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Archivio per gennaio 2011

Ancora un grave pestaggio a Bellinzona: fuori dalla Svizzera lo straniero picchiatore!

31 gennaio 2011

La Fondazione Damiano Tamagni si mobilita per prevenire atti di violenza, e a Bellinzona venerdì notte si consuma l’ennesimo atto di folle violenza: un 24enne dominicano avrebbe picchiato un 60enne, il quale si trova in fin di vita all’ospedale. Incredibile, la morte di pochi anni fa di Damiano Tamagni, deceduto in seguito ad un feroce pestaggio da parte di 3 slavi durante il carnevale di Bellinzona, sembra non aver insegnato nulla. Si continua a menare, e si continua a giocare con la morte. Pare che il presunto autore del pestaggio di Bellinzona sia già stato condannato quando era minore, quindi si tratta di un personaggio noto per la sua pericolosità. La domanda è: quando si applicherà finalmente ciò che il popolo ha chiesto, accettando l’iniziativa popolare UDC, e cioè l’espulsione di criminali stranieri? Quando finalmente si allontaneranno dal nostro suolo certi personaggi stranieri che non sanno stare alle regole di pacifica convivenza in un Paese che offre loro ospitalità? Quando verranno allontanati dalla Svizzera criminali stranieri che sono pericolosi per la sicurezza e per la popolazione? Il gruppo di lavoro che sta studiando la fattibilità e l’applicazione dell’iniziativa UDC si spicci a trovare una soluzione rapida ed efficace, prima che vi siano altre vittime di criminali che dovrebbero essere espulsi. Intanto facciamo gli auguri alla povera vittima del pestaggio e speriamo si riprenda presto.

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags:

Svizzera secchiona, Europa non si attiene agli accordi

29 gennaio 2011

Il nostro Paese firma da decenni una moltitudine di accordi internazionali: secchioni e ingenui come siamo, noi li rispettiamo in modo ligio, gli altri spesso se ne sbattono e non applicano quanto sottoscritto. Pensiamo solo agli accordi bilaterali con l’Unione Europea: la Svizzera ha accolto centinaia di migliaia di lavoratori UE, mentre per uno svizzero andare a lavorare in Europa (in particolare in Italia) è quasi impossibile. Oppure alle ridicole firme con la Libia per liberare gli ostaggi che Tripoli teneva prigionieri: Gheddati aveva restituto solo le valigie dei due cittadini elvetici, mentre noi ci siamo pure scusati per aver applicato la legge nell’arresto del figlio Hannibal.

Negli scorsi giorni la Grecia, Paese praticamente fallito per aver truccato i conti statali e in seguito a corruzione a tutti i livelli della sua economia, è stata accusata dall’UE di non attenersi al trattato di Dublino, che regola l’attribuzione dei richiedenti l’asilo nello spazio Schengen. Ma è ovvio, gli ellenici devono ricostruire la propria Nazione, cosa gliene frega di accogliere i rifugiati africani! Intanto però il sistema è in crisi, e gli altri Paesi si cuccano ancora più asilanti perché la Grecia non fa i suoi compitini. Ovviamente anche la Svizzera si becca ancor più asilanti di quanti già ne ha. Del resto secondo la sinistra dovremmo accogliere tutti i rifugiati del mondo, i socialisti saranno contenti che l’UE non si attiene agli accordi…

Aumento di clandestini, ancora.

27 gennaio 2011

Niente di  nuovo sotto il sole: si legge in questi giorni che vi è stato un aumento delle entrate clandestine nel nostro Paese, in particolare in Ticino. Ovviamente viene in mente la richiesta dell’UDC che proponeva di rivedere gli accordi di Schengen: l’UDC suggeriva di aumentare i controlli alle dogane svizzere, ormai diventate dei veri e propri colabrodi. Infatti ormai le nostre frontiere sono aperte e non sorvegliate, e ovviamente lo sanno tutti che in Svizzera si entra con grande facilità. Gli altri partiti non accolgono le proposte dell’UDC e anzi vogliono farci credere che da quando la Svizzera ha aderito agli accordi di Schengen, vi sono meno entrate illegali e più sicurezza (??!!??). Mah? Ma la gente è così stupida da non accorgersi che il nostro Paese è divenuto meno sicuro e più esposto alla criminalità internazionale? Siamo basiti.

Gli anarchici impuniti

23 gennaio 2011

Nelle scorse settimane gli estremisti di sinistra in tutta Europa hanno gettato scompiglio nel Continente: pacchi bomba nelle ambasciate di diversi Paesi, tra cui all’ambasciata svizzera a Roma. Più volte abbiamo scritto su questo sito quanto sia fuori controllo la delinquenza degli anarchici, anche in Svizzera. Ogniqualvolta manifestano senza permesso, spaccano, picchiano e ne fanno di tutti i colori, la polizia spesso nemmeno interviene e raramente vi sono arresti e processi per gli atti delittuosi degli anarchici. Essi ovviamente sanno che rimarranno impuniti, e quindi continuano nelle loro attività anti-stato. Anzi, la loro forza nel mondo aumenta e si intensificano le loro iniziative in tutto il mondo. In Svizzera negli scorsi giorni si è svolta la annuale riunione all’Albisgütli presso Zurigo dell’UDC: ha parlato pure la Consigliera Federale Calmy-Rey. Ebbene, fuori dall’edificio si erano radunati una cinquantina di estremisti di sinistra, che hanno poi malmenato il consigliere nazionale UDC Hans Fehr. Si tratta dell’ennesimo atto che di sicuro non verrà punito con la giusta severità e che dimostra come la sinistra estrema non accetta altre opinioni, e che non è in grado di dialogare. Anche la Calmy-Rey ha stigmatizzato il grave episodio “Siamo qui per lottare con le parole e non coi pugni” ha affermato la politica socialista. Si tratta secondo noi di un atto intimidatorio nei confronti della politica e della democrazia nel nostro Paese, dove si è sempre dialogato liberamente e pacificamente. Peccato.

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags:

Il segreto bancario di fatto non c’è più

22 gennaio 2011

Avevamo già commentato su questo sito la calata di brache dell’UBS, quando l’istituto bancario elvetico aveva fornito alle autoritâ fiscali statunitensi i nomi dei contribuenti americani che avevano evaso il fisco, su istigazione dei funzionari della banca operanti oltreoceano. Già in quel caso il segreto bancario subiva un danno irreversibile e irreparabile. Poi i famosi dischetti contenenti i dati degli evasori tedeschi, cd acquistati dai Länder tedeschi a suon di milioni dai funzionari di banca delinquenti: di fatto la Germania ricettava materiale sottratto illegalmente alle banche, e anche in quel caso il segreto era solo di Pulcinella. Ultimo caso il bancario della Julius Bär delle isole Cayman, anche lui ruba i dati dei clienti e li dà in pasto a Weakileaks, in maniera che nomi e conti diventino di dominio pubblico. Nel frattempo il deliquente svizzero della Julius Bär, persona vicino alla sinistra, è stato condannato alle solite aliquote giornaliere, ed in seguito ammanettato ed arrestato per ulteriori infrazioni delle leggi elvetiche. Invitiamo i dipendenti di banca che non sopportano di vedere tanti soldi sui conti degli altri a smettere di fare questo mestiere e di darsi ad un’altra attivitâ: pare che lo svizzero fedifrago abbia lavorato decenni in quella banca, e solo poco fa gli siano venuti scrupoli e siano sorte invide. Tanto che è andato fuori di testa ed ha reso pubblici i dati confidenziali. Altresî informiamo i clienti delle banche a non fidarsi del sistema, e di dichiarare i propri fondi alle autoritâ fiscali del proprio Paese. Il segreto bancario non esiste più.

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale, Gossip Tags:

Tre miliardi di avanzo: conti della Confederazione risanabili, ma…

16 gennaio 2011

I conti della Confederazione per l’anno 2010 chiudono molto bene: 3 miliardi di franchi svizzeri di surplus, invece dei 2 mia di deficit che erano stati preventivati. Un po’ il contrario di quello che succede nell’Unione Europea, dove gli Stati sono sull’orlo del fallimento! Speriamo che i conti svizzeri non siano stati truccati come fanno in Europa…

Dài, spendiamoli subito!!

Dài, spendiamoli subito!!

Ovviamente i partiti spendaccioni, socialisti in primis, chiedono ora di rinunciare al programma di risparmi che era stato previsto: in sostanza vogliono spendere i soldi che sono entrati in più per le loro esigenze non indispensabili, invece di usare questi miliardi per abbattere il grosso debito pubblico. Anche per PLR e per PPD  non occorrono programmi di risparmio. L’UDC ritiene invece indispensabile continuare ad attuare i risparmi previsti e cercare di risanare le casse della Confederazione. Siamo alle solite, appena arrivano soldi non previsti (ricordate l’oro della Banca Nazionale?), tutti i partiti a parte l’UDC vogliono banchettare, e subito spendere il gruzzolo, invece di approfittare di questa sopravvenienza per ridurre il grosso debito. Saranno contente le prossime generazioni che si ritroveranno un debito pubblico senza fondo!!

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags:

Bulgaria e Romania per ora non entrano nello spazio Schengen. Ci mancherebbe!

16 gennaio 2011

Almeno per ora Sofia e Bucarest non sono pronte per entrare nell’area di libera circolazione Schengen: un rapporto dei soliti esperti indipendenti dell’Unione Europea (UE), mandati in avanscoperta per stabilire se i nuovi Paesi UE si stanno evolvendo secondo i parametri europei (??), dice che Bulgaria e Romania non sono maturi e non passano l’esamino. Il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi a Bruxelles davanti ai rappresentanti dei 27 Stati membri. Pare che secondo gli esperti UE la Bulgaria ha ancora difficoltà a garantire la sicurezza con la frontiera turca. Eh? Cosa? Tutto qui? Lo sanno anche i sassi che questi due Paesi sono un crogiolo di tensioni sociali, corruzione, povertà e criminalità! Escono da un buio periodo di comunismo totalitario, e ci metteranno decenni a mettere a posto i loro problemoni! Di buono per la Svizzera è che si ritarda la libera circolazione dei bulgari e dei rumeni, che tanto entrano ed escono nello spazio Schengen senza grossi problemi, ma che almeno devono varcare una frontiera sorvegliata prima di penetrare nella terra promessa. Mica come i valichi svizzeri, aperti e non presidiati dalle guardie di confine. Chi da noi voleva la libera circolazione nello spazio Schengen è comunque soddisfatto: aumento dei clandestini, dei richiedenti l’asilo, della criminalità di importazione, ecc ecc. Vi ricordiamo che l’UDC ha chiesto di rivedere gli accordi di Schengen, per ottenere almeno la possibilità di aumentare i controlli alle nostre dogane, giusto per aumentare un pochino la sicurezza…

I ricchi stranieri scappano dal Canton Zurigo

9 gennaio 2011

Era ampiamente previsto, ed è successo: dopo la decisione popolare del febbraio 2009 di abolire la tassazione forfettaria per i ricchi (l’iniziativa era dei socialisti), i nababbi fuggono da Zurigo ed approdano in altri Cantoni dove si pagano meno imposte. Dal 1° gennaio 2010 infatti i ricconi zurighesi che beneficavano di una tassazione forfettaria pagano le imposte come i domiciliati: si tratta di persone che non hanno attività lucrativa in Svizzera e che pagavano le imposte in base al dispendio (si applicava un multiplo dell’affitto o del valore locativo). Su 201 persone che godevano del forfait fiscale e che in totale pagavano 32 mio di franchi tra imposte federali, cantonali e comunali, già 92 se sono andate da Zurigo: 26 sono tornate all’estero, gli altri si sono trasferite in altri Cantoni (3 di queste sono arrivate in Ticino, benvengano!). Ci sembra evidente che la concorrenza fiscale tra i Cantoni premia quelli che mantengono le imposte basse e raggiungono accordi interessanti con questi ricconi stranieri: Svitto ad esempio ha accolto la maggioranza dei transfuga zurighesi, infatti ben 22 si sono trasferiti a Svitto, il quale ancora una volta si arricchisce nonostante le basse imposte, o per meglio dire grazie a tasse molto basse. Nei prossimi mesi diversi altri Cantoni andranno in votazione per decidere se mantenere o meno la tassazione forfettaria per i ricchi stranieri. “Speriamo” che altri Cantoni approveranno l’abolizione della tassazione forfettaria e che molti altri ricconi approderanno in Ticino, per rimpolpare le povere casse cantonali ticinesi… L’Unione Europea critica da anni il fatto che in Svizzera vi è una corsa a chi fa pagare meno imposte nei vari Cantoni, perché registra una fuga di benestanti europei e di ditte europee che trovano domicilio fiscale in nel nostro Paese: già solo perché l’UE critica la nostra moderata fiscalità, riteniamo importante mantenere basse le tasse!!

Auguri a tutte le befane. E sono tante!

6 gennaio 2011
che paura, una befana!

che paura, una befana!

Il mondo è pieno di femmine, e talune di esse sono befane, delle vere streghe. Le femministe, ottime rappresentanti di fattucchiere, si lamentano e si lamenteranno sempre che non vi è parità tra il sesso femminile e quello maschile. Rompono per quel che concerne l’istruzione, i salari, i posti di responsabilità, e tante altre rivendicazioni spesso anacronistiche, non al passo coi tempi che sono davvero molto cambiati. Negli atenei svizzeri sono iscritte più donne che uomini, nell’Amministrazione federale ci sono sempre più donnne, nei posti che contano di ditte importanti vi sono sempre più donne con le palle che scalzano colleghi maschi senza attributi. Il nostro Consiglio Federale è composto da più donne che uomini. In Svizzera nel 2011 abbiamo pure una femmina come presidente della Confederazione: oddio, non è che sia molto femminile, si tratta della Calmy-Rey, molto simile al clown Dimitri. Insomma, questo è il giorno di molte donne attive in politica, nei posti che contano della società, dell’istruzione, della sanità. Auguri, befane! E fate del vostro meglio per aiutare questo Paese a non precipitare al critico livello dell’Unione Europea!

Author: LATO-B Categories: Gossip Tags:

Buon Anno! E a tutti l’augurio di un 2011 sereno e ricco di soddisfazioni!

1 gennaio 2011
Auguri !!

Auguri !!

A tutti lettori gli Auguri di un Anno Nuovo migliore del precedente, cosa per nulla scontata. Gli stravolgimenti mondiali che investono anche il nostro Paese non portano a niente di buono. Per quel che riguarda la Svizzera, il 2011 è l’anno della Presidenza della Confederazione per Micheline Calmy-Rey: convinta socialista, contraria all’esercito, favorevole all’entrata del nostro Paese nell’Unione Europea, favorevole all’abolizione del segreto bancario, la Michelin Dimitri è stata eletta presidente dalle Camere federali con un numero di voti bassissimo, il più basso di sempre. Ancora una volta il Parlamento ha perso l’occasione di dimostrare che la politica non puè essere solo un teatrino, che ruoli istituzionali come la Presidenza non possono essere ceduti a personaggi destabilizzanti come la Calmy-Rey, accusata tra l’altro di aver truccato i conti del Canton Ginevra prima di arrivare in Consiglio Federale. Il 2011 è anche l’anno delle donne: per la prima volta in Svizzera, e cosa rarissima anche negli altri Esecutivi in tutto il mondo, il nostro Governo federale è in maggioranza composto da donne. La cosa a noi va bene, basta che lavorino e non si facciano prendere dalla sensibilità femminile e dall’emotività tipica delle femmine. Calmy-Rey, assieme a quel vecchietto spaesato e confuso di Merz, aveva gestito in modo ridicolo e pericoloso il dossier degli ostaggi svizzeri in Libia: a distanza di mesi, e dopo attenta analisi, tutti hanno condannato la gestione della crisi con Tripoli. La Svizzera ha bisogno di un Governo forte, credibile, unito e pragmatico; se poi sono le donne a farlo funzionare meglio, noi saremo contenti. Non si tratta come dice la Micheline nella sua allocuzione del 1° gennaio di oggi di una vittoria delle donne; noi speriamo che le persone che siedono nel Consiglio Federale siano quelle giuste per questo difficile ruolo. È l’anno anche della disoccupazione, perché se è vero che stiamo meno peggio degli altri, è anche vero che molti posti (soprattutto nel terzîario come banche, servizi, settore medico, ingegneristico, ecc) sono occupati da stranieri, il che porta ad un aumento dei disoccupati residenti. Si tratta di una tendenza che continua e preoccupa molto chi ha a cuore il destino dei nostri giovani e del nostro Paese. È l’anno degli anarchici, che totalmente impuniti continueranno a recapitare pacchi-bomba nelle ambasciate di tutto il mondo. Il pericolo è diventare ostaggi della sinistra violenta, e perché ciò non accada bisogna punire no-global, casseur, comunisti ed estrema sinistra che manifestano senza autorizzazione e poi spaccano tutto, esattamente come si farebbe per un cittadino comune. È l’anno delle elezioni cantonali in Ticino e delle elezioni federali: il cittadino riuscirà a votare con la testa, per partiti e politici che li rappresentino, o continuerà a mandare nei Parlamenti persone che non difendono le loro cause? Sarà insomma un anno di cambiamenti e di interessanti evoluzioni. Intanto vi auguriamo ancora uno splendido 2011!!