Siamo proprio dei fessi! Svizzeri dimenticati…
Ritorna puntualmente la storiellina che gli stranieri sarebbero discriminati sul posto di lavoro, in particolare nei momenti di crisi perderebbero più facilmente il posto di lavoro e avrebbero più difficoltà a trovare un posto di tirocinio. A sostegno di questa ipotesi dell’ Unione sindacale svizzera (USS) dovrebbero confortare i recenti dati elvetici sull’occupazione, sulla povertà e quant’altro. Cominciamo a ricordare che vi sono settori che impiegano praticamente solo stanieri, quindi è ovvio che se le ditte licenziano in seguito alla crisi, licenzieranno stranieri. Poi è bene spiegare a qualche distratto (o finto tonto?) che se cittadini stranieri lasciano il proprio Paese per cercare lavoro in Svizzera, quando perdono il lavoro perché la situazione economica è peggiorata, possono di nuovo cercare impiego nella grande Unione Europea, dove secondo i sindacalisti è pieno di opportunità! Inoltre la teoria dell USS è facilmente confutabile: infatti le decine di migliaia di frontalieri che si sono aggiunti in questi anni alle decine di migliaia già attive in Svizzera hanno occupato posti di lavoro e spesso sottratto impieghi ai domiciliati svizzeri, ed ora che c’è crisi spesso vengono licenziati i domiciliati invece dei frontalieri, di solito retribuiti meno. Per non parlare dei 250′000 tedeschi che hanno invaso il nostro Paese negli ultimi 8 anni in seguito alla libera circolazione delle persone, occupando posti importanti e qualificati, creando disoccupazione in Svizzera! Sono gli svizzeri i discriminati! Quindi quelli dell’USS farebbero bene a difendere gli interessi dei domiciliati, invece di farsi paladini degli stranieri! In Svizzera comunque siamo proprio dei fessi: prima degli accordi con l’UE, avevamo un mercato del lavoro sotto controllo; adesso c’è l’anarchia, sia a livello di salari, sia a livello di assunzioni e condizioni di lavoro (vedi i recentissimi abusi sui cantieri di Alptransit, dove con soldi pubblici si sfruttavano operai al limite della schiavitù). In conclusinone i lavoratori dovrebbero svegliarsi e capire che l’USS non li rappresenta e non li difende, occupati come sono a difendere stranieri, Unione Europea e immigrazione! Secondo qualunque persona ragionevole appare evidente che si debbano difendere i cittadini svizzeri, soprattutto dopo tutto quello che sta succedendo dopo l’entrata in vigore degli accordi bilaterali!