Da molti anni la Lega, in particolare Attilio Bignasca, denunciava grossi e crassi malandazzi nell’Amministrazione cantonale, in particolare nella Sezione della logistica. Il caposezione della logistica Massimo Martignoni, funzionario super-pagato con futura pensione da nababbo (pagata dai contribuenti ticinesi), è stato sollevato dal suo incarico. Dopo tutte le boiate che ha combinato non è neppure stato licenziato, solo spostato a incarico da stabilire. Gli inventeranno un posto di lavoro solo per lui, in attesa della “meritata” pensione. Ma per licenziare uno di questi personaggi statali di cosa si deve macchiare? Deve uccidere un Consigliere di Stato? Ma quand’è che gli statali ticinesi si possono punire? Ricordiamo quel caso all’ufficio contribuzioni di Locarno, quando una statale mandava le cartoline dalle spiaggie dove passava le vacanze, mentre diceva di essere in malattia. Oppure lo statale che non veniva a lavorare, mentre il suo collega timbrava per lui il sui cartellino… In quel caso solo ammonimenti. Davvero poco rispetto per i lavoratori veri e per i contribuenti.
La Sezione della logistica distrubuisce e spande milioni e milioni dei contribuenti, per pagare opere nel settore pubblico. Da poco il caso di quel terone, che ha preso i soldi ed è scappato, senza fare nemmeno 1 lavoro dei tanti che erano stato assegnati alla sua ditta, nella quale non figurava alcun operaio e forse una segretaria… Roba da repubblica delle banane! Il Cantone ha deliberato lavori per milioni a una ditta nata dal nulla, senza operai, e gli hanno pure pagato congrui acconti!! Responsabile la sezione della logistica. Ma bravi, ma metteteli voi statali i milioni che perdete, cazzo. L’Amministrazione cantonale è allo sbando, perché in realtà molti funzionari sono totalmente incompetenti, assunti perché amici degli amici, spinti dai partiti che vogliono posti di lavoro per i propri adepti. Peccato, perché il cittadino comune fa fatica tutti i giorni. E l’esempio che ci danno gli statali, e i politici che coprono i malaffari dei loro protetti, è semplicemente scandaloso. Un pensiero a tutti quei funzionari statali che lavorano con coscienza e correttezza, che non sono pochi. Peccato davvero.
Come noto alla presidenza ticinese del PS si erano presentati Saverio Lurati, sindacalista, e il politologo Nenad Stojanovic. Il primo sempre è sulle instabili barricate, colui che ha affermato candidamente a proposito dell’invasione di manopoera estera in Ticino “noi vogliamo che i lavoratori stranieri vengano a lavorare nel nostro Cantone, l’importante è che vengano pagati con paghe ticinesi” (!!?!). L’altro arrogante come pochi di origine balcanica, super-ambizioso e spintonaro pur di arrivare al suo obiettivo, sempre pronto a sputare sulla destra e a denigrare la Lega dei ticinesi. Stoja, dopo essersi candidato alla presidenza della sezione ticinese del PS, ora si mette da parte: le sue motivazioni sono da circo, in particolare afferma che gli altri partiti avrebbero strumentalizzato una sua elezione o non-elezione. Ma da quando in qua a Stoja frega qualcosa dei sentimenti dei rappresentanti degli altri partiti ticinesi. Noi invece abbiamo l’impressione che il balcanico non avesse supporters nel comitato socialista, e una volta accortosi (o forse non si è nemmeno accorto da solo, vista la sua boria e supponenza, qualche compagno pietoso gliel’avrà spifferato) che nessuno, nemmeno i socialisti, avrebbero votato un simile personaggio venuto in Svizzera a causa della ferma chiusura (?) del nostro Paese nei confronti degli stranieri, egli si sia messo da parte. Peccato, perché nemmeno i socialisti, sempre pronti a sostenere gli stranieri e i derelitti, avrebbero scelto lui come presidente, e avrebbero fatto una figura dei ticinesotti che scelgono il nostrano Lurati, invece che votare per l’importato Stoja. Ma il balcanico ha rassicurato tutti: si candida vice-presidente per il PS ticinese. Mitico!!
È notorio che il PS sia per l’apertura della Svizzera ai mercati UE: 440 mio di abitanti che stanno colonizzando il nostro Paese, e da quando la libera circolazione delle persone è effettiva, pochissimi svizzeri sono andati all’estero (ma quanti saranno?) ma centinaia di migliaia di lavoratori stranieri sono arrivati da noi. Le ripercussioni sono note anche ai sassi: disoccupazione aumentata, orde di frontalieri ogni giorno sulle nostre strade, pressione sui salari. Chi vuole incrementare i costosissimi controlli si scervella per limitare gli effetti negativi di una politica di apertura auto-lesionista di un piccolo e appetibile Paese come il nostro. Controllare eventuali abusi serve a poco, anche perché l’afflusso in massa di lavoratori stranieri continua comunque.
Ora arriva il presidente del PS Levrat e ammette che per le regioni periferiche come il Ticino gli effetti sono molto negativi, e che bisogna prendere provvedimenti, come p.es. un temporaneo blocco dell’immigrazione. Roba da UDC e Lega! E in effetti i giovani socialisti attaccano il loro presidente. Per i giovani la ricetta non può essere un blocco. In realtà succede solo che la sinistra ufficiale di Levrat si è svegliata, forse sensibilizzata dai propri elettori che non riescono a trovar lavoro e che vengono discriminati a vantaggio dei frontalieri, che ciulano posti di lavoro agli svizzeri. Anche in settori dove prima dei bilaterali i frontalieri non trovavano spazio come banche, assicurazioni, ospedali, studi di avvocatura, ecc. la situazione è drammatica per i lavoratori domiciliati. È anni che andiamo predicando che i bilaterali ci distruggono: ora sarà interessante se il PS, in gran parte responsabile di questa dissennata politica di apertura, appoggerà le misure UDC volte a frenare l’immigrazione di massa che stiamo vivendo da un decennio. Che ridere, i socialisti che si vogliono chiudere su se stessi. Magari se lo dice il PS succederà qualcosa a favore degli svizzeri… Ah, ah!

Che bello, è Natale !
È trascorso un anno ricco di avvenimenti, in Svizzera e nel mondo. In Ticino siamo sommersi dai debiti, e il preventivo 2012 presenta un manco di oltre 200 milioni; il debito pubblico è di 1,8 mia, la voragine della Cassa pensioni dello Stato è ormai di 2 miliardi di franchi. Poche migliaia di ex-dipendenti pubblici tengono in ostaggio (con le loro pensioni da super manager di banca) il contribuente ticinese: si tratta di pensioni impagabili, tanto è vero che non si possono pagare, e di fatti la cassa presenta un debito pazzesco, garantito dai cittadini ticinesi, che con le loro imposte devono finanziare le pensioni d’oro degli statali. In Svizzera c’è la garanzia che il segreto bancario non c’è più, e che il nostro Paese è sempre ancora nella black list della vicina Penisola, e questo ci penalizza fiscalmente ed penalizza gli imprenditori e le ditte svizzere. L’UDC ha perso consensi alle ultime elezioni federali, pur restando il primo partito del Paese; cade clamorosamente la concordanza, dato che l’Assemblea federale ha concesso un seggio nel nuovo Consiglio Federale ad un partito piccolo come il PBD, e ha concesso altrettanto all’UDC, mentre PS e PLRT si sono dati due seggi a testa. A livello europeo la sempre più grande UE è sull’orlo del fallimento, e la moneta EURO è diventata carta straccia o poco più: le Nazioni UE hanno truccato i conti statali e hanno accumulato un debito pubblico che peserà sui cittadini per generazioni. Coloro che dicevano di entrare nell’UE si sono sbagliati, ma il PS insiste che la Svizzera debba farne parte. Allucinante….! Gli USA stanno male, e si ritirano da una guerra costosissima come quella dell’Iraq. Gli equilibri internazionali sono fragili, e Cina e Russia possiedono gran parte del debito pubblico mondiale. Questi due Paesi ci tengono per le palle. Nonostante tutto sto pastrocchio, auguriamo a tutti i lettori del lato-b ogni bene per queste feste e BUON NATALE a voi e alle vostre famiglie. Cerchiamo di mantenere le nostre festività cristiane e le nostre tradizioni. Sarà sempre più difficile difendere questi valori, ma dobbiamo tener duro! L’Islam e molte altre culture religiose incombono, molti partiti di sinistra vorrebbero un abbandono delle nostre tradizioni cristiane, ma noi teniamo duro.
Non stiamo così bene come ci vogliono far credere! Le statistiche che vengono fornite dalle autorità federali e cantonali sulla disoccupazione sono preoccupanti, ma rispetto al resto dell’Europa sicuramente vengono forniti dati migliori. Ma quello che ci viene sottaciuto è che c’è un forte aumento dei casi di assistenza, quelle persone per intenderci che non hanno più diritto alla indennità disoccupazione, e finiscono con chiedere aiuti sociali. Ecco, questi casi non sono contemplati nelle statistiche dei senza lavoro: alla percentuale dei disoccupati, per avere un quadro esatto della situazione occupazionale in Svizzera, dovrebbero affiancare la percentuale degli assistiti. E sono davvero tanti, soprattutto in Ticino, i cittadini che chiedono aiuto sociale. Ultimamente il Consiglio Federale ha affermato che non vi è necessità di misure per attenuare gli effetti devastanti della libera circolazione delle persone, neppure nelle regioni di confine come il Ticino. Sono stati creati molti posti di lavoro, la disoccupazione è sotto controllo, quindi va tutto bene. Eh NO, non va bene, perché molti frontalieri rubano il posto di lavoro ai domiciliati svizzeri, i quali finiscono prima in disoccuapazione, e molti anche in assistenza. Consideriamo infine che uscire dalla spirale dell’assistenza non è per niente facile; rischiamo di avere migliaia di casi sociali a carico di Cantone e Comuni per tutta la vita. Ne sanno qualcosa di Comuni, che vedono crescere gli assistiti ogni mese, con grandi ripercussioni sulle finanze comunali.
Da quanti anni ormai si ripete la solita solfa: bisogna risanare le finanze, bisogna rivedere i compiti dello Stato, bisogna ridurre le spese. Tante belle intenzioni, ma pochi i frutti. Anzi, sembrerebbe che tutto vada peggio. Da notare che il gettito (cioè le entrate) sono aumentate, ma sono le spese dello Stato che sono esplose. Il risultato? Debito pubblico da 1,8 miliardi. Per il 2012 si prevede un ulteriore deficit di oltre 200 mio di franchi. Il Governo ha tentato un ribaltamento delle spese a carico dei Comuni, ma nessuno vuole questo trucchetto da bambini per mascherare l’impotenza di un Consiglio di Stato molle e senza palle. E di un Granconsiglio incerto e confuso.
Ci sembra evidente che si impongano decisi tagli alla spesa pubblica, ed eventualmente un aumento delle imposte, misura quest’ultima resasi necessaria in seguito al deterioramento delle finanze cantonali. I conti della Repubblica e Cantone Ticino si avvicinano a quelli dei Paesi UE. Oltre al debito pubblico disastroso, si sommano 2 miliardi di franchi di voragine creata dalla Cassa pensione dei dipendenti dello Stato: in pratica per erogare pensioni da nababbi a 6′000 pensionati statali, lo Stato (cioè noi cittadini che lavorano nel settore privato) si è indebitato a dismisura, e continua a perdere. Da oltre un anno la commissione paritetica della cassa statale aveva deciso di cambiare i piani previdenzali, e ridurre drasticamente le rendite. Ma Sadis e Consiglio di Stato non fanno nulla. VERGOGNA! In tutta Europa si abbassano le pensioni statali, dunque un argomento che ci viene propinato ogni giorno dai media e dalla TSI. Ma della cassa pensioni del Canton Ticino silenzio di tomba. Argomento troppo tecnico? Dossier difficile da capire?? NO, NO! La verità è che non sono capaci a togliere privilegi allucinanti a poche migliaia di statali, mentre i ticinesi normali pagano per quei privilegiati e si impoveriscono per gli statali pensionati. Un vero disastro finanziario e una vera ingiustiza sociale.
Duca Widmer e Romano, di nuovo loro! Avevano ottenuto lo stesso numero di voti personali alle ultime elezioni nazionali, ma ancora non si sa chi andrà a Berna. Il sistema informatico aveva deciso che ci doveva andare la PPDina, ma dopo ricorsi vari il Tribunale Federale (TF) ha sancito che il sorteggio va rifatto, e questa volta non virtualmente con un computer: oggi alle 12.30 in diretta RSI qualcuno tirerà a sorte, qualcuno estrarrà il bigliettino del nome dell’eletto. Che suspance!! Come 8 anni fa, quando non si sapeva se Bush o Gore erano diventati presidente degli USA, solo che in quel caso si sono rimessi a ricontare per mesi le schede, per capire chi l’avesse spuntata. Ci sembra che quel caso fosse un po’ più importante per le sorti del pianeta… Per fortuna il TF ha deciso che tra i due PPDini ticinesi è sufficiente rifare il sorteggio. Quel che lascia perplessi è che in Svizzera, Patria della democrazia diretta, dove si va a votare almeno 4 volte all’anno, dove vi è una tradizione secolare nel conteggio dei voti, delle schede e degli abitanti, dopo un mese si sia ancora al palo, e l’ambiziosissimo Romano non sappia ancora se ce la farà. Auguriamo alla RSI una audience da record durante il sorteggio che verrà proposto in diretta, un vero e proprio evento planetario. E speriamo che non ci facciano una lunga e inutile trasmissione per tirarla per le lunghe, quando per un sorteggio ci vogliono dai 15 ai 30 secondi. E se la Duca Widmer dovesse perdere, dopo che tutti l’hanno congratulata per la sua elezione?
La notizia è stata ripresa da tutti i media del mondo, una novella che fa tremare il mondo politico internazionale (?): il presidente PLRT Walter Gianora se ne va! Caspiterina, che news! Ma soprattutto finalmente se ne va, dopo due anni di sconfitte elettorali. Non ricordiamo un presidente di partito in Ticino di così poco carisma. Non abbiamo mai capìto perché abbiano puntato su di lui (in realtà non è che facciano la coda per diventare presidente PLRT), e soprattutto non abbiamo afferrato perché un ingegnere valligiano come lui abbia accettato di sedere su di una poltrona così scomoda. Magari per ambizioni personali? Magari voleva dimostrare la sua personalità, dato che in Granconsiglio non apre mai bocca e nessuno sa chi lui sia? Boh. Probabilmente perché davvero egli crede nella causa, e quindi bisogna solo ringraziarlo per l’impegno dimostrato al partito in un momento così difficile.
Ora Gianora se ne va, e diciamo che non è che abbia lasciato il segno durante la sua presidenza. Vi è da dire che guidare il PLRT non è mica facile! Litigiosi e polemici tra le due aree, i liberali hanno perso un pacco di consensi, ed hanno pure perso seggi importanti come un Consigliere di Stato a favore della Lega, e un Consigliere Nazionale a favore di un UDC. È probabile che anche senza Gianora tutto ciò sarebbe avvenuto comunque, ma la presenza del Walter di certo non ha stimolato l’elettore a votare PLRT. Chissà chi si beccherà la peppa tencia e accetterà di fare il presidente PLR??
I vincitori dell’elezione al Consiglio degli Stati per il Ticino si chiamano Lombardi e Abate. Lombardi è pressoché inamovibile, Abate tira un sospiro di sollievo e viene eletto alla Camera dei Cantoni. Per il Ticino una conferma degli ultimi 12 anni. Al posto di Marti, piuttosto di sinistra, un Abate un po’ più al centro. Va bene così, anche perché onestamente il buon Morisoli è andato bene, e più di così non poteva fare, restando comunque distanziato di un bel po’ di voti.
Parliamo del nostro medico preferito, il Franco Cavalli ormai 70enne, che prima molla il PS e poi si ripresenta sempre per il PS. Ci ha creduto e ha speso una marea di soldi per la sua campagna. Annunci a pagamento e cartelloni carissimi ovunque non sono serviti: Cavalli a casa, non sappiamo se per sempre, ma a casa. Il vero sconfitto, il nostro amico della Cuba marxista e ostaggio della famiglia Castro. Socialista e amico dei poveri, salvo poi spendere almeno 300′000 franchetti svizzeri per la propria ambizione. Veramente coerente il Cavalli: invece di dare tutto quel grano ai poveri, li spende per la sua campagna politica, come i veri ambiziosi personaggi di destra, quelli ricchi che vengono criticati dalla sinistra. Ciao Cavalli, a casa.
Oltre che a causa della corruzione, del lavoro nero e di problemi economici strutturali, la Grecia è quasi fallita anche in seguito alla voragine creatasi nella Cassa pensioni statale: i dipendenti pubblici greci vanno in pensione a 53 (!!) anni e ricevono pensioni da nababbi!! Ma cosa c’entra il Paese ellenico con la Repubblica del Cantone Ticino? C’entra eccome: pensate che il deficit accumulato dalla Cassa pensioni dei dipendenti pubblici è superiore al deficit pubblico del Cantone. Roba da repubblica delle banane, anzi, roba da crisi e fallimento greco.
Ma come si è venuta a creare una situazione simile, da decenni denunciata dalla destra politica? Semplice: i dipendenti pubblici pagano troppo poco per poi ricevere troppo sotto forma di pensione e di rendita di invalidità. Semplicissimo. Pagano poco per poi ricevere troppo in età pensionabile. Oltretutto vanno spesso in pensione a 58 anni, con la rendita ponte pagata dal Cantone (cioè noi contribuenti) che permette loro di percepire come se avessero lavorato fino a 65 anni. Roba da matti!! Ricevono, ma loro non pagano. Per versare le rendite a 10′000 pensionati statali, i ticinesi rischiano la bancarotta! Le cifre sono semplici e limpide: deficit che supera 1,6 miliardi di franchi svizzeri, grado di copertura poco superiore al 60%, quando le casse pensioni private devono invece garantire un grado di copertura del 100%. Da un anno e mezzo c’è la soluzione per risanare la cassa: passare dal primato delle prestazioni (rendita in base all’ultimo stipendio) al primato dei contributi (rendita in base a quanto effettivamente versato). La commissione della cassa ha già deciso ed è d’accordo col cambiamento, ma il Consiglio di Stato ha bloccato tutto! Da 20 anni osserviamo lo stallo più totale, e il grado di copertura scende inesorabilmente, mentre aumenta a dismisura il deficit, ed ora che basta passare in Parlamento per cambiare il regolamento, il Governo ha bloccato tutto!! E chi paga? Il contribuente, naturalmente! Perché è lo Stato (cioè noi tutti) a garantire per i conti deficitari della cassa, e i conti dello Stato soffrono da decenni per risanare la cassa statale. Noi tutti paghiamo gli stipendi agli statali, e poi sempre noi paghiamo pensioni spropositate ai pensionati statali!! Allucinante, un incubo. Basta privilegi: i dipendenti dello Stato devono pagare di più, e ricevere rendite più basse. Punto.