Incubo nucleare. Bisogna agire senza panico nipponico.

Fukushima prima del disastro...
Da una decina di giorni si ripresenta l’incubo nucleare, questa volta proveniente dal Paese del Sol levante. La centrale nucleare di Fukushima, edificata proprio in faccia al mare lungo la costa est del Giappone, è fuori controllo: dei 6 reattori della centrale, almeno 2 emettono radiazioni pericolosissime e i nuclei dei reattori si sono surriscaldati ed hanno raggiunto temperature da Sindrome cinese. Significa che il combustibile diventa talmente caldo che si fonde in una massa tipo magma che potrebbe bucare il pavimento della centrale e liberare in modo incontrollato radioattività in grande quantità nell’ambiente. I responsabili dell’impianto nipponico stanno cercando da giorni di raffreddare il combustibile, spruzzando acqua di mare trasportata dagli elicotteri e con autobotti. Sono ca. 300 le persone che si prodigano nell’area contaminata, uomini che moriranno presto in seguito alle radiazioni cui sono esposti. Essi stanno provando a riportare l’elettricità al sistema di raffreddamento dei reattori, sistema andati fuori uso, prima in seguito al sisma, poi in seguito al maremoto. L’incubo nucleare è tornato. Dopo Cernobil, ora il Giappone, Paese che oltretutto deve gestire milioni di senzatetto, curare i sopravvissuti del terremoto/tzunami, garantire energia a tutta la Nazione, ecc ecc. Insomma, un disastro nel disastro. Speriamo che quanto prima il Giappone e i suoi abitanti si possano riprendere dalle enormi difficoltà. Intanto però la catena alimentare è inquinata: nel latte e negli spinaci nipponici è stata registrata radioattività…
Il mondo intero si interroga sul futuro del nucleare. La Germania chiude 5 centrali. L’Italia voterà tra un paio di mesi sull’argomento. E la Svizzera? Noi siamo dipendenti al 40% dell’energia nucleare, e non è poco. Le nostre centrali sono vecchiotte, ma mica poi così tanto da doverle chiudere. La verità è che quella nucleare è una fonte di energia indispensabile, ma molto pericolosa, e le cui scorie radioattive sono da stoccare per migliaia di anni. Urge trovare abbondanti fonti di energia, più sicure, più pulite, meglio gestibili rispetto all’atomo. Ma finché non si troveranno le alternative, bisogna migliorare la sicurezza delle centrali atomiche (più di 400 nel mondo). Di sicuro in Giappone hanno sottovalutato il rischio maremoto (fenomeno che lì però conoscono molto bene, vista la frequenza dei movimenti tellurici), ed hanno piazzato 6 reattori vicini lungo la costa, proprio davanti al mare!!! Nei sistemi di sicurezza della centrale di Fukushima avevano previsto uno tzunami di 6 metri: l’ultimo maremoto ha causato onde di 8 metri, e come conseguenza i sistemi di raffreddamento delle centrali nucleari sono andati in tilt. Semplice. E questo in un Paese dove si sono già viste onde di oltre 20 metri in seguito a terremoti. Abbiamo l’impressione che si potesse fare di meglio…