Tremonti scappa da Merz a Bruxelles!
Hans Rudolf Merz (presidente della Confederazione), come presidente di uno stato dell’AELS, era invitato a incontrare i ministri delle finanze dei Paesi dell’Unione Europea (UE) a Bruxelles: intento di Merz era ovviamente, parallelamente ai lavori previsti, di poter avvicinare il ministro italiano Giulio Tremonti con il quale avrebbe voluto conversare di scudo fiscale e tutti quei problemini sorti ultimamente (spioni italiani inviati illegamente in Svizzera a schedare clienti italiani, raid della Guardia di finanza contro banche svizzere in Italia, chiarire come mai l’Italia ci considera un Paese paradiso-fiscale quando l’OCSE ci ha inseriti nella lista bianca come tutti le Nazioni dell’UE, pressioni ingiustificate sul sistema bancario svizzero, e molto altro). Ma Tremonti non solo non ha incontrato il presidente elvetico Merz, ma ha evitato di incontrare Merz. Se ne è andato pure prima della fine del summit, per non incontrare Merz. Ha rifiutato la conferenza stampa internazionale per evitare le domande dei giornalisti, si è concesso solo ai giornalisti italiani cui ovviamente non frega niente delle relazioni Svizzera-Italia.
Insomma Tremonti si è confermato persona scortese e per nulla diplomatica, e ci ha dato un ulteriore conferma di ciò che la Svizzera deve fare: applicare sanzioni contro l’Italia che rifiuta contatti diplomatici, finché l’Italia ricomincia a trattarci come un Paese vicino amico (cosa che fa da sempre, non si capisce perché dimenticare negli ultimi mesi centinaia di anni di rapporti cortesi e di reciproca stima!).