L’asfalto si è scottato. Finalmente giustizia?
Dopo anni e anni di tira e molla, di inchieste e di ricorsi, asfaltopoli sembra essere arrivata al capolinea. Dal giugno del 2004 ad oggi una lunga procedura. Ora anche il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato, in modo ancor più severo, la decisione della Commissione della concorrenza: il cartello dell’asfalto c’era eccome, e il Cantone ha pagato 25 mio di franchi di troppo per le opere legate alla pavimentazione, il Comune di Lugano stima ca 5 mio di troppo. Anche i privati ovviamente hanno speso molto di più del giusto: i prezzi infatti erano pompati del 30%, proprio grazie agli accordi tra le ditte di asfalto che si spartivano i lavori coi prezzi esorbitanti che gli enti pubblici criticavano. A nulla ha portato dunque il ricorso presentato al TAF da 7 ditte di pavimentazione ricorrenti. Ora vi è ancora la possibilità di ricorrere al Tribunale Federale, vedremo se avranno la tolla di farlo. Oltre all’infrazione della legge sui cartelli, si ipotizza pure truffa e falsità in documenti. I giudici del TAF sono stati più severi della prima istanza: nell’ambito dei concorsi per i lavori a Lugano, l’autocertificazione che le ditte indagate fornivano al Comune di Lugano sulla bontà dei prezzi (quindi non frutto di accordi cartellari) e la possibilità che si riservava il committente (cioè il Comune di Lugano) di procedere penalmente contro l’offerente che avesse dato indicazioni inveritiere sono per il TAF cosa seria, è di rilevanza penale. Le 17 ditte che per anni si spartivano i lavori in Ticino, coi prezzi che volevano loro, hanno perso su tutta la linea. Bisognerà ora vedere se la Magistratura riaprirà un caso chiuso con troppa fretta, considerando pure che il Cantone si era costituito parte civile.
Ora gli enti pubblici si stanno muovendo per sottoscrivere accordi extragiudiziali con le ditte condannate: vengono chiesti indennizzi per i lavori eseguiti sovrapprezzo. È evidente che gli enti pubblici abbiano tutto l’interesse a farsi ridare i soldi dalle 17 ditte, e allo stesso tempo che le ditte possano continuare ad operare correttamente. Nel frattempo i prezzi, come noto, sono nettamente scesi in Ticino per i lavori di asfaltatura. Se non vi sarà alcun ricorso al Tribunale Federale, si chiude qui una vicenda di sprechi di denaro pubblico e privato, una brutta storia che grazie alla legge sui cartelli non dovrebbe davvero ripetersi