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La Svizzera non è più sicura.

17 maggio 2010

Secondo un sondaggio pubblicato di recente, la maggioranza della popolazione svizzera è convinta che vi sia un aumento degli atti violenti e dei delitti nel nostro Paese durante gli ultimi 10 anni. Addirittura il 90% degli intervistati afferma che la criminalità in Svizzera sia cresciuta nell’ultimo decennio. Un terzo delle persone avvicinate per il sondaggio dice di aver installato un sistema di allarme nella propria abitazione, oltre che migliori serrature e diverse altre misure per migliorare la sicurezza della propria casa. La stampa ha commentato questi dati, ricordando che in realtà non è necessariamente vero che le vittime di crimini siano aumentate, ma che anzi i numeri sono stabili da 20 anni.

In realtà gli abitanti di questo Paese hanno paura, perché si rendono conto che non c’è più il classico furtarello, con il ladruncolo che scappa a piedi o in bici dopo aver svaligiato una casa. Adesso arrivano in banda, organizzati e senza scrupoli: rubano in maniera selettiva e non si fanno problemi a menare gli occupanti della casa, e magari anche a uccidere pur di perpetrare il loro crimine. Razziano zone intere, e rastrellano tutte le case appetibili in pochi giorni. Spesso si tratta di minorenni, magari rumeni; sapendo che da noi i ladri minorenni non rischiano niente ed è già bello che vengono fermanti e schedati, per poi essere liberati in giornata, i ladri organizzati non si fanno problemi ad usare bambini. La provenienza di questi delinquenti è quasi sempre l’estero, tanto ormai le frontiere sono aperte e col fatto che la Svizzera fa parte dello spazio Schengen si può entrare e uscire senza alcun problema e senza controllo alcuno. E lo sanno tutti. Via libera dunque anche in Svizzera, da tempo il nostro Paese è come gli altri, anzi siamo ancora ingenui e poco preparati alla lotta contro il crimine, pertanto le bande hanno vita facile da noi. Finiti i tempi di quando potevamo lasciare aperta la porta di casa, che tanto non arrivava nessuno, se non il vicino a far due chiacchiere… Ma si voleva essere come il resto dell’Europa, ora lo siamo.

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