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L’Unione Europea allo sbando

26 novembre 2010

Niente di nuovo. Sempre ancora l’UE che fa parlare (male) di sè. Dopo la Grecia praticamente fallita (i tedeschi le avevano proposto di vendere qualche isola per cominciare a tappare qualche falla finanziaria), la Spagna sull’orlo del baratro, l’Italia specialista in conti statali truccati, ora è la volta dell’Irlanda. Fino a pochi anni fa l’Irlanda era lo Stato UE più ammirato ed invidiato: il suo Prodotto interno lordo era in continua ascesa, la pressione fiscale bassa attirava sempre molte ditte importanti che andavano ad insediarsi sull’isola, disoccupazione bassa e creazione di nuovi posti di lavoro. Conti statali eccellenti. Addirittura l’UE invitava l’Irlanda ad aumentare le imposte, altrimenti si sarebbe creata una malsana concorrenza fiscale tra i membri UE.

Ora sembra tutto il contrario: per salvare l’Irlanda ci vogliono più di 100 miliardi di Euro. Dalle stelle alle stalle. Un Paese allo sbando. Il Fondo monetario internazionale (FMI) dovrà intervenire, l’UE dovrà intervenire. L’Irlanda dovrà però tagliare le spese e fare molti sacrifici. Ovviamente gli irlandesi non sono mica contenti di dover rinunciare al benessere finora goduto. La moneta europea è ai minimi, l’UE è allo sbando. E pensare che qualche anno fa ci volevano far credere che i parametri statali di Maastricht imposti all’eurozona fossero rispettati dai membri UE, e che la Svizzera non sarebbe mai rientrata nelle regole imposte. Come dire: sappiate che la Svizzera non è sufficientemente rigorosa con la tenuta dei conti pubblici, prendete esempio dall’Unione Europea. PAZZESCO, BUGIE MOSTRUOSE! In realtà i nodi vengono al pettine: i membri UE hanno truccato i conti statali, li hanno abbelliti per poter rientrare nei parametri di Maastricht. L’UE è costretta a trovare i fondi per risanare Paesi membri falliti. Meglio starcene fuori dall’UE, e ancora per molti decenni. L’unica cosa che ci secca è di dover pagare anche noi per tenere in piedi la baracca UE: purtroppo anche la Svizzera fa parte del FMI e paghiamo miliardi per gli aiuti a sti Paesi UE terzomondisti, e anche la Banca Nazionale perde decine di miliardi per sostenere la moneta unica europea nei confronti del franco svizzero… che pena.

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