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Archivio per febbraio 2010

Gheddafi ci dichiara guerra e l’Unione Europea definisce questo atto “inopportuno”!

27 febbraio 2010

Oramai non c’è più limite alcuno: Gheddafi, dopo i vari boicotti economici contro la Svizzera, dopo aver tenuto in ostaggio per un anno e mezzo i due cittadini svizzeri (uno è ora stato rilasciato, l’altro poveretto deve scontare 4 mesi di galera), dopo aver chiesto all’Assemblea generale dell’ONU di cancellare il nostro Paese dalle mappe geografiche, adesso il colonnello dichiara guerra (santa) contro la Svizzera!! E non è una provocazione tipo quella lanciata dal granconsigliere leghista Boris Bignasca, il quale qualche mese fa chiedeva di dicharare guerra alla Libia: quella era una sparata senza senso. Gheddafi incita a commettere atti violenti contro il nostro Paese, definendolo empio, affermando che da noi si distruggono i simboli religiosi islamici.

Le conseguenze dell’incitamento di Gheddafi potrebbero essere gravissime, nel senso che c’è sempre un pazzo islamico in giro per il mondo che potrebbe far saltare in aria una qualche ambasciata, un qualche mercato o una qualche galleria in Svizzera. Insomma, la nostra sicurezza e pace è messa a rischio per colpa del colonnello libico, che pare possa fare ciò che vuole, senza che nessuno gli dica niente. In questo caso addirittura l’Unione Europea definisce “inopportune” le affermazioni di Gheddafi: ma come? solo inopportune? Quelle di Gheddafi sono istigazioni alla violenza, ad atti terroristici!! Il presidente USA Reagan aveva definito Gheddafi cane del deserto ed aveva provato a mandargli un missile in testa, mancando clamorosamente il bersaglio… e l’UE definisce “inopportuno” dichiarare guerra santa contro una Nazione democratica e pacifica, dove c’è libertà di religione e tolleranza reciproca.

Il Consiglio Federale invia a UBS una “fatturina” da 1 Mio invece che di 45!

25 febbraio 2010

Come noto UBS è stata salvata dalla bancarotta dalla Confederazione: grazie all’aiuto statale UBS è sopravvissuta alla tempesta finanziaria. Oltre a questo miliardario aiuto, UBS è stata assistita dalla Confederazione nel contenzioso fiscale con gli Stati Uniti: UBS aveva gabole mai viste con le autorità USA e rischiava di farsi ritirare la licenza, cosa che avrebbe messo in ginocchio l’istituto bancario elvetico. Ebbene, l’assistenza nella vertenza UBS-USA è costata al contribuente 45 mio di franchi. Ora il Consiglio Federale invia una fatturina di soli 1 mio all’UBS, asserendo che non vi è base legale per chiedere di più.

A parte il fatto che UBS ha ricevuto sussidi statali per miliardi, a parte il fatto che i titoli tossici di UBS sono ancora depositati da qualche parte e gestiti dallo Stato, a parte il fatto che UBS versa ogni anno ai propri dipendenti miliardi di bonus (allucinante per un istituto bancario sull’orlo del fallimento!), ma il Consiglio Federale si è rimbambito? Mandino pure a UBS la fattura corretta, con tanto di interessi da pagare!!! Cosa volete che siano 45 mio per l’UBS, foraggiata con miliardi di sussidi pubblici!! 45 mio sono bruscolette!!!!! Certo, UBS non si è ancora espressa e magari pagherà giustamente il dovuto; ma il punto è che abbiamo un Governo federale debole-debole-molle-molle!

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags:

Simon Ammann vola dal trampolino nella leggenda! Quarto oro olimpico!

21 febbraio 2010
ammann

Il salto nella leggenda

Lo svizzero Simon Ammann conquista la sua quarta medaglia d’oro in un’Olimpiade!! Nessuno c’era mai riuscito finora nella disciplina del salto con gli sci. A Vancouver (Canada) l’Harry Potter svizzero, così soprannominato dagli statunitensi dopo la doppia vittoria alle Olimpiadi di Salt Lake City otto anni fa, ha vinto anche il concorso olimpico dal grande trampolino, dopo essersi aggiudicato quello dal piccolo trampolino. A nulla sono valse le polemiche sollevate dagli austriaci, frustratissimi per la netta superiorità del sangallese: gli austriaci minacciavano di inoltrare un protesto se Ammann avesse ancora utilizzato quel tipo di attacchi impiegati per la vittoria nel salto dal piccolo trampolino cinque giorni fa. Le autorità olimpiche hanno ovviamente acconsentito all’uso di questi attacchi, anche perché già più volte impiegati. Il toggenburghese, delle critiche e delle accuse austriache, se ne è fatto un baffo ed ha conquistato oggi il suo quarto oro olimpico, dopo due salti stratosferici, dimostrando una superiorità schiacciante. Grande Simi!! Nessuno aveva mai vinto 4 ori olimpici nel salto con gli sci, e a distanza di otto anni dalle ultime vittorie olimpiche, e dopo aver passato difficili momenti negli scorsi anni, Ammann ha messo tutti i suoi detrattori a tacere, ed ha dimostrato soprattutto a se stesso quanto egli sia un vero campione! Il nostro Ammann è volato nella leggenda!

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale, Gossip Tags: ,

Troppi detenuti nelle prigioni ticinesi: riapriamo le Pretoriali!

19 febbraio 2010

Da mesi in Ticino ci sono troppi detenuti e troppi pochi posti nelle prigioni. Ê chiaro: sempre più delinquenti e criminali in seguito a Schengen, in seguito all’apertura delle frontiere, in seguito all’emigrazione facile in Svizzera, e i posti in galera sono sempre lo stesso numero, anche se nelle prossime settimane dovrebbero montare dei letti a castello alla Stampa per aumentare la capicità di ospitare detenuti.

Ma le strutture ci sono!! Sono le carceri Pretoriali che erano state chiuse perché definite disumane e antiche. È sicuro che queste struttre non sono  il massimo, ma meglio di niente e meglio che dover sborsare decine di milioni per costruire nuovi posti prigione. Si tratterebbe solo di detenuti che rimarrebbero pochi giorni (per esempio NEM e richiedenti l’asilo delinquenti), non certo mesi o anni. La proposta deve essere analizzata dal Consiglio di Stato ticinese, che speriamo tutti abbia il buonsenso di riaprire delle carceri già esistenti e funzionali, facendo risparmiare al contribuente un bel po’ di soldi!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,

TSI: arrivano i giornalisti meridionali!

15 febbraio 2010
la direzione presa dalla TSI tradisce i Ticinesi e la Svizzera

la TSI ignora i ticinesi e crea disoccupati

Più volte abbiamo riferito sul nostro sito lato-b l’indecente politica di assunzione del personale da parte della TV di Stato di Comano, ovvero la RSI (avete in mente? annoia-RSI, blaga-RSI, autoincensa-RSI): invece di prendere giornalisti ticinesi o perlomeno domiciliati, assumono italiani, oltretutto frontalieri che non spendono nemmeno un franco per un caffè in Ticino!! E con tutti i disoccupati che ci sono, vanno ad attingere dall’Italia! Coi soldi del contribuente, vergogna!

Fatto sta che, dopo qualche mese per spiegare ai nuovi assunti che da noi non si parla il napoletano o il calabrese, si cominciano a vedere e sentire i nuovi collaboratori italici in TSI. Venerdì scorso, nella trasmissione del Mammone Patti chiari, abbiamo gustato un servizio di un giornalista d’assalto con fortissimo accento meridionale. Insomma, ci sentivamo davvero tutti a casa nostra, sembrava di sentire un giornalista di RAI3-Sicilia. Complimenti ai vertici RSI, che oltre a produrre trasmissioni spesso demenziali, pagano stipendi agli stranieri, preferendoli agli svizzeri e creando disoccupazione. Bravi. E oltretutto ci tocca subire accenti meridionali…

In Italia si svegliano: i cinesi sfruttano i propri connazionali

12 febbraio 2010

È notorio: gli imprenditori cinesi in Italia sfruttano i propri connazionali. Li fanno arrivare clandestini dalla Cina, e poi li sfruttano nelle ditte tessili in Italia. Stipendi da fame, orari schiavisti. A Prato (Toscana), dove vivono più di 30′000 cinesi e dove ci sono centinaia di ditte tessili gestite da cinesi, stanno svegliandosi: i poliziotti ispezionano le fabbriche alla ricerca di lavoratori clandestini e regolamenti del lavoro non rispettati. Risultato: decine di ditte chiuse, perché ovviamente sono impiegati clandestini, e ovviamente vigono orari lavorativi allucinanti. Tipico il lavoro notturno, che oltretutto disturba i vicini che vogliono dormire.

La domanda è: ma perché per anni hanno lasciato fare, e adesso si scagliano giustamente contro i cinesi che non stanno alle regole del lavoro che vigono in Europa? È chiaro, il sindaco era imprenditore tessile, e sicuramente non ha mai sopportato l’idea che i cinesi avessero prezzi bassi (facile, avevano schiavi ai propri servizi) e facessero chiudere le ditte degli imprenditori locali. Beh, meglio così. Indecente il fatto che nessuno abbia fatto nulla per decenni. Gli imprenditori cinesi intanto si lamentano per la chiusura della loro ditta e dicono “perché non ci fate lavorare?”. Di che far riflettere i sindacalisti nostrani che non vogliono permettere l’apertura domenicale dei nostri negozi (3 domeniche all’anno!)…

Author: LATO-B Categories: Attualità Estera Tags:

Dopo i disordini di Zurigo la Consigliera di Stato (socialista) responsabile della polizia chiede soldi invece che arresti

11 febbraio 2010

Lo scorso week end Zurigo è stata teatro di disordini e danni per centinaia di migliaia di franchi. I soliti chaoten hanno distrutto auto, vetrine, negozi e imbrattato muri: si trattava di ca. 50o persone di sinistra che, senza autorizzazione e senza preavviso, hanno sfilato e distrutto mezza città. La TV di Stato (TSI in primis) ha insistito che non era chiaro chi fossero questi delinquenti, in realtà lo sanno anche i sassi che si trattava dei soliti estremisti di sinistra, che mettono regolarmente a fuoco e fiamme le città di tutto il mondo. Giovinastri impuniti, che da anni spaccano tutto e mettono in pericolo l’incolumità dei passanti e dei poliziotti. Altro che non sapere chi erano, erano comunisti e no-global che distruggono le nostre città!! Se fossero stati di destra la SSR avrebbe ripetuto all’infinito che si trattava di gentaglia di destra, quando invece (e sono sempre loro) si tratta di marmaglia di sinistra la SSR resta sul vago.

Il bello viene adesso: la consigliera di Stato socialista Maurer, responsabile del dicastero polizia, vuole soldi per la creazione di un servizio d’intervento rapido, con un nuovo sistema di allarme. Riteniamo che tutto si possa migliorare, e tutto si debba migliorare: siamo convinti che coi soldi si possa fare molto, ma quando manca la volontà politica di risolvere o prevenire problemi come le manifestazioni degli estremi di sinistra, anche i soldi servano a poco. Vi sembra normale che non vi sia stato alcun arresto durante lo scorso fine settimana a Zurigo? Vi sembra possibile che di quei 500 esagitati, nessuno sia finito in gattabuia? Nemmeno un fermo? Pazzesco. Del resto anche quando i comunisti avevano distrutto Ginevra e Losanna in occasione del G8 a Evian la polizia non fece nulla per evitare la guerriglia urbana. La verità è che se i politici ordinano alla polizia di lasciare fare, anche i soldi e il pronto intervento efficientissimo non servono a nulla. POVERA SVIZZERA, ostaggio della sinistra, ostaggio di una classe politica smidollata.

Accordi bilaterali: previsti miglioramenti ? Ci prendono in giro.

7 febbraio 2010

Negli scorsi giorni i partiti di Governo e il Consiglio Federale si sono trovati e concordano sul fatto che la libera circolazione delle persone crea problemi in Svizzera, pur però confermando i presunti vantaggi economici per il nostro Paese. Pare che abbiano discusso su modifiche che porterebbero a miglioramenti per il nostro Paese. Non si sa quali siano questi cambiamenti. La proposta di disdire l’accordo come suggerito dall’UDC non è condivisa, e neppure di attivare la clausola dei salvaguardia (in pratica introdurre dei contingenti per lavoratori esteri). Ora ci chiediamo cosa tirerâ fuori il Consiglio Federale dal suo cappello di mago: probabilmente solo misurine di tipo cosmetico.

E per forza non si può fare niente: la Svizzera ha firmato contratti capestro con l’Unione Europea, tutti a vantaggio dei Paesi UE, e adesso si lecca le ferite. In particolare si nota dall’inizio della crisi un aumento della disoccupazione in Svizzera, e nel contempo un aumento dei frontalieri!! Demenziale! In pratica gli svizzeri perdono il posto di lavoro a favore dei lavoratori stranieri!! Solo la Svizzera può sottoscrivere simili accordi da deficienti! E adesso il nostro Governo vuole introdurre miglioramenti: ma quali? Non hanno neppure le palle per introdurre la clausola di salvaguardia, misura invero scarsina, figuriamoci altri provvedimenti. La verità è che anche a Berna si accorgono che tutti i settori sono stati invasi da lavoratori stranieri (insegnamento e università, sanità, studi di avvocatura, edilizia, banche e assicurazioni) a scapito dei domiciliati che finiscono disoccupati. L’errore (e anche orrore) è stato concedere la libera circolazione delle persone ad un mercato europeo di 400 mio di abitanti, assetati di lavoro e soldi, e illudersi di trarre grandi vantaggi e uscire indenni dall’apertura del mercato del lavoro!

Il segreto bancario non esiste

2 febbraio 2010

Dopo il dischetto contenente dati su clienti evosori fiscali tedeschi provenienti da banche del Liechtenstein, ora è la volta di un CD messo in vendita dalla solita talpa, sempre riguardante evasori fiscali tedeschi, questa volta in Svizzera. Le autorità germaniche, dopo aver tentennato, ora sono favorevoli ad acquistare per 2,5 mio il CD contenente i nomi e i conti di evasori tedeschi. Non importa se il CD è illegale, se il metodo non è corretto: l’importante è che circa 100 mio rientrino al fisco tedesco, in un momento di vacche magre per tutti i Paesi UE. Il segreto bancario non esiste, o non esiste più.

Già una decina di anni fa un consigliere nazionale voleva dimostrare che il segreto bancario era in crisi: aveva incaricato un detective di trovare un conto in Svizzera, non dichiarato al fisco, a nome del politico. Ebbene, in 3 (tre) giorni l’investigatore trovò la sede del conto e il numero di conto. Si scoprì poi anche chi fu la talpa: si trattava di un impiegatuccio di banca, che per poche centinaia di franchi rivelò le informazioni richieste. Il tutto grazie all’informatica, grazie alla quale tutto è possibile, tutto è trovabile.

Il segreto bancario non esiste, non esiste più. Illusorio pensare di prendere provvedimenti di vario genere per evitare fughe di informazioni. C’è sempre il pirla che per pochi soldi potrebbe rivelare nominativi e conti.

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La Simoneschi se ne va: OLE’ !!

1 febbraio 2010

La consigliera nazionale PPD Chiara Simoneschi se ne va, nel senso che non si ricandiderà  per il Consiglio Nazionale. A noi piace l’idea che una di sinistra come la Chiara se ne vada, perché l’elettorato PPD ticinese ha mandato per tre volte a Berna una socialista come pochi. Sempre per il sociale, sempre per la sinistra, avversaria genetica della destra, pasionaria della solidarietà. Ha portato avanti battaglie raccontando fandonie clamorose: p.es. quando diceva che l’introduzione degli assegni familiari avrebbe fatto aumentare la bassa natalità in Svizzera (assurdo). Oppure divertente la Chiara quando si ritrovava nella lista elettorale PPD per il Consiglio Nazionale Michele Moor, militarista di destra: la Chiara da un lato combatteva contro il famelico partito UDC, e nello stesso tempo doveva barcamenarsi per avere al suo fianco un destra assoluta come Moor: uno spettacolo da baraccone! La Chiara poi si è sempre battuta per la difesa dell’italiano, quando invece non è certo l’italiano in pericolo (visto che l’Italia è popolata da 60 mio di italiani che parlano correntemente l’idioma di Dante) ma piuttosto lo schwyzer-dütsch e il romancio!! La Chiara ha sempre votato coi socialisti, cosa assolutamente inaccettabile per un vero PPD. La Chiara ha fatto gaffes clamorose quando per un anno è stata  prima cittadina e da presidente ammoniva i deputati UDC perché non capiva quello che dicevano durante i dibattiti. La Chiara è una dominante, una donna di sinistra dominante. La Chiara è bruttina e si fa ritoccare il faccione sui manifesti durante la campagna per le elezioni Nazionali. Non ci mancherai, anzi sì: il Mattino della domenica ci diverte con le sue satire sulla tua persona. Un vero spasso. Ci mancherai moltissimo.

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