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Archivio per agosto 2009

Code al portale sud del San Gottardo, anzi A2 bloccata in Ticino

10 agosto 2009

Lo scorso 9 agosto ‘09 si è arrivati alla follia: la coda di veicoli sull’autostrada al portale sud del San Gottardo è arrivata fino a Biasca (35 Km), con tempi di attesa di 5 ore. Rimasti invischiati nel viscido tappo pure molti ticinesi, che si sono dovuti fare un tragitto lughissimo a 7 km/h di media! Adesso basta! Con la storiellina che l’asse del San Gottardo è la via nord-sud più importante d’Europa si vuole accettare ogni disagio. Inammissibile. Sembra quasi che non si possa fare niente.

In realtà, nel 2001 dopo l’incendio all’interno della galleria autostradale del San Gottardo per molti mesi più nessun camion dell’Unione Europea ha potuto circolare attraverso questo insostituibile asse nord-sud! Quando alla fine degli anni ‘80 vi fu un danno al viadotto di Gurtnellen nel Canton Uri in seguito all’ingrossamento della Reuss, per diversi mesi poterono transitare solo automobili dei Cantoni Uri e Ticino, e finché non fu sanato il ponte i veicoli UE non potevano circolare. Quindi non ci vengano a dire che non si può bloccare il traffico! Ora il motivo c’è eccome: a parte la questione sicurezza, sempre di attualità, per cui è necessaria una riduzione del traffico all’interno del tunnel autostradale per ridurre la probabilità di incidenti, la galleria necessita di importanti lavori di ristrutturazione. Si parla di 3 anni di lavori, mantendo chiusa la galleria (oddio, come faranno poi a non passare più dall’insostituibile asse del San Gottardo??!!??). L’occasione è ghiotta: facciamo ’sti lavori lentamente e bene, tenendo aperta la galleria solo ai veicoli svizzeri, magari contingentando il traffico merci, così per una decina di anni avremo pace su tutta la A2. E l’UE prenda atto che non si può fare altrimenti per risanare il tunnel del San Gottardo. E i turisti europei vadano ad intasare altri valichi e a far colonna altrove (o magari prendano il treno)!

Influenza suina, stanno forse un po’ esagerando

4 agosto 2009

Premettiamo subito che quel che succederà nel futuro con la questione dell’influenza suina non lo sa nessuno, pertanto ogni precauzione da prendere per evitare una strage tipo la spagnola di inizio secolo scorso è benvenuta. Però non siamo ad inizio 20° secolo, quando di virus non sapevamo ancora molto. Adesso vi sono in tutto il mondo laboratori che già molti mesi prima ci dicono se l’influenza stagionale sarà più o meno aggressiva e forniscono il vaccino regolarmente. È vero che questa grippe è fuori dal periodo classico, ed è molto contagiosa, oltretutto ha causato diverse morti. Da qualche settimana però, dopo un vano tentativo di circoscrivere il contagio, le autorità mondiali hanno accettato che si tratta di pandemia, e che non ha alcun senso tenere la contabilità delle migliaia di pazienti infetti. Ora il piano nazionale prevede l’înforamazione alla popolazione, tramite uno spot in TVun po’ buffo, ma dai contenuti assai inquietanti: state a casa se avete un po’ di febbre, addirittura su un quotidiano scrivevano “tornare al lavoro solo se provvisti di certificato”. Il mondo funziona proprio al contrario: una volta si stava a casa e bisognava portare il certificato medico per provare la malattia. Adesso il medico deve certificare che la malattia non c’è più! Tra i medici generici c’è malcontento perché tutti vogliono il Tamiflu, medicamento anti-virale, tutti chiamano appena hanno vaghi sintomi di influenza, i pazienti vogliono le mascherine, ecc  Tutti comportamenti irrazionali, perché come qualsiasi altra influenza l’infezione mondiale seguirà il suo corso. E come tutte le grippe ci saranno dei morti, di solito persone col sistema immunitario indebolito. Quindi  niente panico, supereremo anche questa. E non ingrassiamo chi produce l’antivirale e le mascherine! Speriamo piuttosto che arrivi il vaccino efficace.

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags: , ,