L’UDC perde, il PLR e il PPD pure. Ma forse vince solo la destra.
I risultati delle elezioni federali sembrano essere definitive: dopo molti intoppi tecnici/informatici/ di trasmissione dati da repubblica delle banane e non certo da Nazione con grandi tradizioni democratiche come la Svizzera, i seggi e i numeri sono probabilmente assegnati. La Duca-Widmer in Ticino è eletta dopo sorteggio, nel Canton Berna l’UDC Graber torna al Nazionale dopo aver creduto di non avercela fatta e dopo aver annunciato di ritirarsi dalla politica, pure il pres. nazionale Pelli torna in Parlamento dopo che la TSI e i suoi grandi matematici l’avevano dichiarato sconfitto da Merlini. Mai vista tanta confusione ad elezioni nazionali, neppure in Burundi. Comunque il risultato è che l’UDC perde, il Ps sorride, PLRT e PPD sono ancor più deboli, mentre i Verdi di destra e il PBD si rafforzano. I Verdi convenzionali (verdi fuori e rossi dentro, come le angurie) perdono un terzo dei seggi. Un gran pasticcio partitico, ma se si analizzano le aree politiche, allora si nota che la destra si rafforza, e notevolmente. Si tratta di un elemento importante, perché quando si vota su Europa, sicurezza, indipendenza, stranieri, e tutti quei temi cari alla destra, allora in molti sosterranno le proposte UDC o PLR. I partiti sono scontenti, ma forse i cittadini otterranno qualche risultato pratico interessante e tangibile. Ora bisognerà attendere l’esito del ballottaggio per il Consiglio degli Stati, e magari ci scappa pure alla Camera dei Cantoni un aumento della destra. La composizione del Consiglio Federale viene decisa dall’Assemblea federale, e di conseguenza la tendenza e il futuro dei prossimi 4 anni per la Svizzera.