RTSI: mancano i soldi e i dipendenti sono più di 1′000!

poverini
La RSI (già TSI) ha l’acqua alla gola: da almeno 4 anni i suoi conti sono in rosso e adesso i vertici sono costretti a cancellare trasmissioni come LATELE, nuovo panettone che ci costa più di 4 milioni di franchi. Sulla qualità delle trasmissioni prodotte dalla TV di Stato inutile pronunciarsi, se non rilevare che vi sono emissioni ben fatte, ma che come a Comano spesso scimmiottino la tv-spazzatura all’italiana (a sua volta importata dagli USA), con dibattiti incasinatissimi e con giochi a premi che si vedono a tutte le ore. Intanto la TSI cerca di riparare alla situazione finanziaria disastrata, risparmiando e affermando che ci sono ben 16 posti in esubero. Vorrebbero portare il numero dei dipendenti a 1′050. Cosa? 1′050? Il più grande datore di lavoro dopo lo Stato. Un covo di sinistroidi, molti dei quali poco-facenti, ormai fuori da ogni controllo nel loro numero crescente. Ma la cosa più assurda è che negli ultimi mesi a Comano hanno assunto decine di collaboratori frontalieri, invece di assumere ticinesi o meglio ancora invece di evitare inutili e costose assunzioni! Siamo in un momento di crisi e la RSI assume italiani, con forte accento non-ticinese oltretutto quando parlano in TV e in radio! E adesso vorranno anche aumentare il canone! Col cavolo! Vista la crisi, sempre meno ditte vogliono pagare per farsi pubblicità, per cui le entrate pubblicitarie sono crollate! Che la TSI si dìa una regolata, e cominci a risparmiare e produca trasmissioni decenti e a basso costo, e la pianti di assumere nuovi dipendenti quando non ce n’è bisogno, oltretutto assumere italiani quando in Ticino c’è crisi occupazionale profonda.