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La tragica morte di Damiano Tamagni purtroppo non è servita

4 luglio 2009

Si sperava che il caso Tamagni servisse a sensibilizzare i giovani violenti e a farli desistere dalle azioni di violenza gratuita cui si assiste regolarmente, purtroppo continuiamo ad apprendere dalle cronache di aggressioni e di percosse. L’ultima più clamorosa a Monaco di Baviera, in Germania, dove 3 giovani studenti del canton Zurigo, in passeggiata scolastica, hanno malmenato un 46enne, che per caso passava dalle parti dove i ragazzi si trovavano. I 3 hanno poi picchiato altre persone, ma in modo meno cruento. La vittima ha diverse ossa rotte, compresa la faccia, sono probabili danni permanenti in seguito alle percosse. È poi emerso che i 3 avevano già precenti penali (furto, violazione di domicilio, lesioni, tentata rapina, aggressione), ma i docenti non se sapevano nulla. Ora i 3 rischiano fino a 10 anni di reclusione, il capo di imputazione è pesantissimo: tentato assassinio. La vittima 46enne, una volta caduto a terra per le percosse, ha subito diversi calcioni sul viso: un po’ come successo a Damiano, ucciso da uno di quei calci. Si ricorderà, dopo la condanna degli aggressori di Damiano, la reazione di Franco Cavalli, noto politico marxista nostrano, che subito aveva affermato che la pena era stata troppo severa, che a 18 anni non ci si rende conto di quello che si fa. Noi invece riteniamo che chi picchia per il piacere di fare male, e quindi col rischio di uccidere, debba essere condannato al massimo della pena, e anche nel caso di Monaco, che processino e condannino prima possibile gli autori di tali nefandezze. E che la autorità elvetiche non osino chiedere l’estradizione!!!: una volta giunti di nuovo in Svizzera, c’è il rischio che i 3verrebbero rilasciati!, dato che il nostro codice penale è meno punitivo. Che i 3 violenti scontino pure l’integrità della pena in Germania, dove da ciò che si può leggere non vi è tolleranza alcuna nei riguardi dei giovinastri violenti! Un po’ il contrario di quello che si percepisce in Svizzera, dove vi sono i soliti psico-sinistroidi che bagatellizzano e chiedono pene miti per questi criminali. A proposito, pare che i 3 ragazzi di Monaco, dopo aver ammesso di aver menato le mani per il puro gusto di farlo, non si siano per nulla pentiti delle loro malefatte…

Author: LATO-B Categories: Attualità Federale Tags:
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