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Il numero dei frontalieri è destinato ad aumentare (???)

11 ottobre 2009

Che destino rassicurante che ci propina Sergio Montorfani, della Sezione cantonale del lavoro (Montorfani è uno statale che monitora i lavoratori, tanto per intenderci). Ci fa sapere sulle colonne del Caffè che è destino che i frontalieri siano in aumento e continueranno ad esserlo. Ma il destino è qualcosa che non si può influenzare, qualcosa di inevitabile. Invece in questo caso il destino non c’entra un tubo: c’entrano eccome invece gli accordi bilaterali con l’Unione Europea. Infatti da quando c’è la fatidica libera circolazione delle persone (tanto auspicata dalla sinistra e dei partitoni politici) il numero dei frontalieri in Ticino è passato da 34 mila a 44 mila, in soli 5 anni! Montorfani descrive i frontalieri come qualcosa di speciale, che il mercato ticinese non ha: secondo lui “i lavoratori frontalieri hanno quelle caratteristiche, sia tecniche che professionali, richieste dalle aziende e che sul mercato interno non è facile da trovare”. Cosa? Ma allora fino al 2004, da quando è effettiva la libera circolazione con l’UE, eravamo un mercato di mentecatti e incompetenti? La verità è un’altra, caro Montorfani: le aziende, adesso che possono, assumono volentieri collaboratori che costano meno, che si fanno pagare meno. Quante famiglie ticinesi disperate i cui figli si fanno soffiare il posto di lavoro dai frontalieri! Certo, se un frontaliere ha competenze che la ditta richiede, ma che il mercato ticinese non offre, allora ben venga. Ma purtroppo vengono assunti valanghe di frontalieri perché costano meno dei ticinesi. Del resto anche la nostra TV di stato RSI ha assunto decine di frontalieri, creando disoccupati in Ticino. Risultato: in un momento di crisi si registrano sempre più disoccupati, e nel contempo sono attivi in Ticino sempre più frontalieri. Intanto nel Canton Ginevra il movimento di destra per la difesa dei ginevrini, Mouvement citoyens genevois MCG, in occasione delle elezioni per il Parlamento cantonale, ha fatto man bassa di voti, raddoppiando i suoi deputati, passati da 9 a 17: la campagna portata avanti da questo partito era chiaramente anti-frontalieri. Vuoi vedere che la gente comincia ad averne pieni gli zebedej e vota di conseguenza?

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