I soliti casinisti di sinistra impuniti…
Come già scritto più volte su questo sito, il nostro Paese è in ostaggio della sinistra, e come tutti i 1° maggio degli ultimi anni se ne ha la conferma: disordini urbani a Zurigo e Basilea, con i soliti danni ai quartieri devastati dai soliti anarchici di sinistra. Non fa più notizia, e proprio per questo motivo l’opinione pubblica non si indigna nemmeno più. Anche i media, in particolare la TV di Stato, non danno spazio a simili notizie; del resto i giornalisti RSI hanno difficoltà a dire che si tratta di delinquenti di sinistra, parlano di black blocks, o anarchici, o altre denominazioni che non contengano la parola sinistra. Si sa, la TSI ce l’ha con la destra, quella parlamentare e democratica, quella rappresentata dall’UDC, primo partito in Svizzera. Tutto quello che è vagamente di destra per la RSI va condannato, quello che è di sinistra è bello, e quando le pericolose derive della sinistra fanno danni e morti, allora utilizzano parole per evitare la giusta definizione di “estremisti di sinistra”.
Dicevamo che la Svizzera è in ostaggio dei soliti incappucciati (sì, perché questi delinquenti di sinistra non hanno nemmeno il coraggio di farsi identificare): la polizia lascia fare, i politici locali non fanno intervenire le forze dell’ordine, i media bagatellizzano, la gente non vuole sapere e non viene convenientemente informata. Ma intanto questi estremisti di sinistra mettono fuoco e fiamme le città, spaccano e causano danni onerosi, terrorizzano i cittadini onesti. Una persona comune se spaccasse le vetrine e lanciasse bombe molotov verrebbe arrestata e processata, questi comunisti li lasciano fare e restano impuniti: al massimo vengono fermati, e poi rilasciati dopo poche ore. VERGOGNA! Non è la Svizzera che vogliamo. Noi non vogliamo es sere ostaggi di feccia che non produce per il bene del Paese, e che anzi distrugge e crea tensioni sociali. I partiti politici che seguono la sinistra (PLR e PPD, oltre che Verdi) sono corresponsabili del proliferare di queste derive marxiste.