Asfalto carissimo. E pochi soldi sottratti al contribuente torneranno indietro.
Dopo lo scandalo di Asfaltopoli, che ha visto le 17 ditte di asfalto ticinesi rubare al contribuente oltre 30 mio di franchi tra il 1999 e il 2004, ora si parla finalmente di risarcimenti. Le ditte hanno sempre negato l’esistenza di un cartello, ma la giustizia ha confermato quanto dimostrato dalla Commissione federale della concorrenza: nel dicembre del 2007 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato il giudizio della Commissione. In pratica per diversi anni ( e chissà per quanti anni precedenti ancora, e magari anche futuri) in Ticino si erano messi d’accordo per pavimentare ad un prezzo maggiorato, di circa il 30% più caro che per es. nel Canton Zurigo, dove tutto costa più caro che nel nostro Cantone. Significa che enti pubblici, ma anche i privati, pagavano fatture artificiosamente e illegalmente maggiorate. Ci si lamenta dei prezzi che salgono, tutto costa caro, i cittadini non arrivano a fine mese, e le ditte di asfalto alzano i prezzi del 30%!!! Allucinante. Ora esse propongono di ridare 5,2 mio del bottino della rapina ai danni del Cantone e della città di Lugano, sui ca. 30 mio sottratti illegalmente. Pazzesco: e gli altri milioni? Se li tengono? Ci auguriamo che Cantone e Città di Lugano pretendano qualcosa in più da un settore che ha dissanguato per anni privati e enti pubblici, per un settore che ha il monopolio su tutte le opere, che non permette alle ditte oltrecantone di lavorare, un settore gestito per decenni da pochi eletti…