I manifesti anti-invalidi causano una polemica sterile
Nel distretto di Lugano sono comparsi lungo le strade manifesti offensivi contro gli invalidi: “I disabili sono inutili”, oppure “I disabili non vogliono lavorare”: queste sono le scritte che si leggono lungo le strade luganesi. Attoniti tutti quelli che hanno letto questi assurdi quanto offensivi messaggi. Non si è sicuri di chi sia la responsabilitâ, perché la Società di affissioni non ha ancora svelato chi ha pagato questi insulsi poster, ma pare che questa buttade sia ideata e finanziata dalla Confederazione(!!?!). Ma come, già non ci sono soldi, in particolare l’Assicurazione invalidità (AI) presenta miliardi di deficit ogni anno, e adesso vengono sperperati soldi in tutta la Svizzera per pilotare un messaggio irriverente e offensivo? Ma lo scopo qual è, visto che il popolo svizzero ha già accettato l’aumento dell’IVA (imposta sul valore aggiunto) per aiutare l’AI boccheggiante? È forse stata lanciata una campagna di cattivo gusto contro gli invalidi con netto ritardo? Di fatto tutti si chiedono il perché di questa iniziativa. E già si levano commenti pesanti tra i turisti, che dicono “ma gli svizzeri come sono caduti in basso!”. Pare che sotto i messaggi offensivi compariranno tra pochi giorni nuove parole di spiegazione, per far capire il senso di questa provocazione, ma intanto il danno è fatto! Difficile raddrizzare una situazione compromessa da questa dannosa campagna, che ha l’unico intento (raggiunto) di offendere gli invalidi. Far discutere di un argomento sono capaci tutti, basta spararle grosse! È importante portare argomenti validi e sensati, non sparare sui deboli, soprattutto da parte dello Stato, che finanzia le campagne di sensibilizzazione coi soldi del contribuente!