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Socialisti (d’improvviso) forcaioli coi fuchi dell’amministrazione cantonale

22 settembre 2009

Il mondo, di questi tempi, spesso funziona al contrario. Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori. Che però i socialisi ticinesi diventino mangia-fannulloni dello Stato è cosa strana.

Ma andiamo con ordine: la proprosta del Governo di introdurre il salario al merito fa impazzire i sinistroidi cantonali. Essi aborriscono anche solo l’idea che qualcuno all’amministrazione cantonale faccia qualcosa in più della media (invero bassa al Cantone), non accettano che vi siano persone che si impegnano a fondo per il proprio lavoro. Eh sì, perché dopo si metterebbe in luce che c’è un pacco di gente che fa pochino. Alla sinistra non piace il confronto. Non accettano che ci sia la benché minima concorrenza: per loro si deve essere tutti mediocri, e che la media si situi verso il basso. Non accettano l’eccellenza, lo stakanovismo, la voglia di emergere, la meritocrazia. Pertanto, come conseguenza di quanto precede, si scagliano sul sistema del maggior salario a chi rende di più, tirando fuori dal cassetto un concetto tipicamente di destra: puniamo i fannulloni. Pazzesco, la sinistra che ammette che vi siano sacche di inefficienza nell’amministrazione cantonale e che bisogna stanare i lavativi. Ma se hanno sempre protetto gli statali e la loro scarsa propensione all’efficienza sul lavoro. Il presidente Bertoli, dalle righe del Caffè, ci fa sapere che sarebbe più opportuno punire chi non lavora, piuttosto che premiare chi si dà da fare. Ragionamento perverso, quello del Bertoli, perché ammette finalmente che i fannulloni ci sono eccome. Però ci viene un dubbio: perché quando invece la destra da anni afferma che vi sono pigroni cronici al Cantone la sinistra ha sempre condannato i cattivoni del meno-Stato che affermano cose che non possono provare, che i funzionari statali sono maltrattati, che gli statali hanno già concesso moltissimo e che certe accuse provocano solo demotivazione ai poveretti che lavorano per l’amministrazione cantonale.

La verità è finalmente emersa, e ci voleva una proposta di salario maggiorato a chi si dà la pena di produrre. La sinistra, e i suoi super-funzionari da Fr 200′000.-, vogliono salari alti e basta, non paghe alte per chi lavora bene. Una volta assunti per un certo compito con una determinata paga, allora per il PS (con la complicità dei partitoni di centro) è fatta, il funzionario è inamovibile! Alla faccia della flessibilità sul lavoro, alla faccia della formazione continua e dell’aggiornamento, alla faccia del mondo che cambia quotidianamente… Capito? Tutto il mondo si fa il mazzo, agli statali invece, una volta ottenuto il lavoro, non può più succedere niente, se non gli aumenti di stipendio!! E a fine carriera (spesso a soli 58 anni) vanno in pensione con una rendita astronomica, grazie ad una cassa pensioni che vanta un deficit da baratro di 2 miliardi di franchi, garantito dai contribuenti, cioè pagato da noi tutti!! Condividiamo invece quando Bertoli dice che c’è evidente clientelismo allo Stato: assumono parenti, amici, amici degli amici, colleghi di partito, e, come spesso capita, senza che il candidato abbia i requisiti minimi e la formazione richiesti !

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: ,
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