Liberali ticinesi (sempre meno) nel pallone!
Nei giorni scorsi il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, liberalone doc, ha sbattuto la porta ed è uscito in modo polemico da Idea liberale, gruppo senza statuti che raccoglie i pochi veri liberali ticinesi rimasti (nel senso che gli altri PLRT sono vicini alla sinistra). Si tratta per molti di un modo di agire incomprensibile, in quanto Giudici stesso era tra i promotori dell’iniziativa Idea liberale. Pare che il sindaco, dopo aver approvato insieme agli altri liberaloni un comunicato stampa critico nei confronti del presidente PLR Walter Gianora, si sia infuriato che lo stesso testo approvato sia stato trasmesso alla stampa e sia stato pubblicato dai media. Ci chiediamo come si faccia ad approvare il testo di un comunicato, per poi arrabbiarsi che il comunicato sia dato ai media. Se non si segue questa procedura non si chiamerebbe “comunicato”, bensì “testo ad uso interno, da non divulgare”.
Qualcuno ipotizza che Giudici abbia subito le pressioni dei massoni cui lui appartiene: parrebbe che anche Gianora faccia parte della loggia massonica di Giudici, e che i grandi maestri non abbiano gradito che due colleghi massoni si attacchino. Ma, se davvero le cose stanno così, allora Giudici si deve decidere: o fa il massone, o fa politica. Perché lui si è sempre definito libero e liberale, e questo dietro-front polemico (di tipo politico) non giova di certo alla sua immagine di uomo libero e di politico senza peli sulla lingua. Certo, non è facile gestire la cosa pubblica senza subire influenze e pressioni provenienti da ogni dove… Intanto l’Associazione Incontro Democratico, nato dall’unione tra radicali del PLRT e il PS finalmente pubblicamente a braccetto, va a gonfie vele: poveri liberali!