Inno prima delle sedute in Parlamento: sinistra e PPD contrari

Destra vota SÌ, sinistra vota NO
Alla fine della sessione parlamentare a Berna, il Consiglio Nazionale ha bocciato di un decina di voti la proposta della deputata UDC Yvette Estermann: la democentrista proponeva che prima di cominciare i lavori parlamentari delle 4 sessioni annuali, i consiglieri cantassero l’inno svizzero, 4 strofe nelle 4 lingue nazionali. Dibattito acceso, con posizioni ovviamente chiare: la destra a favore, la sinistra contraria. Chiaro, no? La sinistra è contraria al nazionalismo, al salmo svizzero, all’essere svizzeri e ad avere un’identità nazionale. Il capogruppo UDC Caspar Bader, se non proprio cantarlo, proponeva perlomeno di poter sentire l’inno svizzero, riprodotto da un CD. Macché, maggioranza sinistra-PPD contraria ad ogni forma di appartenenza alla Nazione.
La cosa piu strana (o forse non è strano, è semplice informazione falsa) è come il Teletext ha dato la notizia, affermando che la sinistra avrebbe sostenuto la mozione della consigliera UDC: qui di seguito la pagina del Teletext, dove si nota la gaffe clamorosa. In pratica ci vorrebbero far credere che la sinistra avrebbe sostenuto la proposta, i parititi borghesi l’avrebbero affossata. Che Teletext fosse un covo di sinistroidi lo si sapeva, ma che addirittura si racconti il falso, riferendo il contrario di ciò che è accaduto realmente nell’aula del Consiglio Nazionale è semplicemente disonesto! La verità è che la sinistra e il PPD decidono sempre insieme. PPD-PS: un connubio di sinistra-ureggiata vincente!

Quante bugie, ci prendono in giro!