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Archivio per settembre 2009

La sinistra estrema alla sbarra per atti vandalici a Losanna nel settembre 2007

29 settembre 2009

Dopo 2 anni dai gravi fatti, 4 giovani di sinistra vengono giudicati a Losanna in questi giorni per aver incendiato e per aver lanciato oggetti contro la polizia: teatro dei disordini era una conferenza che Blocher voleva tenere a Losanna nel settembre 2007. Un po’ come avvenne a Berna in quei giorni, quando l’UDC nazionale voleva raggiungere con un corteo pacifico Piazza federale. Ebbene ciò non fu possibile, perché poche decine di violenti sinistroidi e una manifestazione di sinistra non autorizzata non permise al pacifico corteo dell’UDC di raggiungere la Piazza federale. Vi fu molta violenza, anche ben documentata in TV: incendi, il palco distrutto, gente ignara e turisti non informati che scappavano. Insomma, il classico scenario cui ci hanno abituati gli anarchici di sinistra incappucciati: spaccano, menano, minacciano, per poi dileguarsi impuniti, con la polizia che non muove un dito. Così avvenne a Losanna e Ginevra in occasione del G8 a Evian, così avvenne anche a Berna in quel settembre 2007: i vecchietti disperati che assistevano impotenti alla furia dei giovani incappucciati di sinistra in Piazza federale chiedevano “ma dov’è la polizia?”. Già, dov’erano le forze dell’ordine, quando si sapeva da mesi che la sinistra si stava organizzando per non permettere all’UDC di esprimersi sulla piazza dove tutti hanno potuto dimostrare e parlare, dai contandini alle prostitute, dai sindacati ai medici?  La sinistra violenta è proprio così: tolleranza con la violenza politica rossa e di protesta marxista, con l’estremismo di sinistra, con la delinquenza di importazione, ma poi calpestano i diritti fondamentali, come il diritto di espressione e di manifestare. Il tutto con la complicità di molti politici e dei poliziotti che lasciano fare, invece di mantenere l’ordine pubblico. Fatto sta che i 4 alla sbarra rischiano una condanna alle solite aliquote giornaliere, con la solita condizionale. Sempre troppo poco per ottenere un effetto deterrente; con delle pene così miti la sinistra violenta continuerà a distruggere e picchiare, a intimidire, a minacciare e a rendere insicure le nostre città.

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags: ,

Il partito socialista crolla in Germania, Peer Steinbrück a casa!

28 settembre 2009
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Peer a casa coi tuoi compagni!

Il partito SPD in Germania ha preso una scoppola d’altri tempi: è infatti letteralmente crollata nelle ultime elezioni, come non succedeva da 60 anni. Il risultato è che i socialdemocratici escono dal Governo, mettendo fine alla Grande coalizione (democristiani e socialisti nell’Esecutivo). Il nuovo Governo verrà fatto da liberali e democristiani. Un primo risultato per la Svizzera è che non ci troveremo più tra i piedi l’arrogante e strafottente Peer Steinbrück, il famigerato ministro delle finanze tedesco, che ci aveva maltrattati per molti mesi in maniera vergognosa, a proposito di temi fiscali. L’antipaticissimo Peer ci aveva paragonati agli indiani (denunciato per razzismo da un cittadino svizzero, per infrazione dell’articolo 261 bis del nostro codice penale) e al Burkina Phaso, frustrato come era per il fatto che i tedeschi facessero di tutto per evadere il goloso fisco germanico, grazie anche alle banche svizzere. Come già da noi riferito il 15 maggio ‘09, caro Peer ex-Stasi (la polizia segreta dell’ex-DDR), föö di ball! Non vogliamo più vedere il tuo faccione, pregno di maleducazione e arroganza tipicamente germanica. Speriamo anche che la denuncia contro di te per razzismo non venga lasciata cadere, e che tu venga condannato, anche solo al pagamento delle famose aliquote giornaliere che ultimamente vanno così di moda. Ovviamente tutti auspichiamo che nel nuovo Governo tedesco troverà posto un ministro delle finanze più gentile, educato e ragionevole. Ricordiamo che moltissimi tedeschi, sia politici e che cittadini comuni, avevano aspramente criticato Steinbrück e suoi metodi totalmente anti-diplomatici.

Author: LATO-B Categories: CH e Unione Europea Tags:

Adesso l’Assicurazione invalidità i soldi ce li ha, vedremo se la ristruttureranno…

27 settembre 2009

Gli Svizzeri hanno deciso: SÌ all’aumento dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA) per finanziare l’Assicurazione Invalidità (AI). Il tasso passa all’8%, per una durata limitata sette anni. In pratica il consumatore quando compra un bene o riceve un servizio soggetto all’IVA finanzia l’AI, piombata in cifre apocalittiche. In pratica tutti i parititi meno l’UDC volevano questo aumento della tassa sui consumi. Quindi le entrate sono a posto.

Vedremo se nei prossimi anni i fautori e sedicenti protettori dell’AI saranno così decisi anche a intraprendere misure efficaci per cambiare radicalemente le strutture dell’Assicurazione Invalidità. Provvedimenti strutturali si impongono, perché fino agli anni ‘90 andava tutto bene, poi dicono con la crisi economica, ecco l’aumento dei beneficiari. Cosa c’entra la crisi economica con maggiori casi di invalidi non lo capiamo, comunque c’è stata un’esplosione di nuovi casi, soprattutto di stranieri che beneficiano delle rendite AI, e quest’ultimo inconfutabile fatto non ci sorprende minimamente. Del resto l’AI, come tutte le strutture sociali del nostro Paese, era stata creata per cittadini onesti e lavoratori integerrimi, mica per approfittatori con mal di schiena fantasmi e turbe psichiche improvvise. I flussi migratori hanno portato molte persone che hanno approfittato della nostra socialità, e il risultato è lì da vedere. Vedremo dunque se i grandi custodi dell’AI saranno d’accordo a stringere la cinghia. Introdurre controlli medici regolari, p.es. ogni 3 anni, per rivalutare i casi AI: se nel frattempo la persona è nuovamente abile al lavoro che torni a lavorare, mica starsene a casa a percepire la rendita; questa misura è osteggiatissima dai socialisti, per loro chi è a carico dell’AI lo è per diritto acquisito e per sempre! Chi non si sottopone di sua iniziativa ad una rivalutazione del caso da un medico in Svizzera perde immediatamente il diritto alla rendita. Basta questa regoletta, e vedrete che tutti verranno a farsi vedere dal medico perito. Adattamento della rendita AI al costo della vita del Paese dove l’invalido soggiorna: eh sì, perché più del 20% degli invalidi vive fuori dalla Svizzera, facendo vita da nababbo p.es. in Tailandia, Brasile, Kossovo. Paghamoli in base ai costi sostenuti nelle loro Nazioni di origine, vedrete quanto risparmieremo! Pensate che i periti incaricati dall’AI di visitare beneficiari AI sono stati minacciati: se qualcuno minaccia, automaticamente la rendita deve essere sospesa; vedrete che nessuno minaccia più. E via con tutte le misure per scendere con le spese dell’AI. Vedremo se i grandi salvatori dell’AI di queste settimane aderiranno agli indispensabili correttivi da applicare alla nostra moribonda AI!!

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Miss Svizzera 2009 è sangallese, si chiama Linda e mangia tanta cioccolata

27 settembre 2009

Miss Svizzera 2008 Whitney Toyloy

Miss Svizzera 2008 Whitney Toyloy

Linda dagli occhi castani
Miss Svizzera 2009: Linda dagli occhi castani

Miss Svizzera 2009 è svizzera, del Canton San Gallo e si chiama Linda Fäh. Alta 1,77, bionda e dagli occhi nocciola. Le piace andare in bici, correre e cantare. Di professione impiegata di banca, ha 22 anni. Non sembra troppo stupida e assomiglia alla modella argentina Valeria Mazza (solo che la sudamericana ha gli occhi azzurri). Delle 16 finaliste selezionate per la trasmissione televisiva, diverse ragazze non sono davvero sembrate all’altezza , non per quel che riguarda i centimetri, ma proprio nell’aspetto, visto che di concorso di bellezza si trattava! Linda dice di essere una buona risparmiatrice, ma ogni tanto ha degli attacchi di shopping. Se vincesse un milione farebbe una festa coi suoi amici più cari, una parte la darebbe in beneficienza e il resto (la parte più cospicua), la metterebbe in banca. Sulla classica isola sperduta porterebbe il suo tesoruccio, un buon libro e una gran quantità di cioccolata!
Un appunto alla regia televisiva TSR della trasmissione Miss Svizzera 2009: non avete mai inquadrato il lato-b delle ragazze!
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Inno prima delle sedute in Parlamento: sinistra e PPD contrari

25 settembre 2009
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Destra vota SÌ, sinistra vota NO

Alla fine della sessione parlamentare a Berna, il Consiglio Nazionale ha bocciato di un decina di voti la proposta della deputata UDC Yvette Estermann: la democentrista proponeva che prima di cominciare i lavori parlamentari delle 4 sessioni annuali, i consiglieri cantassero l’inno svizzero, 4 strofe nelle 4 lingue nazionali. Dibattito acceso, con posizioni ovviamente chiare: la destra a favore, la sinistra contraria. Chiaro, no? La sinistra è contraria al nazionalismo, al salmo svizzero, all’essere svizzeri e ad avere un’identità nazionale. Il capogruppo UDC Caspar Bader, se non proprio cantarlo, proponeva perlomeno di poter sentire l’inno svizzero, riprodotto da un CD. Macché, maggioranza sinistra-PPD contraria ad ogni forma di appartenenza alla Nazione.

La cosa piu strana (o forse non è strano, è semplice informazione falsa) è come il Teletext ha dato la notizia, affermando che la sinistra avrebbe sostenuto la mozione della consigliera UDC: qui di seguito la pagina del Teletext, dove si nota la gaffe clamorosa. In pratica ci vorrebbero far credere che la sinistra avrebbe sostenuto la proposta, i parititi borghesi l’avrebbero affossata. Che Teletext fosse un covo di sinistroidi lo si sapeva, ma che addirittura si racconti il falso, riferendo il contrario di ciò che è accaduto realmente nell’aula del Consiglio Nazionale è semplicemente disonesto! La verità è che la sinistra e il PPD decidono sempre insieme. PPD-PS: un connubio di sinistra-ureggiata vincente!

 

Quante bugie, ci prendono in giro!

Quante bugie, ci prendono in giro!

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Ma in Ticino c’è davvero bisogno di un delegato per l’integrazione?

23 settembre 2009

Il Consiglio di Stato ticinese ha nominato il nuovo delegato cantonale all’integrazione e alla lotta al razzismo. Nella pluriennale discussione sulla revisione dei compiti dello Stato, si è cercato di eliminare quei ruoli inutili e quei costi superflui che si sobbarca il Cantone, e tra quelle funzioni superflue in molti avevano visto questo delegato, figura ormai ampiamente superata dall’evoluzione della nostra società. L’ormai pensionato d’oro Ermete Gauro non c’è più, e si presentava un’occasione unica per ridurre di un misero effettivo l’elefantisiaca amministrazione cantonale. Come aveva proposto la Lega dei ticinesi tramite una mozione, l’occasione era ghiotta per abolire questa carica. E invece NO, il Governo cantonale ha nominato l’ennesimo funzionario. Niente contro la persona nominata (tale Pronzini di Lumino, ricorda il Pronzini sindacalista dalla voce stridula), semplicemente stigmatizziamo l’occasione mancata per il Cantone di risparmiare un po’ di soldi del contribuente.

In un Paese dove convivono pacificamente decine e decine di etnie, è assurdo ancora parlare di un funzionario contro il razzismo. È ridicolo che una persona a tempo pieno si occupi di integrazione. Perché chi si vuole integrare non ha certo bisogno di un funzionario cantonale, ha bisogno invece di opportunità che la nostra società già offre abbondantemente. Nella scuola, nelle società sportive, nella vita politica, nel volontariato, nei gruppi musicali, ecc ecc  Nel nostro Cantone non mancano di certo le possibilità per chi vuole integrarsi! Di solito chi non riesce ad integrarsi in Ticino è perché non vuole integrarsi, è perché crede che la sua cultura sia migliore o superiore rispetto alla nostra, ancor peggio quando la religione da lui professata lo spinge a non accettare del tutto il Paese ospitante. Non abbiano bisogno di funzionari cantonali pagati dal contribuente per convincere qualcuno che non vuole ad integrarsi. Chi non rispetta le regole e le tradizioni del Paese ospitante è semplicemente invitato ad andarsene, e a lasciare posto a chi vuole far parte della vita sociale del Cantone ed è riconoscente alla comunità che lo accoglie.

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Socialisti (d’improvviso) forcaioli coi fuchi dell’amministrazione cantonale

22 settembre 2009

Il mondo, di questi tempi, spesso funziona al contrario. Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori. Che però i socialisi ticinesi diventino mangia-fannulloni dello Stato è cosa strana.

Ma andiamo con ordine: la proprosta del Governo di introdurre il salario al merito fa impazzire i sinistroidi cantonali. Essi aborriscono anche solo l’idea che qualcuno all’amministrazione cantonale faccia qualcosa in più della media (invero bassa al Cantone), non accettano che vi siano persone che si impegnano a fondo per il proprio lavoro. Eh sì, perché dopo si metterebbe in luce che c’è un pacco di gente che fa pochino. Alla sinistra non piace il confronto. Non accettano che ci sia la benché minima concorrenza: per loro si deve essere tutti mediocri, e che la media si situi verso il basso. Non accettano l’eccellenza, lo stakanovismo, la voglia di emergere, la meritocrazia. Pertanto, come conseguenza di quanto precede, si scagliano sul sistema del maggior salario a chi rende di più, tirando fuori dal cassetto un concetto tipicamente di destra: puniamo i fannulloni. Pazzesco, la sinistra che ammette che vi siano sacche di inefficienza nell’amministrazione cantonale e che bisogna stanare i lavativi. Ma se hanno sempre protetto gli statali e la loro scarsa propensione all’efficienza sul lavoro. Il presidente Bertoli, dalle righe del Caffè, ci fa sapere che sarebbe più opportuno punire chi non lavora, piuttosto che premiare chi si dà da fare. Ragionamento perverso, quello del Bertoli, perché ammette finalmente che i fannulloni ci sono eccome. Però ci viene un dubbio: perché quando invece la destra da anni afferma che vi sono pigroni cronici al Cantone la sinistra ha sempre condannato i cattivoni del meno-Stato che affermano cose che non possono provare, che i funzionari statali sono maltrattati, che gli statali hanno già concesso moltissimo e che certe accuse provocano solo demotivazione ai poveretti che lavorano per l’amministrazione cantonale.

La verità è finalmente emersa, e ci voleva una proposta di salario maggiorato a chi si dà la pena di produrre. La sinistra, e i suoi super-funzionari da Fr 200′000.-, vogliono salari alti e basta, non paghe alte per chi lavora bene. Una volta assunti per un certo compito con una determinata paga, allora per il PS (con la complicità dei partitoni di centro) è fatta, il funzionario è inamovibile! Alla faccia della flessibilità sul lavoro, alla faccia della formazione continua e dell’aggiornamento, alla faccia del mondo che cambia quotidianamente… Capito? Tutto il mondo si fa il mazzo, agli statali invece, una volta ottenuto il lavoro, non può più succedere niente, se non gli aumenti di stipendio!! E a fine carriera (spesso a soli 58 anni) vanno in pensione con una rendita astronomica, grazie ad una cassa pensioni che vanta un deficit da baratro di 2 miliardi di franchi, garantito dai contribuenti, cioè pagato da noi tutti!! Condividiamo invece quando Bertoli dice che c’è evidente clientelismo allo Stato: assumono parenti, amici, amici degli amici, colleghi di partito, e, come spesso capita, senza che il candidato abbia i requisiti minimi e la formazione richiesti !

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RTSI: mancano i soldi e i dipendenti sono più di 1′000!

21 settembre 2009

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La RSI (già TSI) ha l’acqua alla gola: da almeno 4 anni i suoi conti sono in rosso e adesso i vertici sono costretti a cancellare trasmissioni come LATELE, nuovo panettone che ci costa più di 4 milioni di franchi. Sulla qualità delle trasmissioni prodotte dalla TV di Stato inutile pronunciarsi, se non rilevare che vi sono emissioni ben fatte, ma che come a Comano spesso scimmiottino la tv-spazzatura all’italiana (a sua volta importata dagli USA), con dibattiti incasinatissimi e con giochi a premi che si vedono a tutte le ore. Intanto la TSI cerca di riparare alla situazione finanziaria disastrata, risparmiando e affermando che ci sono ben 16 posti in esubero. Vorrebbero portare il numero dei dipendenti a 1′050. Cosa? 1′050? Il più grande datore di lavoro dopo lo Stato. Un covo di sinistroidi, molti dei quali poco-facenti, ormai fuori da ogni controllo nel loro numero crescente. Ma la cosa più assurda è che negli ultimi mesi a Comano hanno assunto decine di collaboratori frontalieri, invece di assumere ticinesi o meglio ancora invece di evitare inutili e costose assunzioni! Siamo in un momento di crisi e la RSI assume italiani, con forte accento non-ticinese oltretutto quando parlano in TV e in radio! E adesso vorranno anche aumentare il canone! Col cavolo! Vista la crisi, sempre meno ditte vogliono pagare per farsi pubblicità, per cui le entrate pubblicitarie sono crollate! Che la TSI si dìa una regolata, e cominci a risparmiare e produca trasmissioni decenti e a basso costo, e la pianti di assumere nuovi dipendenti quando non ce n’è bisogno, oltretutto assumere italiani quando in Ticino c’è crisi occupazionale profonda.

Svizzera aperta a tutti, il degrado è totale

19 settembre 2009

La Svizzera è armai spalancata a tutti, e i cambiamenti sono lì da vedere: strade invase dal traffico pesante di transito, richiedenti l’asilo che le nostre autorità non sanno più come ospitare, accattoni domiciliati all’estero che quotidianamente vengono a chiedere elemosina nelle nostre città, ladri che varcano il confine per svaligiare le nostre case per poi ritornare oltre confine, minorenni rom più volte arrestati e sempre rilasciati dalla nostra polizia per scippi e furti, ditte estere che lavorano in Svizzera senza i necessari permessi, lavoratori sottopagati, subappalti illegali a ditte estere su cantieri pubblici, record storico di frontalieri in Ticino e contemporaneamente disoccupazione alle stelle, ecc ecc . Insomma, se ne vedono di tutti i colori. Grazie soprattutto alla tanto auspicata apertura con l’Unione Europea voluta dalla sinistra con la complicità dei partiti di centro.

Vi raccontiamo ora di un caso segnalato dal Corriere del Ticino che ha del demenziale: un richiedente l’asilo uruguagio ospitato a Giubiasco, sedicente medico, che tramite internet pubblicizza un suo metodo miracoloso per la cura del cancro. Questo luminare della medicina d’avanguardia, tale Alvaro Vergara Piccaluga, ha presentato domanda d’asilo in maggio del 2009 ed ora gli è stato concesso il permesso N. Le autorità cantonali non gli hanno rilasciato alcun permesso di lavoro, ma lui è attivissimo e pubblicizza la sua attività medica e il suo metodo via internet. Che la Svizzera, in seguito alla libera circolazione delle persone con l’UE, fosse da tempo invasa da medici e personale sanitario lo si sapeva. Medici che spesso non hanno la formazione che invece viene richiesta ai medici svizzeri, e che grazie al riconoscimento reciproco dei diplomi ricevono il libero esercizio dalle autorità cantonali. Ma che addirittura ora si presentino richiedenti l’asilo che propongono cure miracolose per guarire dal cancro, siamo arrivati alla demenza pura. Oltretutto non sapevamo che l’Uruguay, Paese di provenienza del sedicente medico in questione, figurasse tra le Nazioni pericolose: perché dunque concedere il permesso N, quando sappiamo che il Piccaluga dovrà presto lasciare la Svizzera? Rimpatriamolo subito in Uruguay, così potrà continuare a praticare nel suo Paese la sua miracolosa cura anticancro. Il Piccaluga, essendo medico di provata esperienza, non avrà problemi a trovare un bel posto di lavoro in qualsiasi Nazione europea o americana. La realtà è che di sicuro le autorità cantonali non interverranno, e tra ricorsi contro la decisione di rimpatrio, controricorsi, opposizioni varie fino al Tribunale Federale, il nostro amico resterà in Svizzera ancora molti anni, il tempo di trovargli un posto di lavoro stabile presso l’Ente Ospedaliero Cantonale

PPDini a bocca asciutta e smascherati

16 settembre 2009

Il nuovo consigliere federale, al posto del dimissionario Couchepin, è Didier Burkhalter. 49 anni, neocastellano, ovviamente di lingua francese. Il PLR ha dunque mantenuto oggi il suo seggio in Governo. Questo il tutto della giornata.

Ma c’è di più: i PPD volevano riprendersi il seggio perso nel 2003, quando Blocher rubava il posto alla democristiana Metzler. Il PPD, per raggiungere il suo scopo, ha da mesi chiesto aiuto ai socialisti, presentando il friburghese Urs Schwaller. Il PPD non è riuscito nel suo intento e se ne esce con le ossa rotte. Ma oggi emerge anche come il PPD non abbia esitato a chiedere aiuto al PS, si sia insomma gettato in braccio ai socialisti pur di riprendersi il seggio. Ma molti deputati PS non hanno votato per Schwaller, per la grande delusione degli uregiatti, rimasti attoniti! Delusissimi anche gli inviati della RSI, che ovviamente speravano e davano per scontata l’elezione del candidato PPDino.Da molti anni ormai a Berna i PPDini votano con il PS sui temi federali importanti, mentre spesso si crea un’alleanza tra PLR e UDC. I democristiani sono ostaggi della sinistra, e questo tentativo di soffiare il seggio ai liberali lo dimostra. Gli elettori ticinesi devono sapere e ricordarsi che il PPD se la fa col PS, perché tra 2 anni si rinnoverà il Parlamento federale: ricordiamoci che sono i parlamentari votati dal popolo ad eleggere il Consiglio Federale! Se si mandano deputati PPDini a Berna, automaticamente si mandano elettori di un Governo di sinistra!

Ultima chicca di questa giornata: il PLR Dick Marty si era detto disponibile a prendere il posto di Couchepin. Ebbene, neppure il gruppo parlamentare ticinese alle camere ha dato il suo sostegno a Marty… altra batosta difficile da digerire per il senatore ticinese!

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