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Profughi nigeriani in Svizzera dopo aver fatto richiesta in Italia

19 novembre 2009

Vabbé che la Svizzera Under 17 di calcio ha sconfitto nella finale mondiale la Nigeria, ma non si spiega questa pressione alle nostre frontiere di asilanti nigeriani. Oltretutto richiedenti l’asilo nigeriani che già hanno depositato domanda di asilo in Italia, pertanto che non hanno il diritto di depositarne un’altra in Svizzera. Ma tant’è: 32 nigeriani sono stati fermati alla frontiera, stavano entrando dall’Italia in treno. Le guardie di confine affermano che si tratta di un fenomeno in espansione nelle ultime settimane: profughi che provano ad ottenere asilo in Svizzera, dopo che hanno già fatto domanda in un Paese dell’Unione Europea (UE). Molti dei 32 nigeriani intercettati non avevano con sè i documenti, altri presentavano già permessi di soggiorno italiani. La cosa è chiara: si è sparsa la voce che in Svizzera si sta meglio e gli svizzeri accolgono tutti, tanto prima che ti sbattano fuori passano mesi o anni. Ma poi, sbattere fuori dove? Nei paesi di provenienza non li vogliono, spesso i poliziotti svizzeri che riaccompagnano i richiedenti vengono aggrediti. Rimandarli in Italia è la procedura corretta, visto che provengono da lì, ma l’Italia non li vuole. Da decenni applichiamo il diritto, ma le regole cozzano contro la non applicazione delle leggi e degli accordi in Italia. Gli italiani firmano gli accordi, ma poi non li applicano. Ci vogliono severissimi controlli alle frontiere, mica lasciare i valichi di frontiera incustoditi, evitare che questi falsi rifugiati entrino in Svizzera, perché una volta da noi ce li cucchiamo per anni. Altro che Schengen e frontiere aperte…

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