L’ONU se ne andrà da Ginevra?
Qualche mese fa (vedi nostro articolo del 3.09.09) Gheddafi voleva inserire all’ordine del giorno dell’Assemblea generale dell’ONU una trattanda che chiedeva di smembrare la Svizzera ed annettere alla Francia la Romandia, alla Germania la Svizzera tedesca e il Ticino all’Italia. Il colonnello chiedeva insomma di cancellare il nostro Paese dalla cartina geografica. All’ONU nessuno si è scomposto, nessuno ha protestato, nessuno ha chiesto a Gheddafi di darsi una calmata. L’Organizzazione internazionale per eccellenza, creata per combattere i conflitti, la fame, l’ignoranza, e tutti quei bei valori non ha detto un “chip” alla Libia. Ma adesso arriva l’ultima: Tripoli chiede ora ufficialmente all’ONU di spostare la propria sede europea di Ginevra in un’altra Nazione, via dalla Svizzera. E questo in seguito al voto popolare di settimana scorsa, che ha sancito il divieto di edificare minareti. La Libia, che nel frattempo ha condannato i due ostaggi svizzeri a 16 mesi di reclusione, e che continuerà coi processi contro i due sventurati facendone proseguire le sofferenze, dopo le molte umiliazioni fatte subire al nostro Paese, continua la sua azione anti-Svizzera. Molti osservatori sono convinti che numerosi votanti svizzeri abbiano sostenuto l’iniziativa popolare anti-minareti proprio per la faccenda Libia-ostaggi svizzeri. Morale di tutta la storia: mai fare accordi con colonnelli instabili ed estremisti come Gheddafi, mai fidarsi.