Hildebrand-Blocher: 2 casi distinti. Se hanno sbagliato paghino.
Da una settimana non si parla d’altro. Il Consigliere nazionale Christoph Blocher ha segnalato al Consiglio Federale le transazioni di un conto privato del direttore della Banca Nazionale Svizzera (BNS) Philipp Hildebrand: su un conto della banca Sarasin figura un acquisto di dollari per oltre mezzo milione (Fr 500′000.- sono tanti tanti soldi) pochi giorni prima che la BNS annunciasse a settembre 2011 misure draconiane per ridurre il valore del franco svizzero. Il risultato di questa specualzione di valute è che i coniugi Hildebrand hanno guadagnato in pochi giorni 75′000 franchi. Ora la questione è: ma è legale, corretto, eticamente pulito che un direttore della potenza di Hildebrand possa sfruttare informazioni riservate circa la politica della BNS per arricchirsi?? Ovviamente NO. Qualunque bancario che specula disponendo di notizie riservate commette reato. Blocher segnala al Governo federale l’agire dei coniugi Hildebrand, e da qui tutto il putiferio. Philipp dice che non ne sapeva niente, che fu la moglie a ordinare l’acquisto di mezzo milione di dollari. Ma la moglie fu informata dal direttore circa le intenzioni della BNS? Il giorno dopo l’acquisto di dollari da parte della moglie, Hildebrand venne a saperlo, ma non annullò l’acquisto e non rivendette subito i dollari; quindi seppe poco dopo l’operazione della moglie, ma non fece nulla per porre rimedio. Philipp durante le recente conferenza stampa ha affermato che sua moglie ha una forte personalità (risatina compiacente dei presenti), che lui lascia fare, che non sapeva neppure che la moglie avesse la procura sul suo conto (ehhh???). Ma come? Il direttore della banca più potente del Paese, dell’istituto bancario che decide sul costo del denaro, sulla politica monetaria della Nazione, sul livello delle ipoteche e molto ancora, il nostro direttore strapagato non sa che la moglie, sul conto a lui intestato, sta facendo acquisti speculativi? Non sa che la moglie ha la procura sul suo conto? Preoccupante. Chissà allora come Hildebrand gestisce la BNS… E la moglie, che dice di avere un passato bancario, lo sapeva benissimo che speculare su valute grazie a informazioni confidenziali è vietato, o perlomeno rischioso dal punto di vista etico. Oltretutto agendo sul conto bancario del marito… Roba da “oggi le comiche“!
Ora vi sono due casi distinti: Hildebrand e Blocher. Il primo ha dato le sue giustificazioni, convincendo la stampa, la sinistra (che in cambio chiede di bloccare il franco a 1,40 rispetto all’Euro, ora ancorato a 1,20), e tutti i fessacchiotti che fanno finta di non sapere che certe cose sono vietate. Per niente convinti UDC e la destra: secondo loro il direttore deve andarsene. Girano pure voci che non sia l’unica speculazione e l’unica banca coinvolta… Che sia stato aperto il vaso di Pandora? Magari siamo solo all’inizio? Si vedrà. Nel frattempo tutti si affrettano a voler inasprire le regole interne della BNS: come dire che fino a ieri alla Banca Nazionale ci si poteva arricchire grazie a informazioni riservate, d’ora in poi non si potrà più (??!!). Blocher invece, che nega di aver fornito documentazioni originali al Consiglio Federale, ma pare abbia comunque portato la copia di un estratto bancario alla ministra Calmy-Rey, è nella bufera: Blocher avrebbe infranto il segreto bancario, lui grande paladino del mondo finanziario, indebolendo un segreto bancario che come più volte abbiamo affermato su questo sito non esiste più da tempo. Noi riteniamo che sia giusto fare chiarezza per tutti e due. Hildebrand trema ma non si dimette. Blocher resta arrogante e sicuro di sè. Se hanno sbagliato devono pagare. Ambedue.