La Corte dei Conti italiana scopre evasione e spreco
Cavoli! Per fortuna c’è la Corte dei Conti in Italia: grazie alla recente presa di posizione di questi geni della contabilità sappiamo ora che nel Belpaese il tasso di evazione, corruzione e spreco di denaro pubblico è più elevato che in altri Paesi UE. Caspita, che scoperta. Roba da premio Nobel… E ci voleva la pressione dell’Unione Europea a far scattare in Italia tutti quei controlli a ristoratori, commercianti e quant’altro nelle località turistiche, ma anche a Milano: il risultato è che con poca fatica sono stati smascherati centinaia di evasori, milioni di euri venuti alla luce. Una vera rivoluzione nel sistema tributario italiano, chiesto dall’UE, altrimenti agli italiani non gli davano i miliardi per evitare di fallire miseramente. Certo che l’Italia non è la Grecia: in Italia i soldi girano di brutto (pensiamo agli jacht, alle mega-ville, alle mostruose fuori-strada), ma sono proprio tanti i soldi in nero. La Corte dei Conti ha ragione, e ha ragione anche sullo spreco del denaro pubblico: opere pubbliche pagate ma mai concluse, veri scandali di corruzione e scialacquamento. Ma la Corte in questi decenni dove era? Perché arrivano solo ora a denunciare una situazione nota a tutti? Meglio tardi che mai, che anche gli italiani paghino le imposte. Punto e basta.