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Poveri 12enni, tra seggiolini per l’auto e mini-preservativi

26 marzo 2010

Al momento l’età più sfigata è senz’altro quella dei 12 anni di vita. Dovrebbe essere un’età ancora spensierata e giuliva. Di quelle che non tornano più e di quelle che precedono il periodo dei teen-ager (tra i 13 e i 19 anni), noto per le difficoltà e le crisi esistenziali della pubertà.

Invece di questi tempi i 12enni sono super-tartassati: per loro ancora il nuovo e recentissimo obbligo di ri-allacciarsi al seggiolino per i piccoli bambini in automobile, prescrizione che mette in crisi intere famiglie e che costerà un pacco di grana. L’acquisto di questi seggiolini per 12enni è infatti oneroso. E in più è difficile obbligare questi bambinoni a riutilizzare i seggiolini in auto, quando da anni non li usano più e quando il fratellino prenderà in giro il 12enne, più grande ma che come il piccolo deve usare il seggiolino!

Ma il bello viene adesso: hanno creato e lanciato la moda dei preservativi per 12enni! La solita campagna del cazzo (scusate il termine, ma in questo caso à appropriato) che ci vuole far credere che i 12enni non abbiano in mente nient’altro che il sesso, e che ci sensibilizza tutti a far usare a questi stalloni alle prime armi l’odiatissimo condom. Assurdo! Hanno prodotto il cappuccio per i 12enni, ovviamente più piccolo rispetto alle dimensioni dei normali preservativi. Sî, perché ovviamente un 12enne ha il pene ancora piccino, e quindi l’industria ha ideato il preservativo anche per questa tenera età. È davvero prioritario che la società insegni anche ai 12enni a indossare il preservativo. Le solite campagne balorde pagate coi soldi del contribuente! Come scriveva una lettrice sul Corriere del Ticino: è buffo pensare al bambino allacciato al seggiolino in auto con a disposizione un mini-preservativo!

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