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Archivio per febbraio 2011

Emergenza rapine in Ticino. Rapine pericolose.

27 febbraio 2011

Ennesima rapina dall’inizio dell’anno nel Mendrisiotto. In pieno centro a Chiasso per poco non ci scappa il morto. La gioielleria Maiocchi presa di mira, la titolare Rita Maiocchi reagisce e il rapinatore le spara addosso tre colpi di pistola. Il malvivente indisturbato riprende la sua auto, varca il confine, e viene in seguito arrestato nel Bresciano. È incredibile la facilità con cui si passa la dogana svizzera, con armi a bordo della propria macchina. Ormai si tratta di una vera e propria emergenza: il nostro Cantone è preso d’assalto dai rapinatori di ogni risma, che non esitano a sparare per uccidere. Si è sparsa la voce di quanto sia facile scappare in direzione Italia dopo la rapina: lo sanno tutti nell’ambiente della malavita che la Svizzera fa parte dello spazio Schengen, e che le nostre guardie di confine non presidiano più i valichi. Sanno anche che siamo impreparati, ingenui, sorpresi da questa escalation di rapine. Non che in passato questi atti non si presentassero, ma di certo non con questa frequenza e con questa violenza. I commercianti sono esasperati e spaventati, e trovano la causa di questi atti malavitosi nelle dogane che sono diventati colabrodi. Urge un massiccio aumento dei controlli ai valichi, urge rivedere gli accordi di Schengen. Ci avevano detto che con accordi internazionali ci sarebbe stata più sicurezza, invece siamo vittime della libera circolazione, della mobilità senza controlli, dell’apertura del nostro Paese alla criminalità. Giuste le reazioni politiche della destra che accusano le autorità (la sinistra tace, tanto a loro piace essere diventati come qualsiasi altro paese dell’Unione Europea). Altro che “sciacallaggio elettorale” come dice il capo del Dipartimento istituzioni Luigi Pedrazzini: qui bisogna agire subito, e ce ne sbattiamo che Pedrazzini e le sue statistiche dicano che non è vero che il nostro Paese sia meno sicuro che in passato! Vogliamo più controlli, più sicurezza, vogliamo poter ancora andare a ritirare soldi al bancomat senza essere assaliti, passeggiare indisturbati nel centro, vogliamo controlli severi alle dogane, rivogliamo la tranquillità che la Svizzera aveva…

Gheddafi nella palta fino al collo…

23 febbraio 2011

Le ripercussioni delle rivoluzioni in atto nel Nord del continente africano sono già ora ben visibili: prezzo del petrolio alle stelle, arrivo di migliaia di rifugiati in Europa (e buona parte arriveranno sicuramente anche in Svizzera), instabilità delle borse e della situazione politica. Nessuno ovviamente si augura peggiori conseguenze. Ma vediamo quello che succede in Libia: il colonnello Gheddafi è in grande difficoltà. Il suo popolo si rivolta contro il dittatore. E lui manda i cacciabombardieri ad uccidere la sua gente. È guerra civile in Libia, e si rischia anche una divisione geografica del Paese: in pratica la Libia non esisterà più come concepita in passato. Ma come? Non era proprio Gheddafi che aveva proposto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di far sparire la Svizzera dalla carta geografica? Certo che era il leader libico ad aver fatto sta proposta. E nessuno dei Paesi membri dell’ONU ha proposto una sanzione contro la Libia! Nessuno ha detto un cip dopo la proposta demenziale di Gheddafi di cancellare la Svizzzera!! E ora proprio il colonnello megalomane si vede sbriciolare il suo regno, e probabilmente la sua Libia sparirà dalla cartina geografica!! Chi la fa l’aspetti, colonnello. Facciamo gli auguri ai libici di trovare presto la pace e la democrazia. Che prendano esempio dalla tanto criticata Svizzera.

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags: ,

Liberali-radicali litigiosetti, come sempre.

20 febbraio 2011

Che vi sia maretta tra l’ala liberale e quella (dominante) radicale in casa PLRT non è una novità. Il presidente pesce rosso Gianora Walter parla di dialogo, confronto, ed altre belle definizioni tra le due anime del partito. In realtà è in atto uno scontro frontale, si sta riproponendo quello che era già accaduto ai tempi di Marina Masoni, e cioè che al candidato PLRT di IdeaLiberale per il Consiglio di Stato Sergio Morisoli (ex collaboratore della Masoni) sta stretto il programma politico del suo partito, pertanto si è creato il suo programmino. Simile a quello ufficiale, ma così diverso… Come non capirlo!! Del resto come detto anche la Masoni così aveva fatto poco prima delle elezioni, proponendo ricette ben diverse da quelle ufficiali. Ovviamente la cosa non è andata giù ai radicali, come Franco Celio o l’altro candidato per il Governo Matteo Quadranti, che nei giorni scorsi in tv hanno attaccato Morisoli e tutti quelli che non si attengono al documento programmatico approvato dal Comitato Cantonale del partito. Certo, pur capendo Morisoli, ci chiediamo cosa ci faccia il buon Sergio in un partito che gli sta così stretto. È un po’ il destino dei liberali: stare coi radicali e poi pensarla diversamente su argomenti piuttosto importanti. Va bene che col PLRT è più facile conquistare cadreghini, ma i liberali non hanno mai pensato seriamente a farla finita coi radicali? Ci diverte di più il candidato PLR del mendrisiotto Mirko Valtulini coi suoi volantini porno-goliardici (”tanta figa per tutti“, invitava il Mirko sui suoi volantini elettorali), ovviamente anche lui bacchettato dal presidente Gianora!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,

È prevedibile un’ulteriore invasione di asilanti. Come fare?

16 febbraio 2011

Il Magreb è in rivolta, ed è subito aumento di entrate illegali in Europa. Lampedusa presa d’assalto da 5′000 africani arrivati coi battelli in pochi giorni. Il problema è che ogni occasione è buona, per chi cerca fortuna, per imbarcarsi ed andarsene dall’Africa. Il problema è che da noi di posto non ce n’è più tanto. Anzi, appartamenti sfitti stanno diventando una rarità, soprattutto per i residenti. Non si può far entrare incondizionatamente quantità così grandi di richiedenti l’asilo, la situazione diventa incontrollabile. Nei giorni scorsi avevamo riferito come nell’UE l’emergenza rifugiati venga affrontata in malo modo: la Grecia, Paese praticamente fallito, non si attiene agli accordi di Dublino, e come conseguenza le altre Nazioni si devono cuccare un maggior numero di asilanti. Ovviamente la Svizzera, sempre primissima nella speciale classifica di chi accoglie più richiedenti, è prontissima ad accettare ancor più asilanti, per aiutare l’Europa nel pallone. È sempre così: la Svizzera firma accordi con Paesi che non li rispettano. Ma ora la situazione è serissima, perché se davvero una gran massa di disperati si sposta dall’Africa verso l’Europa, dove cavolo li mettiamo tutti sti rifugiati (di solito uomini tra i 20 e i 30 anni)? Considerando poi che nessuno di questi ha intenzione di ritornarsene a casa, utilizzeranno tutte le vie legali (ovviamente pagate da noi contribuenti) per non farsi espellere. E anche espellerli in modo coatto, è costoso e non funziona, tanto anche i loro Paesi non rivogliono questi disperati. Per ora diremmo che la soluzione migliore è quella di ricominciare a presidiare in modo efficiente le nostre frontiere. Meno ne entrano, meno gabole avremo da affrontare. E l’esercito può dare una mano.

Iniziativa sulle armi in casa: ennesima trombata della sinistra

13 febbraio 2011
armi

sinistra sconfitta

Il popolo ha deciso: chi lo vorrà potrà tenere in casa il fucile d’assalto. La tradizione tipicamente svizzera che vuole l’arma di ordinanza tenuta dal milite al suo domicilio non è stata cancellata. I militi sono ritenuti sufficientemente responsabili per tenere a casa i fucili militari. La sinistra, l’estrema sinistra, il Gruppo per una Svizzera senza esercito, e tutti quelli che volevano un cambiamento sono rimasti trombati alla grande. Solo in pochi cantoni l’iniziativa lanciata dalla sinistra è stata accettata, e si tratta dei soliti cantoni romandi, tanto per intenderci gli stessi cantoni che non avevano accettato l’iniziativa per l’espulsione dei criminali stranieri. Un’altra rimasta proprio male dall’esito delle urne è la Chiara Simoneschi Cortesi, sempre sulle barricate di sinistra, nonostante faccia parte del PPD (ma quand’è che se ne va? Non ne possiamo più delle femministe di sinistra infiltrate nei partiti di centro!!). Gli Svizzeri hanno votato chiaramente che certe proposte non le vogliono, che le tradizioni nazionali non si toccano, che l’esercito abbisogna di riforme ma che deve restare di milizia, che l’Unione Europea già ci ha cambiato (in peggio) a sufficienza, che la sinistra golosa di internazionalismo è pericolosa per il futuro del Paese. Incredibile e rassicurante anche il risultato in Ticino, dove la popolazione ha spazzato via l’iniziativa sulle armi, dimostrando che i ticinesi sono molto attaccati alle peculiarità svizzere ed alla Confederazione. Alla sinistra l’invito a non rompere più le palle agli Svizzeri che tengono armi in casa, e piuttosto a impegnarsi a disarmare i criminali (spesso stranieri) che spaventano i cittadini e che mettono in pericolo la sicurezza di un Paese che una volta era tranquillo e sicuro, ma che ora corre il rischio di diventare insicuro come altre Nazioni. Come vorrebbero i socialisti… tutti uguali.

Ancora una rapina nel Mendrisiotto. Ma è tutto normale. Forse…

11 febbraio 2011

Ennesima rapina a mano armata nella regione di confine. Ancora una volta rapinata una stazione di servizio del Mendrisiotto, la sesta del 2011. La situazione è inaccettabile, la popolazione ha paura, i commessi delle pompe di benzina sono stressati ed impotenti. La polizia non garantisce la sicurezza, le guardie di confine sono poche e con i trattati di Schengen chiunque passa indisturbato alle frontiere che sono ormai diventati dei colabrodi. Urge un aumento delle forze dell’ordine nella zona di confine, urge un aumento degli effettivi e dei controlli alle dogane (cosa del resto richiesta dall’UDC nazionale).

Il fatto che lascia esterrefatti è che durante i dibattiti che si susseguono in TV e in radio per le prossime elezioni cantonali, i soliti candidati di sinistra facciano finta di niente, dicano che le rapine sono nella media, che non è vero che si delinque di più rispetto agli anni scorsi. Pazzesco!! Ma anche ammettendo (e mentendo) che non vi sia più criminalità di un tempo, è pazzesco non capire che la popolazione è insicura, spaventata. E che i commerci e le attività economiche vadano tutelate e protette. È incredibile come certi politici non si rendano conto che urge maggior sicurezza nel nostro Paese, che i cittadini vadano protetti. Ma si sa, se si ammette un problema poi bisogna affrontarlo e risolverlo. E di gente che non vuole risolvere i problemi è pieno il Ticino…

TSI faziosissima e di parte (a sinistra). Come sempre.

6 febbraio 2011

La campagna elettorale per le elezioni cantonali 2011 (rinnovo del Granconsiglio e del Consiglio di Stato ticinese) è partita, ed alla TSI ogni domenica sera vengono presentati i candidati dei vari partiti in lizza. Oggi era la volta del Partito socialista. Mentre ai candidati degli altri partiti durante le scorse domeniche venivano giustamente poste domande scomode e provocatorie (giustamente, almeno si tirano fuori le “gabole” e il dibattito diventa un po’ vivace per i telespettatori), al PS rose e fiori. Ma come? I socialisti vengono dipinti come dei santerelli, senza problemi e con tutte le soluzioni in tasca? Sembra di sì: il moderatore TSI non ha pronunciato una sola volta la parola “frontalieri”, oppure “occupazione”, o almeno “disoccupati”, e cioè i problemi più sentiti dai ticinesi, oppressi dalla libera cirocolazione. I lavoratori UE invadono la Svizzera, e ai socialisti, grandi fautori dei bilaterali con l’Unione Europea, non viene neppure chiesto come risolvere la disoccupazione in Ticino? Per il PS i frontalieri sono solo un’idea bislacca di ticinesi bevuti? Scandaloso. Anche il PS deve prenderesi la responsabilità politica del malessere cantonale no. 1, e cioè la difficoltà dei ticinesi nel trovare un’occupazione. Vergogna TSI, vergogna TV di Stato. Per la sinistra tappeti rossi, per la destra giù legnate! E tutta questa propaganda per la sinistra pagata coi soldi dei contribuenti. Edy Salmina, responsabile dell’informazione (socialista dichiarato), interverrà? Ah, dimenticavamo: la candidata Pelin Kandemir, presente in studio, ha precisato a fine trasmissione che lei è portavoce PS e non terrorista. Vuoi dire che terroristi e PS non sono così lontani?… Mah.

Rosie Huntington-Whiteley: il nuovo che sfonda

4 febbraio 2011

bella ragazza, neh?

La ragazza sa il fatto suo e non è certo un’ingenua che verrà facilmente gabbata dal difficile mondo dello spettacolo. Rosie Huntington-Whiteley è modella inglese di 23 anni di età, ed è modella di intimo e di costumi da bagno. Corpo da fenomeno e sguardo ammaliante, posa per la famosa marca di abbigliamento Victoria’s Secret. Ora l’hanno pure preferita a Megan Fox, una delle più belle donne del mondo e tra le attrici del momento, nel terzo film della saga Tranformers. L’inizio di carriera dell’inglesina è perlomeno esplosivo e promettente. La Huntington sta studiando con grande impegno da attrice, non si sa mai che magari farà una figuraccia davanti alla telecamera

Author: LATO-B Categories: Gossip Tags:

Campagne dei partiti: UDC sotto accusa, ma la TV (pagata dai cittadini) è faziosa e di parte

1 febbraio 2011

Il vicepresidente nazionale PLR Vincenzo Pedrazzini accusa addirittura l’UDC di falsare la democrazia (??!!??). Secondo lui il pensiero dei votanti si altera facilmente con poster e volantini. Secondo il PLR, l”UDC avrebbe molti più soldi a disposizione rispetto agli altri partiti: per le elezioni nazionali del 2007 ca. 15 milioni di franchi. Noi riteniamo che sarà anche vero che il primo partito in Svizzera abbia più fondi, ma siamo convinti che non vi sia altro modo per l’UDC per avvicinare gli elettori. Infatti le TV di Stato fanno di tutto per parlar male dell’UDC, promuovendo un pensiero chiaramente di sinistra. Troppo facile dunque accusare i democentristi di avere soldi, grazie ai quali vincono le elezioni. In realtà la faziosa ssr-idée suisse riceve un pacco di soldi dal canone televisivo, pagato dai cittadini, e poi durante tutto l’anno emette trasmissioni anti-UDC: pertanto coi soldi dei contribuenti si propugnano idee sinistroide. Beati loro, le sinistre, che senza pagare un franco hanno l’informazione di Stato sempre dalla loro!! Alla faccia della parzialità e della correttezza dell’informazione! E per fortuna che qualcuno ci mette i soldi per trasmettere idee diverse da quelle trasmesse dalla TV di Stato… idee di sinistra!