Basta naturalizzare vagonate di stranieri senza controlli efficaci!
Le cifre in Ticino: nel 2005 sono stati rilasciati 1′131 passaporti elvetici, 1′405 nel 2006, 1′927 nel 2007. Numeri eloquenti per affermare che si naturalizzano molti stranieri nel nostro Cantone. E i controlli dei naturalizzandi, sono efficaci? La risposta è NO. In Commissione delle petizioni del Granconsiglio arrivano dossier incompleti, monchi, lacunosi. I commissari, soprattutto quelli socialisti, non vogliono approfondire e non avrebbero neppure il tempo di andare a fondo ad ogni domanda di naturalizzazione. Infine durante le sedute di Parlamento liste con centinaia di nomi vengono votate in blocco, senza discussione alcuna. Solo Lega e UDC votano contrari o astenuti. Gli altri partiti votano SÌ alle naturalizzazioni senza neppure batter ciglio. Prima ancora nei Comuni, là dove dovrebbero approfondire i casi dei richiedenti il passaporto svizzero, le domande spesso non vengono esaminate con la dovuta attenzione. Insomma, l’iter è come una lettera alla posta, quando le PTT ancora funzionavano benissimo.
Vi sono ogni tanto dei casi eclatanti scovati a livello di Commissione parlamentare cantonale: per es. l’anno scorso un balcanico (per intenderci un candidato jugoslavo) aveva inoltrato domanda di passaporto, nonostante avesse subìto una condanna per attività di passatore, aveva cioè agevolato l’entrata illegale di clandestini in Svizzera!! Ha avuto il buon senso di ritirare la domanda. Negli ultimi giorni un altro balcanico (e dàgli) candidato al passaporto CH ha alle spalle una serie di precedenti penali; gli hanno proposto di ritirare la domanda, ma lui vuole andare avanti. Neppure un minimo di dignità! D’altra parte la concessione della nazionalità è diventato un atto meramente amministrativo, nel senso che la chiedi e te la danno. I casi sopradescritti sono emersi per lo zelo di certi commissari, ma chissà quanti stranieri criminali sono stati nazionalizzati in Svizzera, per la gioia della sinistra! Urge un netto miglioramento della procedura di verifica dei candidati. Ma alla maggioranza del Parlamento del Canton Ticino va bene così.