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Disdire gli accordi con l’Unione Europea?

La situazione è chiara e preoccupante al tempo stesso: da quando la Svizzera ha ratificato gli accordi con l’Unione Europea (UE), in particolare la libera circolazione delle persone, vi è stata un’invasione di lavoratori UE nel nostro Paese. Ora che c’è la crisi ovviamente continuano ad arrivare frontalieri, e di pari passo aumenta la disoccupazione. Anche un idiota capisce che sta avvenendo ciò che gli avversari degli accordi con l’UE avevano previsto: invasione di manodopera straniera, le ditte assumono stranieri a basso costo, pressione verso il basso dei salari, aumento della disoccupazione dei domiciliati, e così è stato. Abbiamo visto nei giorni scorsi che anche le ex-regie federali come le ferrovie FFS, di cui l’azionista di maggioranza è la Confederazione, si avvalgono di lavoratori dell’est europeo; non parliamo poi del settore privato e dei cantieri pubblici, dove ormai c’è un’anarchia preoccupante (subappalti illegali, minimi salariali non rispettati, contratti di lavoro inesistenti, ecc). I sindacati osano pure protestare, quando invece c’era da opporsi agli accordi con l’UE erano tra i grandi fautori. Altro che nuove opportunità per gli Svizzeri, qui ci stanno colonizzando in pochi anni! Ora l’UDC di Toni Brunner chiede di disdire gli accordi sulla libera circolazione, anche perché si è notato che i lavoratori UE, adesso che c’è crisi e qualcuno di loro perde il posto di lavoro, mica se ne tornano nel loro Paese; se ne restano qui con tutta la famiglia che si sono portati dietro. Ci dicevano ai tempi che se avessero perso il posto di lavoro, gli stranieri se ne sarebbero andati altrove a cercare: follia pura, chi glielo fa fare, e poi dove c’è lavoro in Europa? C’è forte disoccupazione ovunque! Gli stranieri ovviamente restano qui, sfruttando le nostre strutture sociali e la nostra assicuazione disoccupazione, di super lusso rispetto al resto Europa: tutto già previsto a suo tempo, ma gli euro-esaltati nostrani facevano finta di niente e dicevano che erano tutte balle degli oppositori all’UE. Ora vi è questa richiesta dell’UDC, che sembra campata in aria, e che invece è assolutamente legittima e tempestiva. Anzi, ci sembra pure tardiva.

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