Influenza suina: tanto rumore per nulla. Inefficienza e spese inutili.
Adesso è ufficiale: l’influenza suina, dopo aver raggiunto l’apice del contagio, sta regredendo. Nulla è successo di tutto quello che Organizzazione mondiale della sanità, Ufficio federale della sanità pubblica, i medici cantonali, la TV di Stato avevano predetto: avevano preannunciato pandemia, morti a go-go, due milioni di svizzeri a letto, servizi minimi in difficoltâ in seguito alle assenze dal lavoro, ecc ecc. La TV di Stato poi istigava i raffreddati e chi aveva la bua alla pancia a starsene a casa: si è trattato di uno spot totalmente disinformativo e allarmistico, oltre che tristemente diseducativo!
In realtà le cifre sull’influenza suina parlano chiaro: solo una dozzina di morti (ogni anno muoiono più di mille persone per l’influenza stagionale), molti svizzeri colpiti ma niente di che, il contagio è avvenuto senza alcuno scossone sul funzionamento dei servizi della società. Addirittura i socialisti ticinesi pretendevano di mantenere quelle ridicole postazioni anti-pandemia utilizzate pochissimo dalla gente anche durante le festività, socialisti scellerati ed ignoranti!
La cosa piû assurda è stata che, nonostante gli allarmi scattati mesi e mesi fa, i vaccini sono arrivati con netto ritardo, quando già l’influenza suina si era propagata in Svizzera: inutili 13 milioni di dosi pagate dal contribuente. Inoltre si sono registrate palesi difficoltà nella distribuzione ai Cantoni. Ma il bello è che in pochi si sono poi davvero vaccinati!! Pazzesco, una sconfitta su tutta la linea dell’Ufficio federale della sanità! Adesso la Confederazione venderà ad altri Paesi le dosi in eccesso, e ne terrà 5 mio di riserva. Riassumendo: inefficienza, sperpero di denaro, inutili allarmismi.