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La cittadina di Wil precursore dell’energia pulita?

3 aprile 2011

In seguito al disastro nucleare di Fukushima, dove i 6 reattori continuano a liberare quantità preoccupanti di pericolosa radioattività, in tutto il mondo ci si interroga sul futuro dell’atomo. Troppi rischi, troppe variabili, troppo pericoloso. Il problema adesso è: come fare a sostituire l’energia prodotta dalle 440 centrali nucleari attualmente attive sulla Terra? Questo è il vero obiettivo per ridurre sempre più la dipendenza dall’atomo. Certo, si dovrebbe anche diminuire il consumo, mica sempre aumentare la produzione di elettricità solo perché si chiede sempre più energia. Ma le fonti alternative sono sufficienti per sopperire alla mancanza del nucleare? In Svizzera siamo dipendenti dall’atomo per il 40% del totale consumato.

Nella città di Wil, Canton San Gallo, la locale commissione industriale del consiglio comunale ha chiesto di rinunciare al nucleare: pretende infatti di coprire il fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. In futuro quindi Wil pretende di consumare solo elettricità prodotta con centrali idroelettriche, certificata di origine svizzera. Una bella sfida, che auguriamo di vincere, così da essere un esempio per tutto il Paese. Ma ce la farà la cittadina sangallese a consumare solo energia rinnovabile? Considerando anche il fatto che attualmente Wil usa energia che proviene per il 75% dalle centrali nucleari. Dovranno razionare l’elettricità? Spegnere le luci sulle strade durante la notte? Rinunciare per raggiungere un obiettivo davvero ambizioso? Auguri ai cittadini di Wil! E ci facciano sapere come fare a rinunciare all’atomo…

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags: ,
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