Portogallo e Unione Europea allo sbando
Il Portogallo va alle urne. Ma soprattutto il Portogallo è un Paese fallito, nel senso che contabilmente è allo sbando. Quasi 80 i miliardi di euro di aiuti che riceve il Portogallo per cercare di uscire da una situazione contabile catastrofica. Con che stato d’animo andranno a votare i portoghesi? Cosa importa la sinistra o la destra politica, quando i Governi del tuo Paese hanno distrutto i bilanci nazionali? E come il Portogallo, molti altri membri UE allo sbando: Spagna, Irlanda, Italia, ma soprattutto Grecia. Durante le scorse settimane le borse mondiali hanno tremato, i titoli bancari sono crollati, la moneta unica europea sottoterra. Ma che fine farà l’Unione Europea, potrà la Germania, vera locomotiva europea, continuare a cacciare denaro per salvare le Nazioni vicine dalla bancarotta?
E pensare che ci volevano far credere che sarebbe stato buona cosa entrare quanto prima nell’UE. La tv di Stato, vere canaglie dell’informazione monopolistica di questo Paese, per anni ci hanno rotto gli zebedej per convincerci ad entrare nella fallita UE. Col cavolo, per fortuna il popolo elvetico resiste, e la SSR la pianti con le sue campagne europeiste. Purtroppo anche la Svizzera deve pagare per tenere in piedi l’UE, con miliardi versati al Fondo monetario internazionale (FMI, sì, proprio quell’organizzazione capitanata da Dominique Strauss-Kahn, noto banchiere ebreo socialista accusato di aver stuprato a New York nella sua suite da 3′000 dollari a notte una dipendente del Sofitel), e anche la nostra Banca Nazionale continua ad acquistare Euri per sperare che la differenza col franco non diventi una voragine. Insomma, stiamo fuori dall’UE, sono solo gabole. Il Portogallo e tutti i membri UE semi-falliti sono intanto sotto tutela UE e FMI. Hanno perso pure la propria indipendenza, oltre che la propria identità nazionale…