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Archivio per luglio 2009

Sul Ticino dello sci nevicano sempre milioni

12 luglio 2009
sciare se finanziabile

sciare se finanziabile

E ci risiamo: ancora 4,5 milioni di franchi per le stazioni sciistiche ticinesi. Ancora soldi per tenere in piedi un settore che riceve sussidi da 20 anni, che ha sviluppato progetti sussidiati all’80% (significa che gli invesitori hanno messo 2 franchi, il Cantone con gli aiuti a fondo perso ne ha messi 8!!), che ha speso male gli aiuti ricevuti. Nemmeno dopo una stagione zeppa di neve come quella appena passata il Ticino sciistico ha potuto uscire dai debiti e dalla mala-gestione. Figuratevi che a Carì, sempre pronta a mendicare aiuti, i controlli elettronici delle carte giornaliere non funzionavano tutto l’inverno, chiunque poteva salire senza pagare. Quel poco che le stazioni sciistiche possono tirar dentro non lo incassano perché non funzionano i contapersone elettronici… Il Governo dice che questo ennesimo aiuto serve a mettere in sicurezza le piste: ma come, allora non sono neppure sicure le piste ticinesi, allora per anni gli utenti sono andati a sciare in Ticino su impianti pericolosi? Bravi! Gli impianti di risalita ticinesi sono allo sbando, è questa la verità. A Cardada non vi sono neppure i posteggi per gli sciatori: ma allora come fanno i turisti che arrivano da fuori Locarno a posteggiare l’auto? O forse Cardada è solo pensata per le esigenze dei simpatici locarnesi-chick, con la loro casetta in cima ai monti?

Basta con questo andazzo, se a Carì volgiono sciare, i soldi li mettano tutti i proprietari di casette di vacanza di Carì e dintorni! Tutti i recenti studi (ma c’era bisogno di costosi studi?) hanno dimostrato che non vi è futuro per le stazioni sciistiche in Ticino. Ma attenzione: se c’è qualcuno che ha fiducia e ci crede davvero, può tirare fuori i suoi soldi e pagare! Così vedrà come i fondi da loro messi a disposizione svaniranno in fretta, senza mai più comparire! E la pianti il Governo ticinese di far credere che gli impianti in questione “svolgono un ruolo importante nella diffusione della pratica dello sci“, perché da decenni chi va a sciare per divertirsi si reca in altri Cantoni, in primis nei Grigioni. È invece giusto concentrarsi sull’unica stazione con un futuro un po’ meno incerto, e cioè Airolo. Si aiuti Airolo, si stabilisca un concreto piano idustriale e poi vedremo se almeno questi impianti di Airolo il Ticino davvero se li può permettere.

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UBS: a rischio le attività della banca negli USA

10 luglio 2009

È da molto, troppo tempo che si temporeggia, ed ora sta per accadere quello che in pochi avevano seriamente predetto: la mega-banca UBS potrebbe subire una pesante sanzione da parte delle autorità USA, e cioè non poter più operare negli Stati Uniti. Si sapeva il rischio che si sarebbe corso, ma si è preferito lasciarsi trasportare dal leggiadro vento della politica e del diritto. Ma attenzione: quando le autorità USA si muovono sono cavoli per chiunque! UBS dovrebbe consegnare i nominativi americani dei 52′000 conti sospettati di evasione fiscale. Il Consiglio Federale afferma che la banca non può fornire i nomi perché violerebbe le leggi elvetiche, ed addirittura il Dipartimento di giustizia emetterebbe uno specifico divieto. Intanto salta fuori un precedente del 1982: la banca canadese Nova Scotia fu costretta a rendere noti il nominativo di un cliente sospettato di reati fiscali. La situazione di UBS è ancor più difficile: il fatto di aver reso noti negli scorsi mesi i nomi di 250 clienti sospettati di frode fiscale, mette l’istitito bancario elvetico ancor più nelle pettole. Alle autorità USA non frega niente della differenza tra frode ed evasione, loro vogliono quei nomi. Punto e basta. L’UBS negli scorsi anni pare abbia sguinzagliato suoi consulenti per convincere clienti USA ad evadere il fisco: davvero poco intelligente da parte di UBS, ora ce li hanno addosso tutti. E sappiamo quando gli USA si incazzano, basti pensare come è andata a finire il dossier dei fondi ebraici: le banche hanno pagato e basta, anche se il conto bancario della vecchietta ebrea che accompagnava il senatore D’Amato fu poi trovato, non in Svizzera… ma in Israele!!

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Procura federale debole: maxiprocesso a Bellinzona un flop

9 luglio 2009

Premesso che non è facile incastrare gli accusati e dimostrare le loro colpe in un simile processo, imputati che dovevano rispondere a partecipazione o sostegno ad una organizzazione criminale e di riciclaggio, doveroso un commento a questo dibattimento giunto al verdetto in data 8 luglio ‘09. Sette assoluzioni e sole due condanne (di cui solo una da espiare in prigione) è il bottino invero scarso ottenuto dall’accusa. Ora l’accusa ricorrerà al Tribunale Federale (TF). Un flop, visto il verdetto della corte del Tribunale penale federale. Oltre al fatto che quasi tutti gli imputati sono stati giudicati non colpevoli, dissequestro dei 100 mio di franchi di beni e denaro che erano stati bloccati. E come se non bastasse lo Stato pagherà spese legali per oltre 2 milioni di franchi! Magari il TF deciderà diversamente, certo è che con tutto l’impegno, i soldi profusi in questo dibattimento, e i funzionari pagati dal contribuente che gravitano attorno ad un simile processo, ci si aspettava davvero qualcosa di più. Anche l’avvocato Rusca che difende i familiari di un accusato ha parlato senza peli sulla lingua di “debolezza dell’impianto accusatorio“. Speriamo che in futuro la procura federale promuova delle accuse un po’ più sostenibili, per evitare che un simile maxi-processo non diventi un maxi-flop ed uno sperpero di denaro pubblico!

Author: LATO-B Categories: Attualità Cantonale Tags:

Basta naturalizzare vagonate di stranieri senza controlli efficaci!

7 luglio 2009

Le cifre in Ticino: nel 2005 sono stati rilasciati 1′131 passaporti elvetici, 1′405 nel 2006, 1′927 nel 2007. Numeri eloquenti per affermare che si naturalizzano molti stranieri nel nostro Cantone. E i controlli dei naturalizzandi, sono efficaci? La risposta è NO. In Commissione delle petizioni del Granconsiglio arrivano dossier incompleti, monchi, lacunosi. I commissari, soprattutto quelli socialisti, non vogliono approfondire e non avrebbero neppure il tempo di andare a fondo ad ogni domanda di naturalizzazione. Infine durante le sedute di Parlamento liste con centinaia di nomi vengono votate in blocco, senza discussione alcuna. Solo Lega e UDC votano contrari o astenuti. Gli altri partiti votano SÌ alle naturalizzazioni senza neppure batter ciglio. Prima ancora nei Comuni, là dove dovrebbero approfondire i casi dei richiedenti il passaporto svizzero, le domande spesso non vengono esaminate con la dovuta attenzione. Insomma, l’iter è come una lettera alla posta, quando le PTT ancora funzionavano benissimo.

Vi sono ogni tanto dei casi eclatanti scovati a livello di Commissione parlamentare cantonale: per es. l’anno scorso un balcanico (per intenderci un candidato jugoslavo) aveva inoltrato domanda di passaporto, nonostante avesse subìto una condanna per attività di passatore, aveva cioè agevolato l’entrata illegale di clandestini in Svizzera!! Ha avuto il buon senso di ritirare la domanda. Negli ultimi giorni un altro balcanico (e dàgli) candidato al passaporto CH ha alle spalle una serie di precedenti penali; gli hanno proposto di ritirare la domanda, ma lui vuole andare avanti. Neppure un minimo di dignità! D’altra parte la concessione della nazionalità è diventato un atto meramente amministrativo, nel senso che la chiedi e te la danno. I casi sopradescritti sono emersi per lo zelo di certi commissari, ma chissà quanti stranieri criminali sono stati nazionalizzati in Svizzera, per la gioia della sinistra! Urge un netto miglioramento della procedura di verifica dei candidati. Ma alla maggioranza del Parlamento del Canton Ticino va bene così.

Guerriglie urbane: autonomi di sinistra distruggono le città

6 luglio 2009

E ci risiamo, come da molti anni a questa parte: dopo gli scontri del 1° maggio ‘09, in Svizzera si rifanno vivi gli autonomi di sinistra che distruggono le nostre città. Zurigo ancora una volta è stata teatro di una manifestazione non autorizzata, poi sfociata nel solito casino urbano. Tutto come da copione, sempre. Gli estremisti di sinistra vengono e rompono, autorizzati o no, tanto cosa gliene frega: sono anarchici, rifiutano lo Stato, le sue regole e le più elementari regolette di pacifica convivenza; ovviamente senza che le autorità li impacchettino e li sbattano per un po’ in prigione. A Zurigo hanno danneggiato diversi edifici e incendiato automobili. Solo 10 le persone fermate dalla polizia, rilasciate in fretta e furia. Capito l’andazzo: violenza, distruzione, incendi, botte contro i poliziotti, ecc rimangono impuniti. È un’ingiustizia che questi criminali di sinistra rimangano impuniti e causino terrore nelle città, mentre i cittadini che stanno alle regole debbano pagare per ogni marachella. Questo è il vero scandalo della Svizzera: permettere che anarchici di sinistra tengano in scacco la nostra società. Punizioni per chi trasgredisce, applicando il codice penale: solo questa può essere la risposta alla sinistra estrema. E la TSI (ora RSI), ovvera la TV di Stato tace: come sempre quando si tratta di riferire delle malefatte della sinistra, la RSI tace colpevolmente, rendendosi complice di un’informazione incompleta che non permette al cittadino di farsi un’opinione, venendo meno al mandato conferitole.

L’esempio che qualcuno ci prova a punire gli anarchici di sinistra vien dall’Italia: sono stati arrestati 21 no-global in seguito ai disordini dell’estrema sinistra del maggio scorso. I vigliacchi incappucciati (gli autonomi sono sempre incappucciati per non farsi riconoscere mentre terrorizzano e fracassano) che hanno distrutto le città italiane sono stati identificati dalle immagini video girate. Grazie a tatuaggi, segni particolari, scarpe ed altro le autorità hanno riconosciuto e arrestato questi criminali violenti. Ciò significa che se si vuole si può! Anzi, si dovrebbe e basta, pena la disobbedienza civile nell’occidente dilaniato dalla sinistra estrema e criminale.

ROGER FEDERER IL PIÙ GRANDE DI SEMPRE ! Di nuovo No. 1 ATP

5 luglio 2009

Federer il più grande

 

Federer il più grande

Il 5 luglio ‘09 il tennista elvetico Roger Federer ha conquistato per la 6a. volta il torneo su erba di Wimbledon, dopo una maratona contro lo statunitense Andy Roddick, 16-14 nel quinto e decisivo set. Federer è arrivato a 15 successi nei tornei del Grande Slam, superando dunque i 14 titoli che aveva conquistato Pete Sampras e issandosi ai vertici di sempre del tennis mondiale. Allo stesso tempo, Federer ritorna ad essere il no. 1 delle classifiche ATP, dopo essere stato detronizzato meno di un anno fa da Rafael Nadal.

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale, Gossip Tags:

La tragica morte di Damiano Tamagni purtroppo non è servita

4 luglio 2009

Si sperava che il caso Tamagni servisse a sensibilizzare i giovani violenti e a farli desistere dalle azioni di violenza gratuita cui si assiste regolarmente, purtroppo continuiamo ad apprendere dalle cronache di aggressioni e di percosse. L’ultima più clamorosa a Monaco di Baviera, in Germania, dove 3 giovani studenti del canton Zurigo, in passeggiata scolastica, hanno malmenato un 46enne, che per caso passava dalle parti dove i ragazzi si trovavano. I 3 hanno poi picchiato altre persone, ma in modo meno cruento. La vittima ha diverse ossa rotte, compresa la faccia, sono probabili danni permanenti in seguito alle percosse. È poi emerso che i 3 avevano già precenti penali (furto, violazione di domicilio, lesioni, tentata rapina, aggressione), ma i docenti non se sapevano nulla. Ora i 3 rischiano fino a 10 anni di reclusione, il capo di imputazione è pesantissimo: tentato assassinio. La vittima 46enne, una volta caduto a terra per le percosse, ha subito diversi calcioni sul viso: un po’ come successo a Damiano, ucciso da uno di quei calci. Si ricorderà, dopo la condanna degli aggressori di Damiano, la reazione di Franco Cavalli, noto politico marxista nostrano, che subito aveva affermato che la pena era stata troppo severa, che a 18 anni non ci si rende conto di quello che si fa. Noi invece riteniamo che chi picchia per il piacere di fare male, e quindi col rischio di uccidere, debba essere condannato al massimo della pena, e anche nel caso di Monaco, che processino e condannino prima possibile gli autori di tali nefandezze. E che la autorità elvetiche non osino chiedere l’estradizione!!!: una volta giunti di nuovo in Svizzera, c’è il rischio che i 3verrebbero rilasciati!, dato che il nostro codice penale è meno punitivo. Che i 3 violenti scontino pure l’integrità della pena in Germania, dove da ciò che si può leggere non vi è tolleranza alcuna nei riguardi dei giovinastri violenti! Un po’ il contrario di quello che si percepisce in Svizzera, dove vi sono i soliti psico-sinistroidi che bagatellizzano e chiedono pene miti per questi criminali. A proposito, pare che i 3 ragazzi di Monaco, dopo aver ammesso di aver menato le mani per il puro gusto di farlo, non si siano per nulla pentiti delle loro malefatte…

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags:

Razzismo in Svizzera: no problem

1 luglio 2009

Il super-funzionario della Confederazione Georg Kreis e la Commissione federale contro il razzismo di cui Kreis è presidente hanno presentato il rapporto annuale per il 2008. I risultati sono tali per cui ci si chiede perché in Svizzera esista una simile commissione, nel senso che le risorse finanziarie spese per questo dossier potrebbero essere spese molto meglio per i cittadini di questo Paese. La cosa più paradossale, a parte il numero esiguo di casi segnalati per il 2oo8 (158), è che molti atti discriminatori nei confronti di stranieri vengono commessi nel settore pubblico: ma come?, i funzionari sono tutti di sinistra o di centro, ovvero i partiti depositari delle verità assolute che regolarmente tacciano di razzismo la destra, e si permettono di compiere atti discriminatori? VERGOGNA! Pessimo esempio! Clamorosa poi la segnalazione di Kreis, noto storico di sinistra che vede razzismo ovunque anche quando non c’è, quando descrive casi di giovani dell’ex-Jugoslavia che non vengono lasciati entrare nei locali come discoteche o bar: credo che chiunque sappia che sono prevalentemente gli slavi gli attaccabrighe e i violenti! Ognuno di noi se gestisse un locale vorrebbe clientela cortese ed eviterebbe tipacci magari già arci-noti per atti violenti!

Quelli della commissione dovrebbero semmai prendere atto che la Svizzera, con le sue 4 culture e con una forte immigrazione da ogni dove, è un esempio per il mondo di tolleranza e convivenza!

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