
a casa chi delinque
Finalmente, a più di 3 anni dalla raccolta delle firme per l’iniziativa popolare UDC per l’espulsione dei criminali stranieri, gli svizzeri hanno espresso il loro parere: gli stranieri criminali condannati per assassinio, stupro, spaccio di droga devono essere espulsi dalla Svizzera. Popolo e Cantoni vogliono così. E il Parlamento traduca in fretta il volere degli elettori, e non si nasconda dietro problemi di tipo giuridico o scemenze sul diritto internazionale; e se vuole aggiungere altri crimini gravi per i quali sarà prevista l’espulsione, facciano pure, tanto l’iniziativa prevede la possibilità di completare la lista delle malefatte. E i giudici la piantino di comminare pene miti ai criminali, e ricomincino a condannare gli stranieri con la pena accessoria dell’espulsione dalla Svizzera (cosa che del resto già veniva fatta qualche anno fa, prima che il codice penale fosse annacquato). Gli svizzeri con il loro SÌ hanno espresso una preoccuapazione vera, concreta, sentita: vogliamo più sicurezza e vogliamo che gli stranieri criminali vengano allontananti dal nostro Paese, per evitare che creino ulteriori problemi. È legittimo, no, che i criminali se ne tornino a casa dopo aver tradito la fiducia del Paese ospitante? Del resto anche Nazioni UE come Francia e Italia rimpatriano decine di migliaia di cittadini, anche cittadini UE. E anche camionate di zingari di etnia Rom vengono rimandati in Romania da parte di Nazioni UE. Lo fanno gli altri e noi non possiamo rimpatriare stupratori, assassini e spacciatori di droga? Ma ci facciano il piacere! E che il Parlamento si spicci a mettere in pratica quanto il popolo svizzero ha deciso col voto di oggi. Ah, ultima chicca: visto che i soli Cantoni francofoni (assieme a Basilea Città) hanno respinto l’iniziativa, vorrà dire che manderemo nelle prigioni romande gli stranieri criminali che non si riescono ad espellere o che sono in attesa di espulsione!
Niente di nuovo. Sempre ancora l’UE che fa parlare (male) di sè. Dopo la Grecia praticamente fallita (i tedeschi le avevano proposto di vendere qualche isola per cominciare a tappare qualche falla finanziaria), la Spagna sull’orlo del baratro, l’Italia specialista in conti statali truccati, ora è la volta dell’Irlanda. Fino a pochi anni fa l’Irlanda era lo Stato UE più ammirato ed invidiato: il suo Prodotto interno lordo era in continua ascesa, la pressione fiscale bassa attirava sempre molte ditte importanti che andavano ad insediarsi sull’isola, disoccupazione bassa e creazione di nuovi posti di lavoro. Conti statali eccellenti. Addirittura l’UE invitava l’Irlanda ad aumentare le imposte, altrimenti si sarebbe creata una malsana concorrenza fiscale tra i membri UE.
Ora sembra tutto il contrario: per salvare l’Irlanda ci vogliono più di 100 miliardi di Euro. Dalle stelle alle stalle. Un Paese allo sbando. Il Fondo monetario internazionale (FMI) dovrà intervenire, l’UE dovrà intervenire. L’Irlanda dovrà però tagliare le spese e fare molti sacrifici. Ovviamente gli irlandesi non sono mica contenti di dover rinunciare al benessere finora goduto. La moneta europea è ai minimi, l’UE è allo sbando. E pensare che qualche anno fa ci volevano far credere che i parametri statali di Maastricht imposti all’eurozona fossero rispettati dai membri UE, e che la Svizzera non sarebbe mai rientrata nelle regole imposte. Come dire: sappiate che la Svizzera non è sufficientemente rigorosa con la tenuta dei conti pubblici, prendete esempio dall’Unione Europea. PAZZESCO, BUGIE MOSTRUOSE! In realtà i nodi vengono al pettine: i membri UE hanno truccato i conti statali, li hanno abbelliti per poter rientrare nei parametri di Maastricht. L’UE è costretta a trovare i fondi per risanare Paesi membri falliti. Meglio starcene fuori dall’UE, e ancora per molti decenni. L’unica cosa che ci secca è di dover pagare anche noi per tenere in piedi la baracca UE: purtroppo anche la Svizzera fa parte del FMI e paghiamo miliardi per gli aiuti a sti Paesi UE terzomondisti, e anche la Banca Nazionale perde decine di miliardi per sostenere la moneta unica europea nei confronti del franco svizzero… che pena.

gli USA amici dei nazisti
Vi ricordate negli anni ‘90, quando gli USA accusavano la Svizzera per la questione dei fondi ebraici in giacenza nelle nostre banche? Era una periodo difficile per il nostro Paese, durante il quale per mesi la Svizzera veniva accusata negli USA di ogni possibile nefandezza e collaborazionismo durante la seconda guerra mondiale con il regime nazionalsocialista tedesco. Addirittura il rapporto Eisenstadt, rapporto statunitense, osava affermare che la seconda guerra mondiale durò più a lungo a causa della Svizzera (?!?). In realtà grazie al nostro Paese e alla complicità che la Svizzera ebbe con gli alleati, i tedeschi furono sconfitti prima. Gli USA ci imposero pure le perquisizioni (illegali, per come vennero compiute) di invadenti e maleducati, oltre che strapagati, ispettori statunitensi nei nostri istituti bancari, la famigerata commissione Volker, la quale doveva trovare miliardi di conti giudaici in giacenza, e in realtà trovò sì qualche soldo, ma molto molto meno di quanto previsto. Tutto il bene che la Svizzera fece durante la guerra non fu ricordato e riconosciuto, neppure gli accordi post-bellici come il trattato di Washington nel quale il nostro Paese pagò 250 mio di dollari (cifra enorme negli anni ‘40) come indennizzo per essere rimasto neutrale durante il conflitto.
Da qualche giorno salta fuori un rapporto confidenziale, in parte pubblicato dal New York Times, che dimostra come il Governo statunitense alla fine della guerra accolse e protesse decine di criminali nazisti. Anzi, grazie a questi tedeschi gli USA arrivarono sulla luna, dato che vi erano molti tecnici missilistici. Vi erano ingegneri, medici (quelli che sperimentavano nei campi di sterminio…), chimici e molte altre figure interessanti. Invece di essere giustamente processati per i crimini commessi, i cervelloni nazionalsocialisti furono coccolati per le loro conoscenze scientifiche: gli USA si sono insomma comportati come i Paesi del Sudamerica che offrirono rifugio ai gerarchi del Führer, anzi peggio perché gli USA approfittarono del sapere dei nazisti, ottenuto sul campo di guerra e nei campi di sterminio. E bravi gli USA, depositari delle verità assolute e del moralismo totale!! Alla Svizzera hanno imputato colpe assurde, e a casa loro non sanno fare ammenda per crimini da loro commessi, dapprima sterminando i nativi americani, i cui pochi discendenti sono confinati in povere riserve; poi con le malefatte commesse in Vietnam % Co.; ora in Iraq stanno trapelando notizie su azioni di pulizia etnica da parte dei soldati USA; infine vi sono molti dossier USA macchiati di sangue innocente che devono essere rivisti, per i quali gli USA devono risarcire (dare soldi alle vittime, tanto per intenderci) e scusarsi pubblicamente in tutte le lingue possibili. Ancora una volta la storia insegna: la Svizzera ha rivisto il suo passato, e se ha commesso errori ha pagato. Agli USA non capiterà nulla in seguito a queste rivelazioni, e continueranno a farsi paladini dei deboli da loro designati, per esempio gli ebrei come nel caso dei fondi ebraici. Non vi sarà alcuna pressione internazionale contro gli USA, che continueranno ad essere un vero Paese coloniale.

e si gratta
Ricardo Lumengo arrivò in Svizzera dall’Angola nel 1982, come richiedente l’asilo. Poi nel nostro Paese, definito da molti imbecilli come chiuso su se stesso, razzista, intollerante e molte altre boiate, egli si è dato alla politica, ricoprendo cariche pubbliche a tutti i livelli: comunale, cantonale e federale, dimostrando che a un africano nulla è precluso in Svizzera. Ma ora viene il bello: il nostro Lumengo, consigliere nazionale PS, è stato condannato per frode elettorale per aver compilato personalmente almeno 44 schede elettorali in suo favore per le elezioni del Granconsiglio bernese. È stato riconosciuto colpevole, e condannato alle solite ridicole pene pecuniarie. Il Partito Socialista nei giorni scorsi, vista la condanna, gli ha chiesto di dimettersi dal Consiglio Nazionale. Il Lumengo invece che fa? Si dimette dal PS, e non dal Parlamento. Dal nostro punto di vista l’angolano ha fatto bene a distanziarsi dal partito delle tasse, a noi il PS non ci piace neanche un po’. Ma in realtà il Lumengo ha fatto un brutto sgambetto al suo ex-partito, perché i socialisti sono convinti di essere puri, puliti, al di sopra di litigi e imbrogli, e si ritrova in Parlamento un esponente disonesto appoggiato proprio dal PS!! Lumengo scemo non è, e mica rinuncia alle indennità parlamentari che arrivano ad oltre Fr 100′000.- all’anno!! PS gabbato alla grande, e un disonesto ex-PS è sempre ancora seduto sui banchi del Consiglio Nazionale. Che vergogna!
Una chicca per i lettori del lato-b: Lumengo aveva compilato di proprio pugno almeno 44 schede elettorali, di cui 42 erano risultate nulle (?!?!?). L”angolano sarà anche disonesto, ma mica tanto in chiaro su come si compilano le schede elettorali in Svizzera, e proprio per la sua imperizia è stato beccato! E bravo il nostro primo parlamentare nero… cominciamo bene.
Abbiamo già avuto modo di ribadire su questo sito quanto la Svizzera paghi miliardi per aiutare i Paesi europei che non sanno gestrirsi. Riassumendo, ricordiamo i miliardi che vengono mandati alle Nazioni dell’Est europa, cioè al blocco di Paesi comunisti che per decenni sono stati sotto il dominio sovietico e che ci metteranno decenni per sconfiggere malandazzi, corruzione, assenteismo, inefficienza, tutti problemini tipicamente legati al comunismo. Poi mandiamo miliardi al Fondo monetario internazionale per salvare Paesi come Grecia, Portogallo, Spagna e molti altri, sull’orlo della bancarotta in seguito ad una gestione dei conti pubblici (oltretutto truccati) allucinante, con gente che va in pensione a 52 anni (?!) e che mette in ginocchio un sistema pensionistico fallimentare, dove il lavoro nero la fa da padrone e dove l’evasione fiscale è cosa normalissima. Infine la Banca Nazionale Svizzera (BNS) che si mette ad acquistare in modo scellerato miliardi di euro e di dollari, nella speranza di frenare il crollo di queste valute nei confronti del fortissimo franco svizzero. La BNS, con questa politica da kamikaze, ha annunciato di aver perso oltre 20 mia di franchi nei primi 9 mesi del 2010!! Ecco, gli Svizzeri pagano per le porcate altrui, per il malandazzo dell’Unione Europea la quale ostenta criteri restrittivi da applicare ai conti pubblici, ma che deve fare i conti con bilanci statali truccati e senza speranza. E pensate che siamo ancora fuori dall’UE! Chissà quanto pagheremmo in più se fossimo membri dell’Unione Europea. La cosa triste è che tutti questi miliardi svizzeri inviati all’estero per sanare le malefatti dell’UE servirebbero nel nostro Paese!! Quindi aiutiamo i disonesti europei e ci mancano i fondi per combattere la povertà, la disoccupazione e l’aumento della sanità da noi!!!
L’Unione Europea ha deciso: da metà dicembre 2010 i cittadini della Bosnia-Herzegovina e dell’Albania potranno spostarsi nell’area Schengen liberamente, senza più aver bisogno di visti e permessi. La Svizzera ovviamente, Stato secchione neppure membro dell’UE, sarà la prima ad adottare le nuove normative. Pertanto anche da noi albanesi e bosniaci potranno entrare in Svizzera senza alcuna limitazione. Infatti, aderendo agli accordi di Schengen, il nostro Paese automaticamente adotta le decisioni prese dalla maggioranza. Inutile dire che questa ennesima apertura piace ai socialisti, ma preoccupa seriamente il cittadino di buon senso. Vi sarà ovviamente un’invasione di cittadini dell’Est in Svizzera. Del resto da 20 anni si assiste a immigrazioni di massa incontrollate da questi Paesi, e questo quando bisognava avere almeno uno straccio di permesso, figuriamoci da dicembre quando non bisognerà neppure più disporre di un visto di entrata. Diciamola tutta: da quando abbiamo aderito allo spazio Schengen nessuno svizzero fa più la coda agli aereoporti europei, ma intanto il nostro Paese è invaso da qualsiasi persona che entra indisturbata in Svizzera. Rom che rubano e in giornata se ne tornano tranquillamente nei loro campi all’estero, clandestini provenienti dai più disparati luoghi (nemmeno spazio Schengen), ecc. La Svizzera è meno sicura. Le nostre frontiere sono un colabrodo, e neppure vengono controllate le migliaia di auto che varcano ogni giorno il nostro confine. Volevano la libera circolazione delle persone e la mobilità in un mercato da mezzo miliardo di cittadini? I risultati si vedono bene, e sono inquietanti. Indietro ovviamente non si torna. Le stalle sono aperte e arriva di tutto.

solo ai veri invalidi
Siamo alle solite: quando si chiedono maggiori controlli sugli assicurati invalidi a carico dell’AI c’è sempre qualche imbecille che grida allo scandalo, asserendo che non vi sono abusi, che quando uno è invalido lo è per sempre, poveri invalidi, e tante altre simili boiate. Nessuno mette in dubbio che chi abbia diritto alla rendita AI è giusto che la riceva. Quello che invece i cittadini di buon senso vogliono è una verifica di certi casi limite e di chi forse fa il furbo. Ebbene, dopo anni di litigi con la solita compiacente sinistra che non voleva che gli ispettori dell’AI controllassero la reale situazione degli assicurati dubbi, i controlli sono partiti, e si notano i primi risultati tangibili e quantificabili: grazie all’attività di controllo degli ispettori AI, l’Assicurazione Invalidità ha risparmiato 5 milioni di franchi nel 2009. I maligni diranno che il ripsarmio ottenuto non è niente rispetto ai miliardi che servono per sanare l’AI. Noi invece diciamo che quel che è giusto è giusto, e che chi riceveva la rendita AI senza averne diritto è corretto che torni a lavorare, invece di sfruttare la nostra socialità. Eppoi tutto ciò ha un effetto dissuasivo per quelli che vogliono fare i furbi, spesso stranieri. Si ricordi in questa sede che se l’iniziativa UDC in consultazione a fine novembre dovesse essere approvata dal popolo, gli stranieri che abusano della nostra socialità verrebbero espulsi. Concretamente durante i controlli degli ispettori, sono stati stanati 240 truffatori, numero secondo noi elevatissimo. I 5 milioni risparimiati corrispondono a 180 rendite intere, che saremo felici riceveranno veri invalidi! Truffatori dell’AI sono pure stati scoperti in Tailandia e Kosovo, Paesi dove gli ispettori AI erano stati minacciati per il loro operato di controllo e dove, in seguito alle minacce, per anni non si era fatta alcuna verifica. Basta elargire rendite a chi abusa della nostra generosa socialità! Basta sbattere via soldi come vorrebbero i socialisti.