Influenza suina, stanno forse un po’ esagerando
Premettiamo subito che quel che succederà nel futuro con la questione dell’influenza suina non lo sa nessuno, pertanto ogni precauzione da prendere per evitare una strage tipo la spagnola di inizio secolo scorso è benvenuta. Però non siamo ad inizio 20° secolo, quando di virus non sapevamo ancora molto. Adesso vi sono in tutto il mondo laboratori che già molti mesi prima ci dicono se l’influenza stagionale sarà più o meno aggressiva e forniscono il vaccino regolarmente. È vero che questa grippe è fuori dal periodo classico, ed è molto contagiosa, oltretutto ha causato diverse morti. Da qualche settimana però, dopo un vano tentativo di circoscrivere il contagio, le autorità mondiali hanno accettato che si tratta di pandemia, e che non ha alcun senso tenere la contabilità delle migliaia di pazienti infetti. Ora il piano nazionale prevede l’înforamazione alla popolazione, tramite uno spot in TVun po’ buffo, ma dai contenuti assai inquietanti: state a casa se avete un po’ di febbre, addirittura su un quotidiano scrivevano “tornare al lavoro solo se provvisti di certificato”. Il mondo funziona proprio al contrario: una volta si stava a casa e bisognava portare il certificato medico per provare la malattia. Adesso il medico deve certificare che la malattia non c’è più! Tra i medici generici c’è malcontento perché tutti vogliono il Tamiflu, medicamento anti-virale, tutti chiamano appena hanno vaghi sintomi di influenza, i pazienti vogliono le mascherine, ecc Tutti comportamenti irrazionali, perché come qualsiasi altra influenza l’infezione mondiale seguirà il suo corso. E come tutte le grippe ci saranno dei morti, di solito persone col sistema immunitario indebolito. Quindi niente panico, supereremo anche questa. E non ingrassiamo chi produce l’antivirale e le mascherine! Speriamo piuttosto che arrivi il vaccino efficace.