PayDay loans car insurance

Archivio

Archivio per febbraio 2012

Baranzini l’ha dimostrato: “i frontalieri occupano i nuovi posti di lavoro”

29 febbraio 2012
Un uomo con le palle.

Un uomo con le palle.

Finalmente qualcuno lo ha ammesso, cifre alla mano: il professore in economia USI Baranzini, durante il Comitato cantonale del PLRT, ha citato i dati ufficiali dell’occupazione nel Canton Ticino, e ha affermato che i frontalieri si sono aggiudicati la stragrande maggioranza dei nuovi posti di lavoro creati in Ticino negli ultimi 2 anni. Lo ha detto a denti stretti, ma lo ha detto in chiari termini. Infatti secondo le statistiche, nel nostro Cantone dal 2009 al 2011 sono stati creati un maggior numero di nuovi posti di lavoro rispetto al resto della Svizzera, ma la maggioranza degli impieghi sono stati assegnati a frontalieri. Per noi niente di nuovo, già detto e ridetto su questo sito informativo. Ma per i (pochi) liberali presenti in sala del comitato PLRT deve essere stato uno chock!! Ma come, tutte le autorità competenti avevano detto che non era vero che i frontalieri ciulano il posto di lavoro ai ticinesi… Erano baggianate da Lega-UDC. Non era vero niente. E invece Baranzini ha detto loro la nuda e cruda verità durante il loro comitato cantonale!! Roba da sotterrarsi dalla vergogna. E ora che qualcuno gli ha aperto gli occhi, si può prevedere che la smetteranno di rompere le palle a Lega-UDC sull’argomento?? O continueranno a mentire sapendo di mentire, e continuando a dire che i frontalieri non sono un problema? Non vorremmo essere nei loro panni, deve essere terribile negare l’evidenza per anni, e proprio nel loro feudo PLR arriva un professore universitario a dire quello che i politically correct non osano neppure pensare. Un complimento a Baranzini che ha dimostrato scientificamente quello che l’Osservatorio del mercato del lavoro, pagato dai contribuenti ticinesi, nega sempre. Alberton Siegfried, noto economista strapagato dallo Stato, dell’Istituto Ricerche Economiche: la vuoi piantare di negare l’evidenza? Lo vuoi capire che i frontalieri stuccano lavoro ai ticinesi? Leggiti l’intervento di Baranzini, e impara da lui come si fa statistica!

Politica di asilo da rivedere.

26 febbraio 2012

Non c’è più posto per nuovi asilanti in Svizzera. Questa è la premessa. È da decenni che ne arrivano a decine di migliaia all’anno, e non se ne vanno più. Anche quando non hanno diritto a restare non se ne vanno, oppure dopo l’espulsione ritornano, le autorità fanno fatica a rimpatriarli, sempre che si sappia da dove vengono. Un problema enorme, che costa al Paese ben più di un miliardo all’anno. Nemmeno gli accordi di Dublino, che dovrebbero chiamare in causa tutti i Paesi UE, hanno migliorato la situazione: l’Italia dovrebbe riprendersi migliaia di richiedenti l’asilo arrivati in Svizzera ma transitati prima dall’Italia, ma i nostri vicini non li riprendono. La Grecia quasi fallita non ha i soldi per rispettare i suoi impegni, e la quota di richiedenti l’asilo che dovrebbero starsene nel Paese ellenico viene assegnata anche alla Svizzera. Negli ultimi mesi dal Nordafrica sono fuggiti in massa per approdare in Europa, ma dove metterli?

Riteniamo pazzesco e pericoloso per la stabilità della Svizzera continuare ad accogliere questa massa di persone e aumentare ancora la capacità. A parte il fatto che anche da noi c’è povertà, e quindi bisogna semmai aiutare prima i domiciliati. Ma poi non ci sono più appartamenti liberi per i nostri figli! Tra ricchi stranieri che arrivano in Svizzera e alzano i prezzi degli immobili, e asilanti cui vengono assegnati appartamenti, non c’è più posto per noi. Vi è ora la proposta di creare un nuovo centro in una caserma militare: ma è possibile che non si possa dire semplicemente “i posti sono un tot, una volta occupati basta“. Non è credibile che si continui ad aumentare la capacità di accoglienza, anche perché le risorse sono limitate. E il segnale verso i richiedenti l’asilo deve essere: in Svizzera non c’è più posto, e quando ci sarà di nuovo disponibilità vi faremo sapere. Provate altrove, ma non in Svizzera. Ma i socialisti vogliono continuare con una politica di asilo senza limiti, e i partiti a rimorchio della sinistra PPD e PLR seguono i compagni

La Corte dei Conti italiana scopre evasione e spreco

17 febbraio 2012

Cavoli! Per fortuna c’è la Corte dei Conti in Italia: grazie alla recente presa di posizione di questi geni della contabilità sappiamo ora che nel Belpaese il tasso di evazione, corruzione e spreco di denaro pubblico è più elevato che in altri Paesi UE. Caspita, che scoperta. Roba da premio Nobel… E ci voleva la pressione dell’Unione Europea a far scattare in Italia tutti quei controlli a ristoratori, commercianti e quant’altro nelle località turistiche, ma anche a Milano: il risultato è che con poca fatica sono stati smascherati centinaia di evasori, milioni di euri venuti alla luce. Una vera rivoluzione nel sistema tributario italiano, chiesto dall’UE, altrimenti agli italiani non gli davano i miliardi per evitare di fallire miseramente. Certo che l’Italia non è la Grecia: in Italia i soldi girano di brutto (pensiamo agli jacht, alle mega-ville, alle mostruose fuori-strada), ma sono proprio tanti i soldi in nero. La Corte dei Conti ha ragione, e ha ragione anche sullo spreco del denaro pubblico: opere pubbliche pagate ma mai concluse, veri scandali di corruzione e scialacquamento. Ma la Corte in questi decenni dove era? Perché arrivano solo ora a denunciare una situazione nota a tutti? Meglio tardi che mai, che anche gli italiani paghino le imposte. Punto e basta.

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags: ,

Giochiamo con gli aeroplanini? Coi nostri miliardi?

12 febbraio 2012
sì, vola, guarda come vola!

sì, vola, guarda come vola!

Cacchi amari per il Consiglio Federale. Il Governo aveva scelto il caccia Gripen, di produzione svedese, come nuovo aereo per l’esercito svizzero, per sostituire i vecchi FA-18. Nel frattempo Sarkozy in persona si era attivato nei giorni scorsi per offrire alla Svizzera i caccia francesi con prezzo scontato di 400 mio di franchi. Pare che si possano comprare gli aerei transalpini con un prezzo scontato. Boh?

Oggi salta fuori che vi è un rapporto segreto, pubblicato dalla stampa domenicale, che boccerebbe il caccia svedese. Secondo gli esperti dell’esercito, autori del severo rapporto, il Gripen svedese non sarebbe un aereo affidabile, non potrebbe sostituire gli FA-18, non sarebbe il velivolo di cui l’esercito ha bisogno. Non sarebbe neppure in grado di sorvegliare lo spazio aereo durante il Forum economico di Davos. Urcaa!! Infine è saltato fuori che l’aereo svedese scelto dal Governo non è mai stato testato da un pilota svizzero. Cosa? Si sceglie a scatola chiusa, senza nemmeno provare il nuovo caccia? È come se un privato compra un’automobile senza nemmeno farci un giretto, giusto per vedere se la guida è comoda… Ma la nostra sicurezza è in mano a gente così, a un Governo simile? Vedremo cosa succederà, fatto sta che coi miliardi del contribuente non bisogna scherzare. E neppure con la sicurezza del nostro Paese, perché se è vero che abbiamo bisogno di nuovi velivoli, allora dobbiamo disporre di caccia all’altezza della situazione. Aerei che proteggano il nostro spazio aereo. Male che vada resta l’offerta scontata degli aerei francesi, compriamoci quelli lì… Mamma mia, che basso livello!

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags: ,

Per le banche svizzere si mette male…

5 febbraio 2012

Che il segreto bancario ormai non esista più pare evidente a tutti. Lo scambio di informazioni è dato, e non è più cosa rara. Ultimo caso negli scorsi giorni, quando le autorità elvetiche informavano quelle statunitensi in riferimento a conti bancari e nomi di contribuenti USA. Ormai è lotta contro il segreto bancario elvetico. E la Danimarca ha già proposto, visto che la Svizzera è così collaborativa con gli USA, che lo diventi anche con l’Unione Europea. Vogliono i soldi evasi, vogliono smontare il sistema bancario elvetico. Certo che anche le banche non è che ne escano bene: quanti funzionari di banche svizzere operanti all’estero che sono accusati di favorire l’evasione fiscale! Che figure di palta, soprattutto dopo tutti i precedenti che hanno infangato le nostre banche. La banca più antica del Paese, la Wegelin, che negli scorsi giorni è stata smantellata e venduta a pezzi alla Raiffeisen, per evitare che venisse distrutta dagli USA è solo l’ultimo grave episodio in ordine di data. Roba da matti. L’avidità dei bancari non ha limiti, ma proprio in un momento delicato come questo non valeva la pena stare un po’ tranquilli? Le banche stesse con questo comportamento scorretto e immorale, forniscono ai Paesi esteri tutti i pretesti per smantellare il sistema bancario elvetico. Povera Svizzera, nemmeno le banche ci lasciano…

Erano anni che si denunciavano casi allucinanti… Amministrazione cantonale allo sbando

4 febbraio 2012

Da molti anni la Lega, in particolare Attilio Bignasca, denunciava grossi e crassi malandazzi nell’Amministrazione cantonale, in particolare nella Sezione della logistica. Il caposezione della logistica Massimo Martignoni, funzionario super-pagato con futura pensione da nababbo (pagata dai contribuenti ticinesi), è stato sollevato dal suo incarico. Dopo tutte le boiate che ha combinato non è neppure stato licenziato, solo spostato a incarico da stabilire. Gli inventeranno un posto di lavoro solo per lui, in attesa della “meritata” pensione. Ma per licenziare uno di questi personaggi statali di cosa si deve macchiare? Deve uccidere un Consigliere di Stato? Ma quand’è che gli statali ticinesi si possono punire? Ricordiamo quel caso all’ufficio contribuzioni di Locarno, quando una statale mandava le cartoline dalle spiaggie dove passava le vacanze, mentre diceva di essere in malattia. Oppure lo statale che non veniva a lavorare, mentre il suo collega timbrava per lui il sui cartellino… In quel caso solo ammonimenti. Davvero poco rispetto per i lavoratori veri e per i contribuenti.

La Sezione della logistica distrubuisce e spande milioni e milioni dei contribuenti, per pagare opere nel settore pubblico. Da poco il caso di quel terone, che ha preso i soldi ed è scappato, senza fare nemmeno 1 lavoro dei tanti che erano stato assegnati alla sua ditta, nella quale non figurava alcun operaio e forse una segretaria… Roba da repubblica delle banane! Il Cantone ha deliberato lavori per milioni a una ditta nata dal nulla, senza operai, e gli hanno pure pagato congrui acconti!! Responsabile la sezione della logistica. Ma bravi, ma metteteli voi statali i milioni che perdete, cazzo. L’Amministrazione cantonale è allo sbando, perché in realtà molti funzionari sono totalmente incompetenti, assunti perché amici degli amici, spinti dai partiti che vogliono posti di lavoro per i propri adepti. Peccato, perché il cittadino comune fa fatica tutti i giorni. E l’esempio che ci danno gli statali, e i politici che coprono i malaffari dei loro protetti, è semplicemente scandaloso. Un pensiero a tutti quei funzionari statali che lavorano con coscienza e correttezza, che non sono pochi. Peccato davvero.