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L’informazione è potere e Bignasca lo sa.

9 settembre 2011

Terremoto nell’editoria ticinese. In poche settimane gli annunci che 20Minuten, noto quotidiano gratuito svizzero tedesco, sbarca in Ticino, e come reazione Giuliano Bignasca ci fa sapere che verrà stampato un quotidiano leghista gratutito dal titolo che la dice tutta: 10minuti. Infine, ma questa notizia è buffa, il Granconsigliere socialista balcanico Stoianovic balza sulle cronache della TV di Stato perché anche lui diventa editore di un mensile: si tratta di 3 numeri in 3 mesi; come dire che dopo le elezioni federali il suo foglietto di sinistra non esisterà più. 

Al di là degli spazi pubblicitari che i due quotidiani gratuiti ruberanno ai 3 quotidiani ticinesi, al di là che i giornalisti di queste due nuove testate diventeranno matti a trovare notizie ed approfondimenti per riempire i loro fogli, al di là del fatto che 10minuti rischia di diminuire il numero di lettori del Mattino della domenica, perché Bignasca si lancia in questa ulteriore avventura editoriale? Bignasca sa quanto conta l’informazione, sa che la Lega dei ticinesi esiste grazie al Mattino della domenica, e fa di tutto per contrastare il potere e l’informazione (sinistroide?) di un editore come Tamedia. Qualsiasi esperto di informazione sa quanto sia importante avere in mano un giornale, un settimanale, una piattaforma online. Il potere lo si conquista con l’informazione, e lo si perde in fretta se non si hanno in mano i mass media. Per questo in Ticino tutto risultava difficile: il potere era in mano al PLR, al PPD e al PS, che tuttora si spartiscono l’informazione televisiva, quella di Stato pagata dal contribuente. 20 anni fa arriva come un tifone il Mattino della domenica, settimanale domenicale, e la gente comincia a votare Lega. Il castello mediatico cantonale è sotto assedio, la TSI comincia a tremare, e dopo un ventennio la Lega conquista il Consiglio di Stato. Bignasca sa quanto sia importante raggiungere i ticinesi, gratuitamente e in modo capillare. E sa usare molto bene i mass media. L’informazione è potere.

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