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Accordi bilaterali: previsti miglioramenti ? Ci prendono in giro.

7 febbraio 2010

Negli scorsi giorni i partiti di Governo e il Consiglio Federale si sono trovati e concordano sul fatto che la libera circolazione delle persone crea problemi in Svizzera, pur però confermando i presunti vantaggi economici per il nostro Paese. Pare che abbiano discusso su modifiche che porterebbero a miglioramenti per il nostro Paese. Non si sa quali siano questi cambiamenti. La proposta di disdire l’accordo come suggerito dall’UDC non è condivisa, e neppure di attivare la clausola dei salvaguardia (in pratica introdurre dei contingenti per lavoratori esteri). Ora ci chiediamo cosa tirerâ fuori il Consiglio Federale dal suo cappello di mago: probabilmente solo misurine di tipo cosmetico.

E per forza non si può fare niente: la Svizzera ha firmato contratti capestro con l’Unione Europea, tutti a vantaggio dei Paesi UE, e adesso si lecca le ferite. In particolare si nota dall’inizio della crisi un aumento della disoccupazione in Svizzera, e nel contempo un aumento dei frontalieri!! Demenziale! In pratica gli svizzeri perdono il posto di lavoro a favore dei lavoratori stranieri!! Solo la Svizzera può sottoscrivere simili accordi da deficienti! E adesso il nostro Governo vuole introdurre miglioramenti: ma quali? Non hanno neppure le palle per introdurre la clausola di salvaguardia, misura invero scarsina, figuriamoci altri provvedimenti. La verità è che anche a Berna si accorgono che tutti i settori sono stati invasi da lavoratori stranieri (insegnamento e università, sanità, studi di avvocatura, edilizia, banche e assicurazioni) a scapito dei domiciliati che finiscono disoccupati. L’errore (e anche orrore) è stato concedere la libera circolazione delle persone ad un mercato europeo di 400 mio di abitanti, assetati di lavoro e soldi, e illudersi di trarre grandi vantaggi e uscire indenni dall’apertura del mercato del lavoro!

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