è scoppiata la guerra civile, con incendi, saccheggi, feriti e morti. Buona parte di questi criminali sono stranieri, stranieri naturalizzati e molti giovani sbandati e di sinistra. Sui motivi che hanno portato a sto immane casino, ad un anno dai giochi olimpici di Londra, non ci soffermiamo: qualsiasi siano le ragioni non giustificano la guerriglia scoppiata in città e la messa in pericolo di vite umane. A noi interessa lo stato di diritto e come hanno reagito le autorità a questi disordini: oltre 1′500 arresti e 16′000 poliziotti intervenuti, e forse anche l’esercito per garantire ordine e legalità. Il risultato per ora è confortante, nel senso che a Londra pare essere tornata la calma. Certo gli incappucciati comìnciano a delinquere anche in altre città, ma la pronta reazione ha portato perlomeno agli arresti nella capitale di tanti incappucciati che dovranno rispondere dei loro atti davanti alla giustizia. La Svizzera prenda esempio: se gli anarchici violenti sanno che verranno arrestati e puniti, magari ci pensano un attimo prima di distruggere e saccheggiare le città. Alle autorità lassiste e buoniste del nostro Paese diciamo: guardare e imparare. E ovviamente auspichiamo che se il poliziotto che ha ucciso il giovane è colpevole, venga giustamente condannato per il crimine commesso.

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags: ,

È crisi mondiale. Ma per il Viagra ci sono i soldi.

10 agosto 2011

Stiamo entrando nella crisi più profonda del dopoguerra. Gli Stati sono indebitati fino all’osso e rischiano il fallimento. L’oro schizza alle stelle assieme al franco svizzero, mentre si respira aria di recessione. Qui sono cavoli amari per tutti. Ma dal Brasile arrivano segnali confortanti: Viagra per tutti quelli meno abbienti che necessitano della pillolina azzurra. Il comune di Serra, nello Stato di Spirito Santo, ha annunciato di aver investito ca. 25′000 euro per acquistare il farmaco per contribuire al benessere della popolazione di ambo i sessi. Ottima iniziativa: non può che far bene un po’ di sano e soddisfacente sesso, sia a livello individuale che per la convivenza degli abitanti della ridente cittadina. Si portanno ricevere a cranio gratuitamente fino a 20 pillole di Viagra al mese, dimostrando di non avere un reddito sufficiente per comprare il medicamento. I pazienti verranno esaminati da uno staff medico del locale ospedale: i motivi per ricevere la pillola potranno essere, oltre ad una certa stanchezza erettiva, anche la depressione e la tossicodipendenza. (??). Limiti di età non ve ne saranno, ma il limite minimo sono i 18 anni. Beh, lasciatecelo dire: in un mondo dove si muore di sete e fame, in un mondo in profonda crisi e dove la fiduciavè merce rara, finalmente un barlume di speranza e spensieratezza!

Il G20 di nuovo senza la Svizzera!! Uhhh, scandalo…

8 agosto 2011

Il G20, i 20 Paesi con l’economia più forte (in teoria più forte), si troveranno presto per decidere le sorti del mondo. Il presidente Nicolas Sarkozy, leader di turno del G20, ha preferito invitare Singapore invece che la Svizzera. Pare che egli abbia promesso alla Svizzera che il nostro Paese sarebbe stato integrato nei processi decisionali del G2o, pur senza partecipare direttamente ai summit dei 20 eletti. Chiaramente molti imbecilli nostrani sono convinti che si tratti dell’ennesimo smacco a livello internazionale, che la Svizzera non abbia influenza, che paghiamo il nostro isolazionismo, insomma le solite fregnaccie già sentite e risentite.

Ma pensiamoci bene: meglio non essere invitati a queste riunioni tra Stati falliti! Gli USA stavano per andare in default, e per evitarlo hanno deciso di aumentare il debito pubblico, Italia e Spagna aiutati dalla Banca centrale europea per decine di miliardi di svalutatissimi euri, Grecia Portogallo e Irlanda praticamente in bancarotta (fraudolenta, visto che hanno truccato i conti statali), e molte altre Nazioni sull’orlo del baratro.  Che la Svizzera se ne stia pure a casa, a far lavorare per il bene del Paese gli inviati internazionali! Così mentre il G20 studia come salvare baracca e burattini delle Nazioni G20, come evitare il fallimento di economie malsane e truccatissime, la Svizzera continui a produrre benessere e ricchezza per i propri cittadini, continui a dare l’esempio all’UE che ci ignora ed ignora il nostro modello di prosperità, o perlomeno una gestione delle finanze pubbliche un po’ meno deficitario. Ve li diamo noi i G8, i G20 e tutti i punti G che volete!! Falliti!!

Europa e USA allo sbando. Franco svizzero troppo forte.

13 luglio 2011

È da mesi che si parla del fallimento di Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, e magari ancora altri stati UE. Le agenzie di rating definiscono spazzatura i loro titoli di stato, un po’ come i famosi bond argentini degli anni ‘90. L’Euro è ai minimi storici contro il franco svizzero, e adesso è davvero emergenza per l’economia svizzera, soprattutto quella di esportazione. Gli Stati Uniti non vanno molto meglio, impoveriti da un debito pubblico stratosferico e da un modo assurdo di vivere a credito, accumulando triliardi di debiti. Diversi Stati americani sono praticamente falliti, come la California. Ma perché si è giunti a questa situazione? Perchè per anni i soliti benpensanti elvetici hanno voluto farci credere che la Svizzera non avesse i conti così floridi come i Paesi UE? Ci dicevano che i parametri molto restrittivi di Maastricht noi non li rispettavamo, l’Unione Europea invece sì. Noi cattivi, loro bravi a fare di conto. Niente di più falso: a parte la Germania, vera locomotiva europea che paga per tutti gli altri Stati inadempienti, i Paesi UE hanno truccato i conti!! Altro che rispettare i parametri di Maastricht, questi vivevano sopra le loro possibilità, hanno fatto come i cittadini USA che vivono a credito continuando ad usare le loro fottutissime carte di credito, per poi scoprire che il debito accumulatosi è impagabile!! E difatti le centinaia di miliardi pompati nelle economie di questi stati falliti non basteranno mai. Di conseguenza l’Euro scende a picco, il franco svizzero è altissimo, mettendo in crisi anche la nostra economia. La Banca Nazionale Svizzera, invece di spendere e sperperare miliardi per sostenere la moneta unica europea (impresa impossibile, perché sono i mercati finanziari che decidono quanto vale l’Euro), farebbe bene ad aiutare un’economia di esportazione che è sull’orlo della catastrofe!! Ne va del nostro benessere, conquistato con fatica e onestà sui conti e sui bilanci. Non prendiamo esempio dall’UE, e per carità non entriamo in questo gremio di falliti.

Italia: qualcosa bisognava fare. Anche di illegale.

3 luglio 2011

Ha suscitato scalpore quanto deciso dal Consiglio di Stato ticinese: trattenuta la metà dei ristorni dell’imposta alla fonte. Una trentina di milioni di franchi sono stati versati su un conto vincolato della Banca dello Stato, e non verranno utilizzati dal Cantone, semplicemente sono bloccati fino a nuovo ordine. L’altra metà dei ristorni sono stati regolarmente inviati ai Comuni limitrofi italiani.

Reazioni violente da parte di molti amministratori di confine, i quali ovviamente reclamano per il mancato rispetto da parte svizzera degli accordi internazionali. Qualcosa bisognava però fare, dare finalmente un segnale: non ci stiamo più a farci prendere per i fondelli dagli italiani. I quali ci hanno inseriti nella loro lista nera dei paradisi fiscali, i quali non vogliono dar seguito agli accordi di doppia imposizione, i quali continuano a non applicare gli accordi bilaterali. Un muro di gomma, insomma, che lede le nostre ditte e la nostra economia. La consigliera federale Leuthard ha commentato a titolo personale la decisione del Governo ticinese: la Leuthard, pur ribadendo che la Svizzera si attiene sempre agli accordi, comprende il sentimento di frustrazione del Ticino. Sì, perché anche lei ha capito quanto poco affidabile sia l’Italia, e quanto negli ultimi anni la Penisola sia stata anche assai scorretta. E quanto Tremonti, ministro dell’economia, rompa le palle a noi svizzeri. Noi condividiamo appieno la decisione di bloccare la metà dell’imposta alla fonte a casa nostra, anzi, sarebbe stato meglio bloccare direttamente il 100% dei ristorni ai Comuni italiani. È l’unico modo per cercare di ottenere qualcosa dagli italiani, da sempre poco affidabili, e da sempre grandi fautori di accordi internazionali, salvo poi essere i primi a non rispettarli!

Portogallo e Unione Europea allo sbando

5 giugno 2011

Il Portogallo va alle urne. Ma soprattutto il Portogallo è un Paese fallito, nel senso che contabilmente è allo sbando. Quasi 80 i miliardi di euro di aiuti che riceve il Portogallo per cercare di uscire da una situazione contabile catastrofica. Con che stato d’animo andranno a votare i portoghesi? Cosa importa la sinistra o la destra politica, quando i Governi del tuo Paese hanno distrutto i bilanci nazionali? E come il Portogallo, molti altri membri UE allo sbando: Spagna, Irlanda, Italia, ma soprattutto Grecia. Durante le scorse settimane le borse mondiali hanno tremato, i titoli bancari sono crollati, la moneta unica europea sottoterra. Ma che fine farà l’Unione Europea, potrà la Germania, vera locomotiva europea, continuare a cacciare denaro per salvare le Nazioni vicine dalla bancarotta?

E pensare che ci volevano far credere che sarebbe stato buona cosa entrare quanto prima nell’UE. La tv di Stato, vere canaglie dell’informazione monopolistica di questo Paese, per anni ci hanno rotto gli zebedej per convincerci ad entrare nella fallita UE. Col cavolo, per fortuna il popolo elvetico resiste, e la SSR la pianti con le sue campagne europeiste. Purtroppo anche la Svizzera deve pagare per tenere in piedi l’UE, con miliardi versati al Fondo monetario internazionale (FMI, sì, proprio quell’organizzazione capitanata da Dominique Strauss-Kahn, noto banchiere ebreo socialista accusato di aver stuprato a New York nella sua suite da 3′000 dollari a notte una dipendente del Sofitel), e anche la nostra Banca Nazionale continua ad acquistare Euri per sperare che la differenza col franco non diventi una voragine. Insomma, stiamo fuori dall’UE, sono solo gabole. Il Portogallo e tutti i membri UE semi-falliti  sono intanto sotto tutela UE e FMI. Hanno perso pure la propria indipendenza, oltre che la propria identità nazionale…

Mladic sotto processo, e la Serbia entra nell’UE? Follia.

2 giugno 2011

Il generale serbo bosniaco Ratko Mladic è stato stanato e consegnato al Tribunale internazionale dell’Aja per il giusto processo che lo attende da troppo tempo. Si tratta indubbiamente di un tassello importante per mettere ordine nel pastrocchio balcanico e per fare giustizia dopo la guerra nell’ex Jugoslavia. Ci hanno comunque messo 16 anni per trovare il boia di Srebreniza, dove furono uccisi oltre 8′000 uomini, musulmani, sotto gli occhi e le telecamere del mondo intero. Vi fu un massacro che ha dell’incredibile, considerando il fatto che la zona doveva essere sotto la protezione dei caschi blu olandesi dell’Onu, i quali non mossero un dito per proteggere la popolazione. La guerra in Bosnia che Mladic ha condotto diventa il conflitto più sanguinoso in Europa dopo la seconda guerra mondiale. E adesso la Serbia vorrebbe entrare nell’Unione Europea. Infatti l’UE aveva posto come condizione per annettere la Serbia in Europa la consegna dei militari responsabili dei genocidi e delle atrocità commesse negli anni ‘90 nei Balcani.

Però le autorità serbe ci hanno messo più di 15 anni per consegnare Mladic alla giustizia, e in questo lungo periodo hanno protetto e foraggiato il generale che ha seminato morte in Bosnia. Protetto e nascosto, del resto al suo Paese Mladic è considerato un eroe (!!?). Speriamo che le Nazioni che si erano già in passato opposte all’entrata della Serbia nell’Unione non cedano allo zuccherîno concesso dai serbi, e continuino a votare NO. Si tratta di un Paese inaffidabile, che cova ancora vendette e rancori. Che poco ha di europeo, e che deve ancora cambiare e migliorare molto per aderire all’UE. Consegnare alla giustizia Mladic era un gesto importante da fare subito dopo il conflitto nei Balcani: ora il generale serbo-bosniaco è un vecchietto malato ed incerto, e magari non sopravviverà neppure al processo. No alla Serbia nell’UE, di Paesi dell’est problematici nell’UE ce ne sono già abbastanza…

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags: ,

Accordi di Schengen: ci costano 10 volte più del previsto e la sicurezza diminuisce!

22 maggio 2011

Che il nostro Paese sia sempre stato un po’ masochista è cosa nota. Ma con gli accordi di Schengen abbiamo davvero toccato il fondo. A parte il fatto che Danimarca, Francia e Italia vogliono rivedere gli accordi, dato che l’UE è letteralmente invasa da pseudo-rifugiati dal Nordafrica, quindi le preoccuazioni della destra svizzera sono condivise da molti Governi di Nazioni membri dell’Unione Europea. Quello che in questi giorni fa discutere è quanto davvero ci costa essere entrati nello spazio Schengen: nel libretto informativo pubblicato dalla Confederazione in occasione del voto popolare, ci dicevano che gli accordi ci sarebbero costati 7,4 mio di franchi. Ora ci dicono che all’anno ci costano 86 milioni. Ma come, hanno sbagliato (per difetto) di più di 10 volte!! Roba da pazzi. Nel settore privato una ditta che stima i costi in questo modo chiude l’anno successivo! Ma è mai possibile che tutto ciò che viene fatto coi soldi pubblici diventa uno spreco di denaro, ci sono sempre aumenti spropositati rispetto ai preventivi, clientelismo, sub-sub appalto, e chi piu ne ha più ne metta? Ovviamente con dati così strampalati gli elettori sono stati ingannati. Si può sbagliare un preventivo del 10%, ma anche del 20 o del 30%. Ma quando le spese aumentano di più di 10 volte, allora la conclusione è che ci prendono in giro. Ma la vera beffa è che le entrate illegali aumentano, che il sistema di informatica tra i Paesi dello spazio Schengen non funziona, che la collaborazione tra le polizie degli Stati membri non è efficiente. E ci vengono pure a dire che grazie a questi accordi sono entrati in Svizzera mille richiedenti l’asilo in meno… La verità è che Schengen fa acqua da tutte le parti, e con la solita scusa che poi rimaniamo fuori, siamo entrati nello spazio Schengen, ovvero un sistema inefficiente, riducendo la sicurezza sul nostro territorio e annullando i controlli alle nostre frontiere. E vài con l’apertura.

Dominique Strauss-Kahn rischia 70 anni di prigione

16 maggio 2011
tempi duri per DSK

tempi duri per DSK

È uno degli uomini più potenti della Terra: DSK, ovvero il francese Dominique Strauss-Kahn, proveniente da una ricca famiglia ebraica e direttore generale del Fondo monetario internazionale (FMI). Il FMI, tanto per intenderci, è quell’organizzazione che eroga miliardi di euro come patatine alle Nazioni dell’UE che sono sull’orlo del fallimento: Grecia, Irlanda, Portogallo, e in futuro Italia e Spagna, tutti Paesi che ricevono presiti per decine di miliardi per risanare i conti pubblici disastrati. Anche la Svizzera fa parte del FMI, e paga decine di milioni per farne parte. Ebbene, Strauss-Kahn, famosissimo e arrogante uomo politico transalpino che avrebbe dovuto diventare il futuro presidente francese (le elezioni si terranno l’anno prossimo), vero antagonista di sinistra contro Sarkozy, è in galera a New York. Una donna delle pulizie della suite dove DSK alloggiava sarebbe stata da lui assalita e forse violentata. Le ultime notizie rivelerebbero che il mega-direttore avrebbe lasciato pure tracce spermatiche nella stanza, avrebbe il petto ricoperto di graffi (forse i segni della difesa della donna aggredita?) e che il suo alibi temporale si sia rivelato inaffidabile. Insomma, il vecchio porcello in quella suite c’era davvero. Sui canali televisivi francesi non si parla d’altro, ed ora si parla pure di sodomia. Durante la prima udienza in tribunale, il giudice ha rifiutato una sua liberazione su cauzione, cioè il francese se ne starà per un bel po’ in gattabuia. Nelle ultime ore salta fuori un altro scandalo, mai rilevato: il banchiere avrebbe aggredito e molestato una giovane del suo partito socialista 9 anni fa, ma la madre della vittima aveva convinto la ragazza a non denunciare DSK, il quale se anche dovesse tornare in Patria, dovrebbe cuccarsi un altro processo dalla sua connazionale. Ora ci dicono che il vecchio era famoso nell’ambiente per le sue attività sessuali di molestatore. Insomma, lo sapevano in molti delle sue malsane e illegali abitudini, ma tutti hanno taciuto.

E bravo il nostro socialista Strauss-Kahn: potente, quasi onnipotente, e criminale impunito. Più volte impunito. Ma la sinistra non è quell’area politica che dovrebbe difendere le donne, i più deboli, i derelitti, che dovrebbe dargli addosso alla finanza, ai banchieri, ecc ecc?? Le solite incoerenze della sinistra, che predica bene e spesso razzola malissimo. Il nostro presunto molestatore era anche uno spendaccione di quelli veri, altro che i capitalisti!! Spendeva per donne, bella vita, suites, auto di lusso, e molto altro. Bravo! Berlusconi almeno certe porcate pare le faccia a casa sua con ragazze perlomeno consenzienti!! DSK le donne le violenta? La sua impunità e la sua arroganza ci ricorda molto il suo connazionale Roman Polansky, anche quello impunito più volte, anch’egli sodomizzatore e violentatore, lui in nome dell’arte cinematografica.

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Schengen in crisi profonda

14 maggio 2011

Circa 6 mesi fa l’UDC chiedeva di rivedere gli accordi di Schengen: in seguito alle negative ripercussioni sul nostro Paese, il primo partito svizzero chiedeva di ritrattare gli accordi, in particolare chiedeva di aumentare la sorveglianza lungo le frontiere con i vicini dell’UE. Ovviamente sono piovute critiche da ogni dove: sempre l’UDC che rompe, l’UDC vuole chiudersi su se stessa, UDC intollerante, e altre (le solite) baggianate, cui i partiti PLR-PS-PPD ci hanno da tempo abituati. L’UDC ha quindi visto che Schengen è un problema per la Svizzera: aumento di furti nelle regione di confine, aumento dell’immigrazione clandestina, senso di insicurezza dei cittadini, e molto altro, tutto ciò a causa dell’apertura scellerata delle nostre frontiere. Ormai i passatori, i criminali trasfrontalieri, i clandestini lo sanno che da noi si entra e si esce come niente, che i valichi non sono più presidiati, che siamo come (se non peggio dal punto di vista dei controlli) gli altri Paesi europei.

In questi giorni i danesi hanno reintrodotto i controlli a tappento lungo i propri confini, in seguito al massiccio afflusso di stranieri degli ultimi mesi, in particolare dal Nordafrica. Nelle scorse settimane, sempre  a causa dell’invasione di africani, Francia e Italia chiedevano di rivedere i termini dell’accordo di Schengen. Insomma, l’UDC ha visto ancora una volta giusto, gli altri voltano la faccia per non vedere il problema. La libera circolazione all’interno dello spazio Schengen è un macigno. E la gente lo sente sulla propria pelle. Solo che se lo dice l’UDC è xenofobia, discrimazione, razzismo. Ora però lo dicono anche Sarkozy e Berlusconi, i capi di Governo di due importanti Nazioni UE. Schengen è una bella patata bollente, è un colabrodo grazie al quale tutti entrano nello spazio e godono poi della libera circolazione. Per la Svizzera è un accordo demenziale, e soprattutto non ci guadagnamo niente (salvo non fare le file all’immigrazione negli aereoporti europei ??!!?). Ma come tutti i contratti, anche Schengen si può disdire e ritrattare. Per la nostra sicurezza, per i nostri cittadini, per il futuro del nostro Paese. Ma i partitoni europeisiti lo capiranno?