Luganesi Gabbati?
Notizia del 20 agosto ‘09: la Gabbani Shopping, storico negozio di alimentari di via Pessina, avrebbe licenziato 17 dipendenti e il sindacato OCST avrebbe segnalato il caso all’Ufficio cantonale del lavoro. L’OCST è convinto che i licenziamenti siano immotivati, non necessariamente legati alla crisi, ma invece attuati per poter assumere frontalieri a basso costo al posto del personale attualmente attivo nell’azienda. Il sindacato chiede all’ufficio competente di annullare i licenziamenti e si riserva di avviare azioni giuridiche contro la Gabbani. Ovviamente tutti speriamo che i dipendenti della Gabbani non perdano il posto di lavoro e che la ditta possa continuare la sua attività, come ha fatto per tanti decenni a Lugano. Sul caso specifico non ci si può pronunciare, essendo in corso le verifiche.
Ma l’OCST e tutti i sindacati, che criticano la politica delle aziende senza che questi sindacati abbiano mai messo un franco di tasca loro per gestire una ditta, dove erano quando bisognava opporsi agli accordi bilaterali con l’Unione Europea? E sì che diversi partiti avevano detto quali sarebbero state le conseguenze in caso di libera circolazione con l’UE: aumento della disoccupazione in Ticino e invasione di manodopera estera. Puntualmente si verificano casi simili: sui cantieri pubblici e privati, nella sanità, nel settore bancario e assicurativo, nell’agricoltura, insomma in tutte le branche economiche. Siamo stufi di riscrivere ogni volta le cifre relative all’invasione di lavoratori UE nel nostro Paese, non ce n’è più bisogno. Con la crisi che c’è le ditte sono costrette a ridurre le spese, e i primi che ne soffrono sono i posti di lavoro. Se poi c’è la possibilità, grazie ai bilaterali, di attingere ad un mercato del lavoro che offre dipendenti a basso costo è chiaro che la tentazione di licenziare i domiciliati e assumere frontalieri a basso costo è grande! È appunto l’opportunità che offre la libera circolazione delle persone con l’UE! Lo sapevano anche i sassi, ma i sindacati al momento del voto popolare dove erano? Il noto Saverio Lurati, sindacalista dalla barba bianca, ha affermato poche settimane fa in TV che a lui va bene che arrivino in Ticino lavoratori UE, basta che vengano pagati correttamente (??!??): INCOSCIENTE! Ogni lavoratore UE ruba potenzialmente un posto di lavoro a un domiciliato! È così che i sindacalisti difendono gli impiegati ticinesi??